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Omicidio Sacchi, scoperto com’è scattata la trappola per Luca e Anastasyia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15
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omicidio Luca SacchiOmicidio Sacchi: grazie alle testimonianze di due intermediari del pusher, gli inquirenti hanno scoperto com’è scattata la trappola per Luca e Anastasiya.

Sebbene i principali indiziati nel caso di Omicidio di Luca Sacchi abbiano mantenuto il silenzio, gli investigatori stanno cercando di ricostruire sia la dinamica dell’accaduto che la compravendita di droga tramite prove e testimonianze. Attraverso le intercettazioni telefoniche sul cellulare di Del Grosso è stata trovata la conferma che il suo gruppo e quello di Princi stavano cercando di portare a termine uno scambio. Sempre tramite queste si è scoperto che Del Grosso ha deciso autonomamente di non mantenere fede agli accordi.

Il pusher, infatti, avrebbe chiesto a Marcello De Propris, l’uomo che pare dovesse fornire la droga, di avere la pistola del padre. L’intento era quello di spaventare i ragazzi e rubare il denaro senza dare in cambio la droga. A fornire una parte della dinamica dell’omicidio è stato invece Domenico Munoz, il quale ha assistito all’aggressione, ma si è nascosto quando ha visto estrarre la pistola.

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Omicidio Sacchi: ecco com’è scattata la trappola

Grazie alle testimonianze dei due intermediari del pusher, Valerio Rispoli e Simone Piromalli, si è scoperto invece com’è scattata la trappola ai danni di Luca e Anastasiya. Il gruppo di Princi e quello di Del Grosso si erano incontrati nei pressi del pub. In quella occasione Anastasiya avrebbe mostrato loro i soldi che aveva nello zainetto rosa, ma questi non avevano portato la merce di scambio. Rispoli e Piromalli hanno spiegato che Princi e Del Grosso si interfacciavano da pari e che l’amico di Luca aveva fatto qualche rimostranza per l’assenza della marijuana: “Ma come, frà, avevamo detto che facevamo qua?”.

Del Grosso a quel punto lo ha tranquillizzato dicendogli: “Vado a prendere l’erba e torno”. Come sappiamo nel frattempo ha cambiato idea e deciso di prendere solamente il denaro. Nel lasso di tempo passato tra il primo incontro e l’aggressione, Princi si era allontanato dal luogo, lasciando i due fidanzati alla mercé dei due. Nei prossimi giorni si cercherà di ottenere i dettagli mancanti riascoltando testimoni e imputati. Al contempo verranno effettuate delle analisi sullo zainetto e sulla mazza da baseball per trovare tracce di dna degli aggressori. Mentre l’auto di Anastasiya e le due noleggiate da Pirino verranno esaminate alla ricerca di tracce di polvere da sparo.