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Cosa sono gli Ashram dove meditare e cosa sapere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:11
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Cosa sono gli Ashram: cosa si fa in questi luoghi e perché è importante visitarli.

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Guardando film e girovagando nel web, soprattutto se siete un po’ affascinati dalla cultura indiana, avrete spesso sentito parlare dei cosiddetti Ashram oppure in sanscrito Asrama. È un termine che affascina già soltanto per la sonorità, ma il cui significato è anche molto importante. Questo perché gli Ashram sono un luogo di meditazione che non va ovviamente confuso con invece una delle quattro fasi della vita di una persona secondo la cultura induista.

Cosa sono gli ashram e cosa sapere

Negli Ashram generalmente i saggi vivono in pace in mezzo alla natura e ricevono i fedeli per eseguire diverse forme di pratiche spirituali come lo Yoga e la meditazione, corsi e approfondimenti del mondo green ed ecologico. Nei tempi lontani in alcuni Ashram venivano fatti anche dei sacrifici venivano scontate delle penitenze oppure si viveva in condizioni di vita di austerità estrema. In altre occasioni invece gli Ashram servono come scuole residenziali per tutti i futuri studiosi. Oggi il termine Ashram è riconosciuto come fondamentale per indicare una comunità che punta all’innalzamento spirituale dei suoi membri. C’è sempre, o quasi sempre un Guru, quindi un saggio, un capo religioso e Mastro spirituale che aiuta i fedeli ad avvicinarsi proprio al Divino.

Perché si fa meditazione e dove la si può ritrovare

La meditazione è una di quelle pratiche che sicuramente viene molto insegnata negli Ashram. Nel mondo viene utilizzata praticamente un po’ ovunque. Sebbene la si colleghi alle religioni e filosofie orientali, in cui ci si va a concentrare su la consapevolezza di sé, in realtà il la meditazione è presente anche nel cattolicesimo. È come una forma di preghiera interiore fatta in chiesa o a casa anche. Nel nell’Islam questo concetto di meditazione chiamata esiste ed è chiamato tafakkur, tradotto come invocazione.

Il Seva: tutto sul lavoro disinteressato

Ci sono poi tanti percorsi personali che si possono intraprendere negli Ashram, compreso quello del seva, ossia del lavoro disinteressato che, secondo la tradizione induista, serve a portare beneficio agli altri. Facendo qualcosa, non per ricevere qualcosa indietro, ma semplicemente per il piacere di dare, si riesce ad elevare e a sistemare ovviamente il proprio karma.

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