Giovanni Princi, chi è l’amico di Luca Sacchi: qual è il suo ruolo nell’omicidio

Giovanni Princi, amico di Luca Sacchi, è finito nel mirino della procura di Roma perché la sua versione dei fatti in combacia con altre testimonianze. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Giovanni Princi, amico di Luca Sacchi con un trascorso per spaccio di droga, è finito nel mirino della Procura di Roma perché la sua versione dei fatti, come quella di Anastasyia Kylemnyk, non combacia con quella di altri testimoni dell’omicidio avvenuto giorni fa nella Capitale. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Giovanni Princi

Giovanni Princi Princi è un ragazzo con i capelli corti, occhiali da vista tartarugati e vistosi tatuaggi sulle braccia. E’ lui, secondo quanto messo a verbale dai due intermediari del pasticcere di Casal Monastero, Valerio Rispoli e Simone Piromalli, ad aver mostrato lo zainetto di Anastasia Kylemnyk pieno di soldi quella maledetta sera del 23 ottobre in via Latina, non lontano dal pub “John Cabot” per avviare la compravendita di marijuana. Il resoconto di Piromalli e Rispoli è stato integralmente trascritto nell’ordinanza del gip Corrado Cappiello con cui è stato confermato il carcere per Del Grosso e per il suo complice Paolo Pirino, accusati dell’omicidio del giovane personal trainer.

Princi nega però di aver preso parte alla trattativa. All’indomani dell’omicidio, quando insieme al resto della comitiva di Luca e alla baby-sitter ucraina ha trascorso la giornata all’ospedale San Giovanni, si è detto estraneo alla vicenda. D di fronte al pronto soccorso ha ricostruito alcuni frammenti di quella serata come se fosse un malcapitato spettatore tra tanti: “Una Smart ‘four four’ bianca con il tettuccio nero si è accostata, erano in due: uno alto, magro, vestito interamente di nero e l’altro un po’ più basso, tarchiato con una tuta bianca con delle scritte”.

Secondo la versione di Princi, lui non li avrebbe riconosciuti: “Non avevano il volto coperto né da fasce né da cappelli, ma era buio”. A detta dei due intermediari, invece, proprio Princi avrebbe parlato prima della tragedia con Del Grosso, che era giunto sul posto rassicurandolo di andare a prendere “l’erba” e portarla all’appuntamento. Lo stesso Princi nel descrivere gli aggressori ha riferito: “Uno è sceso aveva in mano un bastone ma come s fa ad andare in giro così”. E ha puntato il dito sul “grado di follia di questa gente”, sostenendo che “sei un pazzo furioso se esci da una macchina con un bastone in mano”. Quanto a Luca,prima di essere colpito alla testa, ha inseguito il rapinatore e “lo ha bloccato, picchiandolo.Ma in un attimo il suo complice gli ha sparato”. È Princi a mentire, o sono gli altri? La domanda attende urgentemente una risposta.

EDS