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tragedia chieti
(screenshot video)

Ci sono molti punti oscuri nella tragedia di Chieti, tra questi il giallo del foglio con i nomi lanciato da Filippone prima di suicidarsi.

Una tragedia che ha sconvolto l’opinione pubblica quella di Francavilla a Mare, in provincia di Chieti, dove Fausto Filippone, il 49enne manager dell’azienda di abbigliamento Brioni, ha prima lanciato dal balcone di casa la moglie, poi è andato su un cavalcavia e ha ucciso la figlia della donna, di dodici anni, quindi si è suicidato dopo essere rimasto sospeso nel vuoto per ore. Anche la moglie ha perso la vita.

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La ricostruzione della tragedia di Chieti

Tremenda la ricostruzione dell’accaduto: Marina Angrilli (52 anni), insegnante al liceo di Pescara e moglie di Fausto Filippone è caduta dal balcone dell’appartamento che l’uomo affittava agli studenti in provincia a Chieti Scalo. Aveva avuto un alterco con il marito, che peraltro è stato il primo a soccorrerla, prima di far poi perdere le proprie tracce. Fausto Filippone aveva già portato la figlia della donna sul cavalcavia della A14 e l’aveva lasciata cadere nel vuoto causandone la morte. La bimba, verrà accertato, è morta praticamente sul colpo.

In seguito, è morta anche la donna e nella serata l’epilogo, col suicidio di Fausto Filippone. Le sue ultime parole prima di suicidarsi sarebbero state: “Chiedo perdono”. Una tragedia che non ha un senso, a detta di molti, che hanno definito la famiglia Filippone come una famiglia tranquilla. L’unico neo un evento luttuoso nella vita dell’uomo che ne avrebbe mutato negli ultimi tempi il comportamento: la recente scomparsa della mamma. Intanto, sono state diffuse le immagini del drammatico salto nel vuoto di Fausto Filippone.

Tragedia di Chieti: i punti oscuri della vicenda

Le indagini vanno intanto avanti per capire cosa possa aver spinto a questo gesto tremendo l’uomo. Intanto è emerso che Filippone non era affetto da patologie o da problemi psichici, né tantomeno pare ci fossero problematiche di rilievo all’interno del nucleo familiare, comunque non tali da giustificare il folle gesto compiuto. C’è poi il giallo di quell’appunto pieno di nomi che l’uomo ha lanciato prima di gettarsi nel vuoto. Sarebbe, a quanto pare, un pezzo di carta, scritto a mano, con una penna blu, dove sono appuntati diversi nomi e cognomi.

Il questore di Chieti, Raffaele Palumbo, ha spiegato: “È un foglietto confuso. La squadra mobile sta cercando di dare un senso e un’identità agli appunti segnati sopra”. Peraltro non è neanche detto che si tratti di un appunto dello stesso Filippone, dal momento che sotto al viadotto c’erano ieri un centinaio di persone e in queste vicende i mitomani sono sempre all’ordine del giorno. Altro punto oscuro è la caduta dal balcone della moglie dell’uomo: “Non ci sono testimoni della caduta dall’appartamento di Chieti scalo di Marina Angrilli”, ha spiegato il questore, lasciando così intendere che il mistero su cosa sia accaduto in quell’appartamento resta.

A cura di Gabriele Mastroleo