Musei e mostre: le riaperture della fase 2

Musei e mostre: le riaperture della fase 2, tutte le informazioni utili.

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Paestum (Adobe Stock)

Come era stato annunciato, dal 18 maggio con la nuova fase 2 il governo ha concesso la riapertura dei musei e delle mostre in Italia, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria e di igiene. Si dovrà mantenere il distanziamento dagli altri, indossare la mascherina, soprattutto al chiuso, e lavarsi o igienizzarsi le mani di frequente. Sono le regole che valgono in tutti i luoghi aperti al pubblico.

Non tutti i musei e le mostre d’arte, tuttavia, hanno aperto lunedì 18 maggio. Alcuni infatti sono ancora chiusi, altri invece apriranno tra qualche giorno. Ecco tutte le informazioni utili sulle riaperture di musei e mostre in Italia.

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Musei e mostre: le riaperture dal 18 maggio

Con l’avvio di un secondo tempo della cosiddetta fase 2 dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, dal 18 maggio numerose attività ed esercizi commerciali hanno riaperto in Italia, in un lento e graduale ritorno alla normalità. Tra le riaperture, il governo ha consentito anche quelle dei musei e delle mostre che erano state letteralmente congelate al 9 marzo. Gallerie, pinacoteche, monumenti, siti archeologici, palazzi e sedi di esposizioni al pubblico possono tornare ad aprire i battenti. Ma il calendario non è lo stesso per tutti. Alcune strutture, infatti, hanno deciso di rimandare la riapertura per qualche giorno, per avere il tempo di riorganizzare accessi e visite, altre ancora per qualche tempo rimarranno ancora chiuse.

Per tutti, valgono le misure di sicurezza per prevenire i contagi: ingressi contingentati e su prenotazione, possibilmente online, distanze di sicurezza per i visitatori, accessi separati dalle uscite, obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso e affollati, gel disinfettati per i visitatori, sanificazione degli ambienti e ricambio dell’aria. Tutte regole a cui sono obbligati già gli esercizi commerciali e le strutture ricettive e che valgono anche per i musei e i locali che ospitano le mostre.

Per la necessità di riorganizzare in sicurezza i luoghi e gli accessi e per ulteriore prudenza, alcuni musei hanno rimandato la riapertura, altri invece hanno approfittato subito del primo giorno, il 18 maggio, data in cui peraltro di celebrava la Giornata Internazionale dei Musei. Ecco chi ha aperto, chi è ancora chiuso e chi aprirà nei prossimi giorni.

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Galleria Borghese, Roma (Alejo2083, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Musei e mostre che hanno riaperto

Tra i musei e i monumenti che hanno riaperto subito il 18 maggio, si segnala l’area archeologica di Paestum. Una riapertura facile in questo caso, trattandosi di una vasta area all’aperto che consente il distanziamento sociale.

Hanno riaperto alle visite sempre il 18 maggio: la Cappella degli Scrovegni a Padova; Villa Pisani a Stra; la Gnam – Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea a Roma, con l’esposizione “A distanza ravvicinata”, con opere della collezione, e le mostre di Gregorio Botta, Maria Elisabetta Novello e Attilio Cassinelli; la Biblioteca nazionale centrale sempre a Roma; CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, con accesso gratuito per il personale sanitario e della Protezione Civile; il Real Bosco di Capodimonte a Napoli, mentre il museo aprirà il 2 giugno. Aperta, sempre a Napoli, anche la Cappella del Pio Monte della Misericordia, al momento con ingresso gratuito, dove è conservato il dipinto di Caravaggio “Le Sette Opere della Misericordia”.

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Molti luoghi hanno riaperto martedì 19 maggio a Roma: la Galleria Borghese, i Musei Capitolini, Palazzo Braschi, con la mostra sul Canova, e Palazzo delle Esposizioni, con le mostre “Jim Dine“, “Gabriele Basilico-Metropoli” e “Condizione Assange“. Sempre a Roma, ha riaperto la Biblioteca del MAXXI e su prenotazione l’Archivio Arte e l’Archivio Architettura, mentre le mostre ripartiranno a tappe, con quella su Gio Ponti il 22 maggio.

