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gallipoli spiagge centro storico
La spiaggia della Purità e il centro storico (Pixabay)

Gallipoli, spiagge e centro storico: scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla perla dello Ionio.

Tra le mete del Salento più frequentate c’è sicuramente Gallipoli. Le sue spiagge e le sue discoteche all’aperto da qualche anno hanno reso Gallipoli una delle mete preferite dai giovanissimi. Questo, ovviamente, ha dato adito a non poche polemiche, arrivando anche alla revoca della concessione ad alcuni stabilimenti balneari. Fatta questa premessa, va ribadito che a oggi Gallipoli resta una delle tappe obbligate per chi sceglie il Salento come meta per le proprie vacanze. Infatti, nella Perla dello Ionio, al pari di Lecce e Nardò, è ben visibile ancora oggi l’impronta barocca.

Storia di Gallipoli: centro storico, abitanti e cosa vedere

Vista del centro storico di Gallipoli (Pixabay)

Chiamata in epoca bizantina ‘Anxa’, che significherebbe “villaggio che sorge in un luogo elevato dal mare”, l’attuale nome deriva dal greco classico e significa “città bella”. Sulle origini di Gallipoli, le versioni sono quantomeno discordanti. Di certo sappiamo che in località Torre Sabea vi era un antico e importante villaggio neolitico del quale sono rimasti chiari segni archeologici. La leggenda vuole invece che a fondare sia Lecce che Gallipoli sia stato Idomeneo di Creta, personaggio della mitologia greca, nipote di Minosse. Molto più realistico che siano stati gli abitanti della messapica Alezio, distante qualche chilometro, a insediarsi sullo scoglio dove sorge ora la Città Vecchia e a farne una stazione per pescatori, costruendo le prime abitazioni. Si tratta di un’ipotesi che trova supporto nel fatto che anche le vicine Ugento e Nardò, entrambe di origine messapica, fossero collegate tramite tracciati stradali ai loro approdi portuali, ovvero Torre San Giovanni e Santa Maria al Bagno. Le prime casette del centro storico sorsero in ordine sparso ed è anche questa la ragione per la quale le viuzze della Città Vecchia sono tortuose. Dando per veritiera questa versione sulla nascita di Gallipoli, possiamo poi affermare con certezza che la cittadina ionica fece parte della Magna Grecia ed è stato in quel periodo un insediamento molto importante. La città venne poi saccheggiata dai Vandali e dai Goti, per essere ricostruita dai Bizantini: è in questo periodo che conobbe un enorme sviluppo. Data la sua posizione, nei secoli divenne terra di approdo e invasioni, nell’ordine, di Normanni, Angioni, Veneziani, Spagnoli e infine dei Borbone. In quel periodo entrò a far parte del Regno delle due Sicilie, rimanendoci fino all’Unità d’Italia.

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Centro storico Gallipoli: i luoghi di culto

La cattedrale di Sant’Agata (MathiasKabel, CC-BY-SA-3.0)

La Città Vecchia è un autentico gioiello per gli amanti dell’arte. All’interno del centro storico, troviamo la Cattedrale di Sant’Agata, la Chiesa di Santa Maria della Purità, la Torre del Rivellino e il Castello. L’impronta barocca è testimoniata da numerosi edifici religiosi e civili presenti, con le sue caratteristiche decorazioni floreali e la sua architettura. La testimonianza più importante del Barocco gallipolino è la Basilica Cattedrale di Sant’Agata, edificata sul luogo di una chiesetta romanica dedicata a San Giovanni Crisostomo. Si tratta di un edificio del XVI sec., a croce latina. Si trova esattamente al centro e sulla parte più alta dell’isolotto che costituisce la Città Vecchia, a dimostrazione dell’importanza del sito religioso. Nel centro storico si trovano altri edifici di culto: la chiesa di San Francesco di Paola, la chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa di San Domenico al Rosario, la chiesa del Santissimo Crocifisso e altre. Una menzione a parte merita la chiesa di Santa Maria della Purità, sede dell’omonima confraternita, edificata nel 1664, e che si affaccia sull’omonima spiaggetta, solitamente frequentata da gente del posto. All’interno della chiesa, sono presenti tre pannelli in maiolica raffiguranti la Madonna della Purità, San Giuseppe e San Francesco d’Assisi. Quindi, sull’altare maggiore è collocata la tela di Luca Giordano raffigurante la Madonna della Purità tra san Giuseppe e san Francesco d’Assisi.

