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(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Salvini premier, il leader della Lega prova ad allargare la maggioranza. Berlusconi rompe il silenzio: “Sarò il regista del centrodestra”.

Le elezioni politiche 2018 hanno provocato un vero e proprio terremoto. A farne le spese, soprattutto la coalizione di centrosinistra, con il segretario Pd Matteo Renzi che ieri ha annunciato le dimissioni, spiegando che però lascerà la carica solo una volta concluse le consultazioni. Presa di posizione che all’interno del suo partito non è piaciuta a molti. Intanto, il Partito democratico, dopo il 19% raccolto nel voto di domenica, è alla resa dei conti. L’uscita di scena dell’ex sindaco di Firenze aprirebbe forse la strada a un’alleanza inedita M5S-Pd, che consentirebbe di governare. Uno dei nodi è legato al reddito di cittadinanza, in cima alle intenzioni del Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio si dice pronto al dialogo, ma i numeri non ci sono. Numeri che potrebbe invece avere il centrodestra.

Salvini premier: l’attacco a Renzi. Berlusconi rompe il silenzio

Infatti, i bookmaker ritengono che il prossimo premier sarà Matteo Salvini, il quale ieri mattina ha rivendicato in maniera chiara il suo punto di vista, spiegando che cercherà di fare il presidente del Consiglio di una coalizione di centrodestra. L’idea è quella di allargare l’alleanza, per sopperire a quei seggi mancanti per il raggiungimento della maggioranza nei due rami delle Camere. Concetti ribaditi oggi dal leader della Lega, che ha anche sferzato Matteo Renzi. Sostiene Salvini: “Renzi è vittima della sua arroganza. Peccato, perché c’è una tradizione di sinistra che non vota o che guarda alla Lega e cercheremo di raccogliere queste forze”. Salvini ha poi ricordato: “L’Europa deve avere paura? No, semmai gli italiani hanno avuto paura dell’Europa negli anni passati, noi andremo in Europa a cambiare regole che hanno impoverito gli italiani”. Ben salda sembra essere l’alleanza con Forza Italia: “Sono sicuro che grazie al centrodestra e al ruolo centrale di Forza Italia sapremo dare risposte positive e concrete alle emergenze del nostro paese”. Proprio l’altro principale partito della coalizione ha subito una sconfitta in termini numeri e solo oggi Silvio Berlusconi ha rotto il silenzio sottolineando: “La nostra coalizione è risultata la prima formazione politica e questo deve essere determinante per ricevere l’incarico di governo”. L’ex premier, in qualche modo, ritiene di essere comunque artefice di questo successo: “Sono felice per Matteo Salvini, sono felice per la Lega con cui siamo stati per lunghi anni al governo e con la quale governiamo regioni importanti. Confermo nel rispetto verso gli alleati e dei patti intercorsi che rimango il leader di Fi, sarò il regista del centrodestra e il garante della compattezza della coalizione”.

A cura di Gabriele Mastroleo