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Niccolò Bettarini
(Instagram)

Niccolò Bettarini, il figlio di Simona Ventura accoltellato, conferma quanto accaduto sabato notte: “Erano più di dieci, non capivo nulla”

Nella notte tra sabato e domenica, Niccolò Bettarini è stato portato d’urgenza all’ospedale Niguarda dopo essere stato accoltellato 11 volte. Gli aggressori del figlio di Simona Ventura e dell’ex calciatore Stefano Bettarini sarebbero due italiani e due albanesi. Fermati a poche ore di distanza, si sarebbero sottratti alle loro responsabilità, non ammettendo quello di cui sono accusati. Ma secondo quanto riporta il Tgcom24, ora è lo stesso Niccolò Bettarini a raccontare quanto avvenuto quella notte.

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Il racconto di Niccolò Bettarini dopo l’aggressione subita

Dalle indagini è emerso anche che il ragazzo sarebbe stato riconosciuto come il figlio di Bettarini e anche per questo malmenato. Niccolò Bettarini racconta: “Mi ha dato alcuni buffetti sulla faccia cercando di provocarmi, io ho provato a respingerlo, ma mi sono trovato immediatamente in mezzo a più di dieci persone e non ho capito più nulla”. Il giovane che lo ha provocato sarebbe uno degli albanesi.

Anche la fidanzata di Niccolò Bettarini ha provato a difenderlo e ha subito un’aggressione. Il giovane figlio di Simona Ventura lo conferma: “Sono caduto a terra e quando Zoe è venuta a soccorrermi le è arrivato un calcio in faccia. Subito dopo sono scappati tutti”. La versione dei fatti secondo la quale erano in più di quattro sembra dunque trovare consistenza anche nel racconto dell’aggredito.

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Chi sono gli aggressori di Niccolò Bettarini

Come accade spesso in queste occasioni, l’aggressione sarebbe dunque derivata da futili motivi. I quattro fermati sono stati inquadrati in un video registrato dalle telecamere di sorveglianza della discoteca. Sulla vicenda sono emerse diverse prese di posizione, come quelle di Morgan, che ha dedicato un messaggio all’amica ed ex collega di X-Factor Simona Ventura, e di Paolo Crepet.

Ognuno dei fermati ha responsabilità diverse nella vicenda, ma tutti sono accomunati da precedenti più o meno gravi. La posizione più grave sembra essere quella di un 29enne italiano con numerosi precedenti specifici di natura violenta, reati contro il patrimonio e porto di oggetti atti a offendere: sarebbe stato lui ad accoltellare Niccolò Bettarini. Le indagini intanto proseguono.