Cosa Vedere a Gallipoli: i palazzi signorili e il Castello

Vista del Castello (foto pubblico dominio)

Sempre all’interno delle mura del centro storico sono presenti numerosi palazzi di origine rinascimentale e barocca. Molti di questi furono residenza dei signori di origine spagnola per molti secoli. Particolare rilievo hanno Palazzo Pirelli, situato di fronte alla concattedrale, Palazzo Specolizzi, residenza signorile, risalente al XIV secolo, l’Episcopio, ovvero il Palazzo vescovile, il Palazzo del Seminario, e infine Palazzo Rocci, sede del Comune di Gallipoli. La cinta muraria della Città Vecchia è rimasta praticamente intatta e all’estremità orientale si erge il Castello. Costruito probabilmente su preesistenti fortificazioni romane, venne ricostruito in epoca bizantina, per poi essere più volte ristrutturato nel corso dei secoli. Nel 1522, la necessità di rendere efficiente la difesa portò alla costruzione del Rivellino. Si tratta di una fortificazione indipendente dalla struttura principale, le cui tracce sono presenti anche in altre città italiane. L’obiettivo era quello appunto di rafforzare la difesa della struttura principale, il Castello, nel caso di Gallipoli. Di fronte al lato occidentale della Città Vecchia, in mare aperto, si può ammirare l’isola di Sant’Andrea, che si estende per circa 50 ettari e dista poco più di un miglio dal centro storico della cittadina. Appena fuori dal Centro Storico, troviamo infine la Fontana Greca, che in molti storici riconoscono come la più antica fontana d’Italia, risalente al III secolo a.C., anche se sulla datazione esatta in molti nutrono dei dubbi. C’è però chi, dopo anni di studi, dibattiti e ricerche, ritiene che la fontana fu costruita in epoca rinascimentale

Spiagge a Gallipoli: le più belle

Tramonto a Gallipoli (Pixabay)

La ‘città bella’ è però conosciuta soprattutto per le sue spiagge: una delle più apprezzate dalla gente del posto, come abbiamo ricordato, è quella adiacente alla chiesa di Santa Maria della Purità. Il seno della Purità, lungo appena 300 metri, è sede dei circoli velistici di Gallipoli. Sin dall’Ottocento ha costituito un punto d’incontro per gli abitanti della cittadina ionica. Andando verso Sud, la prima spiaggia che incontriamo è quella di Lido San Giovanni, poi Rivabella, che è una delle principali attrazioni della vita notturna. Nella zona, infatti, si trovano la maggior parte dei locali che alimentano la movida gallipolina. A poco più di un chilometro dal centro abitato, c’è poi la Baia Verde, la cui spiaggia è caratterizzata dalla presenza di dune, coperte da macchie di vegetazione. Sia in questo caso, che nel caso di Rivabella non mancano sicuramente le strutture ricettive, prese d’assalto d’estate soprattutto dai giovanissimi. Per chi cerca il divertimento, ma vuole anche immergersi in un paesaggio da sogno, nel pieno del Parco naturale Isola di Sant’Andrea – Litorale del Pizzo, troviamo Punta della Suina, caratterizzata da una pineta fitta e rigogliosa e da riflessi del sole talmente straordinari, per cui è possibile godere di un meraviglioso tramonto. Infine, ancora più a sud, in una splendida baia caratterizzata da alcuni tratti sabbiosi e scogliere di tufo, troviamo le spiagge di Baia del Pizzo, dove la macchia mediterranea si svela in un’inaspettata bellezza.

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A cura di Gabriele Mastroleo