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I risultati delle elezioni 2018 parlano chiaro. Il Movimento Cinque Stelle guidato da Luigi Di Maio è il primo partito italiano con il 32,6%. 

Di Maio
(Franco Origlia/Getty Images)

Di Maio esulta perchè il Movimento Cinque Stelle è il primo partito italiano. Esulta nonostante il centrodestra, come coalizione tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia arrivi al 37%. Così mentre da un lato Salvini si dichiara legittimo pretendente al posto di premier, dall’altro fa la stessa cosa Di Maio.

Risultati elezioni 2018, Di Maio: “Governiamo noi”

“È un dato storico ed è stata un’emozione indescrivibile. Oggi inizia la Terza Repubblica, che sarà finalmente la Repubblica dei Cittadini.”. Esordisce così Luigi Di Maio visibilmente scosso da un risultato forse al di sopra anche delle aspettative dei 5 Stelle. Il leader e candidato premier pentastellato prosegue: “Il risultato ci proietta inevitabilmente verso il governo del Paese. Sono aperto al confronto con tutti a partire dall’individuazione delle figure di garanzia che vorremmo alla guida delle due Camere. Siamo i vincitori assoluti di queste elezioni – prosegue Di Maio – Un grande grazie ai circa 11milioni di italiani che ci hanno dato la loro fiducia. Un altro grazie a Grillo e Casaleggio, agli attivisti e ai volontari. E’ stata una campagna autofinanziata. Un grazie e un imbocca a lupo ai nuovi eletti. M5s triplica i parlamentari in entrambe le camere. Ci sono intere regioni dove più di un cittadino su e due ci ha votato, in alcune aree abbiamo raggiunto il 75%.

Siamo una forza politica che rappresenta l’intera nazione. Oggi le coalizioni non hanno i numeri per governare e per questo ci prendiamo questa responsabilità davanti ai cittadini italiani ed europei. Questo è un risultato post-ideologico che va al di là degli schemi destra-sinistra e riguarda i temi irrisolti della nazione. I cittadini hanno votato il programma che vogliamo realizzare. Ci sono questioni che riguardano la povertà, il taglio delle tasse, l’immigrazione. Abbiamo la possibilità di realizzare quelle cose che gli italiani aspettano da 30 anni”.

A cura di Francesco Baglio