Hanno riaperto martedì 19 maggio a Genova: Palazzo Ducale, con la mostra “Il secondo principio di un artista chiamato Banksy“, il Museo della Lanterna, il parco e il museo D’Albertis e il parco di Villa Pallavicini. Sempre il 19 maggio, ha riaperto il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino, con le mostre: “La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese“, “Giorgio Morandi. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti“, “James Richards. Alms for the Birds” e “Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma“.

Sempre il 19 maggio, a Prato, è possibile tornare a visitare il Museo del Tessuto. Il Museo di Palazzo Pretorio ha riaperto lunedì 18 maggio, con la mostra “Dopo Caravaggio. Il seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito“. Invece, il Centro Pecci e il Museo dell’Opera del Duomo riapriranno il 21 maggio.

Per il 19 maggio sono state programmate anche le riaperture di musei e monumenti a Bologna, Reggio Emilia e Forlì. Invece per Modena il 20 e Ravenna il 23 maggio.

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Museo Egizio di Torino (dalbera from Paris, CC BY 2.0, Wikicommons)

Aperture successive

Il 22 maggio, aprono per il weekend i Musei Civici di Bergamo, con accessi contingentati e sistemi di controllo dei flussi d’entrata e d’uscita.

Il 25 maggio, a Trieste, si potrà tornare al Parco di Miramare, ma non ancora al Castello. Sempre il 25 maggio riapriranno la Valle dei Templi di Agrigento, il sito archeologico di Selinunte e il Teatro greco di Taormina, insieme agli altri parchi archeologici e musei della Sicilia.

Gli scavi archeologici di Pompei riapriranno il 26 maggio, con un itinerario prestabilito tra i viali della città antica e ancora senza accesso alle domus.

Mentre il 28 maggio riapriranno alle visite la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia e la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. Come abbiamo già anticipato, il Colosseo riaprirà alle visite a fine mese, probabilmente il 28 maggio. Invece, l’Ara Pacis, i Mercati di Traiano e i Fori Imperiali riapriranno il 2 giugno.

Sempre per il 2 giugno è prevista la riapertura della Collezione Guggenheim a Venezia. Nello stesso giorno si potranno visitare di nuovo: il Museo archeologico nazionale di Aquileia, insieme a Palazzo Reale e Palazzo Spinola a Genova.

Anche il Museo Egizio di Torino riaprirà ai primi di giugno. Nello stesso mese è prevista la riapertura anche del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Il 2 giugno, inoltre, riaprirà alle Scuderie del Quirinale la mostra dedicata a Raffaello nel cinquecentenario dalla morte. L’esposizione, inaugurata ai primi di marzo dal Presidente della Repubblica, era rimasta aperta solo per pochi giorni prima del lockdown. Sarà possibile visitarla fino al 30 agosto 2020, grazie a una proroga concessa dai prestatori delle opere vista l’eccezionalità delle circostanze. Nel frattempo, alcune visite virtuali sono state realizzate sui canali web delle Scuderie del Quirinale.

I musei e monumenti ancora chiusi

Rimangono ancora chiusi i musei di Milano: Museo del Novecento, Galleria di Arte Moderna, Museo archeologico, i Musei del Castello Sforzesco, il Mudec. I Musei Civici avrebbero dovuto riaprire il 19 maggio, ma il Comune ha preferito attendere per provare tutti i protocolli di sicurezza ed effettuare le sanificazioni. La riapertura è stata spostata alla prossima settimana. Invece la Pinacoteca di Brera, che è statale, rimane ancora chiusa.

Chiusure anche a Firenze. I musei comunali, come Palazzo Vecchio, il Museo del Novecento e il Museo Bardini restano chiusi non tanto per motivi di sicurezza ma la perdita di fondi per il Comune a causa dell’assenza di turisti in questi mesi. Le Gallerie degli Uffizi e gli altri musei statali dovrebbero riaprire nei prossimi giorni. L’Opera di Santa Croce riaprirà nel week end con visite gratuite. L’Opera del Duomo di Firenze, con il complesso di Santa Maria del Fiore, dovrebbe aprire prossimamente.

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Paestum (Foto di Conny Panneck, Pixabay)