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giornate nazionali castelli 2019
Casstello di Montefestino , Serramazzoni, Modena (iStock)

Giornate Nazionali dei Castelli, edizione 2019: dove, come e quando.

Tornano anche quest’anno le Giornate Nazionali dei Castelli, giunte alla 21^ edizione. Si terranno sabato 11 e domenica 12 maggio, in 19 regioni d’Italia. Ogni anno, l’iniziativa propone itinerari diversi, con una fitta rete di eventi: dalle visite guidate gratuite, alle conferenze e presentazioni di libri, dai concerti ai pranzi a castello, dalle rivisitazioni storiche alle mostre. Un’occasione da non perdere per andare alla scoperta delle bellezze del nostro territorio.

Giornate Nazionali dei Castelli 2019

Le Giornate Nazionali dei Castelli 2019 si terranno nel weekend di sabato 11 e domenica 12 maggio, coinvolgendo 19 regioni e altrettanti siti principali, a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli (IIC) e con il patrocinio del Mibac. Una iniziativa che vuole valorizzare castelli, rocche e fortezze del nostro territorio, promuovendo il turismo consapevole. Due giorni dedicati alla scoperta delle architetture fortificate sparse per la penisola, insieme ai loro elementi caratteristici, come torri, segrete e ponti levatoi. Con la possibilità di visitare anche borghi storici, cinte murarie e bastioni. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di storia e architettura.

La due giorni dedicata ai castelli italiani sarà animata da numerose attività, come visite guidate gratuite, presentazioni di libri, spettacoli, concerti, mostre, tavole rotonde, stand gastronomici e tanto altro. Ogni anno vengono scelti siti diversi dai membri dell’Istituto Italiano dei Castelli, in accordo con le autorità locali, per permettere la conoscenza di luoghi sempre nuovi, spesso poco conosciuti o non aperti al pubblico. Grazie alle Giornate Nazionali dei Castelli i visitatori potranno conoscere in modo approfondito un edificio fortificato e la sua storia, raccontati da esperti e studiosi, potranno sfogliare un nuovo libro appena presentato, partecipare ad una conferenza, una mostra, un concerto, una rappresentazione e ad altri eventi culturali.

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Mondavio, Rocca Roveresca (Renato Agostini, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

I castelli raccontano la storia di un Paese e del suo territorio, le sue trasformazioni sociopolitiche, la ricchezza e diversità dei luoghi, insieme alle storie affascinanti di persone, famiglie e dinastie. Una ricostruzione storico-culturale resa possibile grazie all’attività di studiosi, docenti universitari, architetti, restauratori, saggisti e grazie al contributo fondamentale di studenti e volontari. Tutti impegnati nella conduzione delle visite al pubblico.

“Ogni anno cerchiamo di mostrare luoghi mai visti, o di farli riscoprire con occhi nuovi: inauguriamo architetture ristrutturate o cerchiamo di ripopolare siti legati all’attualità stringente del nostro Paese”, dichiara Fabio Pignatelli della Leonessa, architetto, Presidente dell’Istituto Italiano Castelli. Per l’edizione 2019, viene proposto di “riscoprire un territorio critico per i recenti sismi, ma pieno di potenzialità come quello abruzzese”. L’invito è a visitare la cinta muraria de l’Aquila. Ta le altre meraviglie fortificate del Centro Italia, verrà aperto il Castello umbro di Montecolognola (Magione, Perugia), verranno organizzate visite allo straordinario borgo e rocca di Mondavio (Marche) e verranno animati anche la Fortezza da Basso di Firenze e il Castello di Monfestino (Serramazzoni, Modena). Imperdibile l’appuntamento al suggestivo Castello di Santa Severa, nel Lazio. Mentre al Sud Italia verranno visitati territori meno conosciuti grazie all’attivazione del Castello Marzano di Sessa Aurunca (Caserta). Le Giornate Nazionali dei Castelli proporranno visite anche al Castello di Pescolanciano (Isernia), il Castello Normanno di San Severina, in Calabria, e quello di Lagopesole in Basilicata, insieme al Castello di Craco.

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Craco (iStock)

In Sicilia due sono le province interessate dalle Giornate 2019 saranno due: a Messina si apriranno luoghi di solito inaccessibili al Castello e cittadella fortificata di Milazzo (sede di una mostra e di visite guidate, ma anche di una giornata di studi il 5 maggio), mentre a Catania si organizzeranno visite al Castello di Adrano. Al Nord Italia aprirà alle visite guidate gratuite il Castello Brown di Portofino (Genova), un territorio devastato dagli eventi climatici avversi dello scorso autunno. In Piemonte si potranno visitare le torri del progetto Turris, a Sondrio il Castel Masegra, a Udine il Castello d’Arcano e a Trento il Castello Noarna. Da non perdere la visita alla cinta muraria di Vicenza, l’altra città fortificata protagonista di questa edizione. In Sardegna si potrà visitare il Castello medievale di Sanluri (sud Sardegna), detto anche di Eleonora d’Arborea. Numerosi sono gli eventi collaterali che si aggiungono a quelli principali in tutta Italia, spesso con aperture di castelli posseduti e abitati da privati.

Il destino di ogni castello è differente da quello dei palazzi nobiliari che sono sempre situati nel centro città e per la maggior parte sono sopravvissuti agli eventi restando intatti. Le fortificazioni, proprio per via della loro storica funzione difensiva e offensiva, sono ai margini: in montagna o in collina. Per questo nel tempo la maggior parte sono state abbandonate, distrutte da guerre, o addirittura da scellerati progetti architettonici. Molto raramente sono abitate perché vivere in una fortificazione, oltre che scomodo, è troppo costoso. Nei casi più fortunati le fortificazioni sono state riconvertite in strutture ricettive, o sono state restaurate per essere restituite al pubblico, ma molte continuano a essere chiuse. Pertanto, le Giornate dei Castelli sono il momento per scoprirle e apprezzarle, magari approfittandone per costruire degli itinerari diversi dal solito in angoli sconosciuti e meravigliosi del nostro Paese ai quali altrimenti non avremmo pensato.

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Castello Brown a Portofino (trolvag, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Le Giornate Nazionali dei Castelli sono ideate e organizzate, come ogni anno, dall’Istituto Italiano dei Castelli, Onlus a carattere scientifico fondata nel 1964 a Milano da Piero Gazzola, con sedi regionali presenti in tutte le regioni italiane. Da 55 anni, l’Istituto è impegnato nella a salvaguardia dell’intero patrimonio storico-culturale e si incarica della responsabilità e soprattutto del piacere della valorizzazione dell’immenso patrimonio di castelli, fortezze ed architetture cinte. Per una grande celebrazione della ricchezza inestimabile del paesaggio italiano. Con oltre 20.000 siti censiti, fotografati e studiati e con un’organizzazione capillare, la Onlus organizza tutto l’anno attività culturali e scientifiche che includono anche la pubblicazione di due collane editoriali ed una rivista specializzata, incontri periodici e conferenze, viaggi di scoperta, un premio alla Tesi di Laurea più meritevoli su architetture fortificate e Il Castello si racconta, concorso fotografico dedicato agli allievi delle scuole secondarie.

Per ulteriori informazioni: www.istitutoitalianocastelli.it

Altre informazioni sui castelli da visitare in Italia e in Europa:

A cura di Valeria Bellagamba