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trekking d'autunno
Trekking (iStock)

Trekking d’autunno tra Italia e Svizzera: i luoghi più belli dove andare. Tutte le informazioni utili

Autunno tempo di trekking, nei boschi, in montagna, per sentieri, su colline e mulattiere, attraverso valli e gole, tra rocce, fiumi, laghi e cascate, nel cuore di paesaggi naturali che cambiano colore, lasciandoci pieni di meraviglia negli occhi. Questa è la stagione ideale per uscire in mezzo alla natura, ad ammirare lo spettacolo del foliage, che ci offre inattese e bellissime sorprese anche in Italia, andare per funghi e castagne, partecipare a sagre e fiere di paese e ovviamente fare tante escursioni a piedi.

Il tempo ancora buono, prima dei rigori dell’inverno, permette di stare all’aria aperta, ammirare splendidi scenari naturali, respirare l’aria frizzante dell’autunno, cogliere le primizie di stagione. Certo, se si va in montagna ci si deve equipaggiare bene, perché il tempo in questa stagione è molto vario e qualche acquazzone potrebbe cogliervi di sorpresa, ma con la giusta accortezza e un occhio al meteo prima di avventurarvi all’aperto non avrete troppi problemi. L’importante è la prudenza, sempre: andare in luoghi sicuri e che conoscete o dove siete sufficientemente esperti, controllare sempre i bollettini della protezione civile sulle allerte meteo.

Qui vi segnaliamo i luoghi più belli per il vostro trekking d’autunno nelle zone di confine tra Italia e Svizzera.

Leggi anche –> Trekking d’autunno: i luoghi più belli per le escursioni

Trekking d’autunno tra Italia e Svizzera: i luoghi più belli

Per il vostro trekking d’autunno abbiamo selezionato per voi alcune splendide località tra Italia e Svizzera, aree naturali spettacolari condivise tra i due Paesi.

Uno dei percorsi di trekking più affascinanti e storici tra Italia e Svizzera è quello della Via Spluga, che attraversa l’omonimo passo al confine tra i due Paesi, da Thusis, nel Canton Grigioni, a Chiavenna, in Lombardia, sopra il Lago di Como. Si tratta di un percorso che offre scenari bellissimi e permette di conoscere anche la storia del luogo e incontrare le popolazioni locali. Il percorso è piuttosto impegnativo, la maggior parte percorre ripide mulattiere che sono state conservate o ripristinate nella loro struttura originaria. Il trekking della Via Spluga ha una lunghezza complessiva di 65 km, parte da Thusis, in Svizzera, e scende a sud verso l’Italia, attraversando la gola della Viamala fino al paese di Splügen, poi il Passo dello Spluga, punto più alto del percorso a 2.115 metri sul mare, per poi scendere verso la Val San Giacomo, fino a Chiavenna. Per informazioni sul percorso: www.viaspluga.com

Gola della Viamala, Canton Grigioni (iStock)

Un altro percorso affascinante è quello che collega il Piemonte con il Canton Ticino. È la Via del Mercato, da Domodossola a Locarno, attraverso la Val Vigezzo. L’itinerario è lungo circa 63 km, con un dislivello di 830 metri e un percorso che va da ovest verso est. Il primo tratto attraversa la Riserva naturale speciale del Sacro Monte Calvario, riconosciuta Patrimonio Unesco, poi passa sul ponte della Mizzoccola, sul fiume Toce, lungo la storica “Via del Mercato”, quindi prosegue in direzione est, verso gli antichi Mulini del Graglia. Salendo per una mulattiera si arriva nella località di Verigo. Si incontrano quindi altre località storiche della zona, come Santa Maria Maggiore. Luoghi di interesse storico e artistico, dove visitare chiese, parrocchie e santuari, come il Santuario della Madonna del Sangue a Re, ultimo comune del Vigezzino. A Ponte Ribellasca si attraversa il confine con la Svizzera. Si raggiunge quindi il comune di Camedo e si entra nelle Centovalli. Quindi il percorso prosegue lungo stradine e mulattiere verso Borgognone, Lionza, Verdasio, Pila fino a Intragna, paese che ospita il campanile più alto del Ticino (65 metri). Si segue poi il fiume Melezza, fino ad attraversare il ponte di Losone, da qui si entra a Locarno. Per ulterrio informazioni sul percorso: trekking.it/itinerario/la-via-del-mercato-da-domodossola-a-locarno-vigezzo

Ricordiamo anche che questa zona è attraversata dal trenino del foliage Vigezzina-Centovalli.

Val Vigezzo, Piemonte (iStock)

Infine, tra Cervinia, in Valle d’Aosta, e Zermatt, nel Canton Vallese, è da fare il Giro del Cervino, un percorso in quota, impegnativo ma assolutamente spettacolare. L’itinerario prevede la partenza da Breuil-Cervinia, a oltre 2000 metri di quota, salendo per il Plan Maison (2554 m), quindi il Colle del Teodulo / Theodulpass (3302 m), sul confine tra Italia e Svizzera, per poi scendere verso Zermatt (1603 m). Anche se il percorso non prevede particolari difficoltà tecniche, al Colle del Teodulo si superano i 3000 metri di quota, con discesa sul ghiacciaio e un tratto in cordata, è consigliabile quindi farsi accompagnare da una guida alpina. Il percorso è lungo e impegnativo, ma si può fare una tappa al rifugio del Teodulo oppure utilizzare la funivia sia in salita che in discesa per accorciare il tragitto. L’itinerario, infatti, costeggia gli impianti di risalita.

Il percorso di trekking, volendo, prosegue verso le località sopra Zermatt, con un itinerario di più giorni, fino al sentiero Europaweg che collega Zermatt a Grächen. Qui, lungo il percorso, nel comune di Randa è stato inaugurato nell’estate del 2017 il ponte sospeso più lungo del mondo, Charles Kuonen Hängebrücke. Per infomrazioni sul Giro del Cervino: trekking.it/itinerari/il-giro-del-cervino_551.html

Cervino in autunno, visto Zermatt (iStock)

Infine, sempre sulle montagne intorno a Zermatt, un percorso da non perdere assolutamente è il sentiero dei 5 laghi, che va da Blauherd a Sunnegga, passando vicino a cinque laghi alpini, dove si specchiano il Cervino e le montagne circostanti. Per informazioni: www.matterhornparadise.ch/it/estate/escursioni/percorsi-escursionistici-a-tema/escursione-5-laghi

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A cura di Valeria Bellagamba

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