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Volo Ryanair (iStock)

Neonati a pagamento sui voli Ryanair: scattano le proteste.

Dopo l’introduzione del bagaglio a mano a pagamento, per il quale è in corso una vertenza con l’Antitrust, la compagnia aerea low cost Ryanair ha introdotto una novità che sta già facendo discutere: niente più voli gratis per i bambini sotto i due anni, anche i neonati dovranno pagare il biglietto aereo. Il documento della compagnia aerea che avvisa del supplemento al biglietto aereo porta la data del 18 aprile.

Voli Ryanair: i neonati pagano il biglietto

Una sorpresa amara nell’uovo di Pasqua: Ryanair ha introdotto il biglietto aereo a pagamento anche per i bambini sotto i 2 anni. D’ora in poi anche i neonati che viaggiano in braccio ai genitori dovranno pagare il loro biglietto aereo alla tariffa fissa di 25 euro a tratta. Una decisione che sta scatenando le proteste di viaggiatori e associazioni dei consumatori.

A scoprire quella che è stata definita una vera e propria tassa è un’associazione di consumatori del Belgio, quando uno dei suoi membri si è visto addebitare sul prezzo del biglietto anche un costo di 25 euro per il volo, riferito al figlio sotto i 24 mesi di età. Un sovrapprezzo inatteso, chiamato “supplemento neonati“, che ha indignato il passeggero e sollevato le proteste della sua associazione.

La somma di 25 euro per far viaggiare un bimbo piccolo a bordo di un aereo non è illecita né insolita. Diverse compagnie aeree vendono biglietti per bambini piccoli, che costano il 10% rispetto alla tariffa riservata agli adulti. Quello che viene rimproverato a Ryanair è la mancanza di trasparenza: il supplemento non viene indicato in modo chiaro sul sito web. A quanto si apprende, la maggiorazione di 25 euro per un bambino sotto i 2 anni viene indicata solo in una finestra pop-up al momento dell’acquisto del biglietto per un adulto, mentre per essere chiaramente visibile dovrebbe essere indicata all’inizio del processo di prenotazione.

La modalità con cui Ryanair addebita il viaggio di un bebè sul biglietto di un adulto violerebbe l’articolo 23 del regolamento europeo sulla gestione dei servizi aerei. La compagnia aerea irlandese era stata già multata in passato per pratiche commerciali scorrette, come l’addebito dell’assicurazione aggiuntiva al prezzo del biglietto in modo quasi automatico e difficile per il consumatore da evitare. Ryanair sarà multata anche questa volta?

Aereo Ryanair (iStock)

Dopo le proteste dell’associazione dei consumatori belga, anche Federconsumatori in Italia ha sollevato le sue rimostranze. In un comunicato, l’associazione ha affermato che questo sovrapprezzo di 25 euro a tratta per i bambini sotto i 2 anni è ingiustificato. I bambini di questa età non occupano un posto a sedere, ma devono viaggiare in braccio ai genitori che indosseranno una cintura apposita fornita dal personale del volo. Quindi, denuncia Federconsumatori, l’utente paga di più senza avere un servizio aggiuntivo, anzi.

Federconsumatori, poi, conferma la scarsa trasparenza di Ryanair, denunciata dall’associazione belga, nell’acquisto del posto in aereo. Quando sul sito web ufficiale della compagnia vengono selezionati numero e tipologia dei passeggeri (adulti, ragazzi, bambini o neonati) l’applicazione del supplemento per i neonati non viene evidenziata in modo chiaro. Quando si seleziona un neonato tra i passeggeri del volo scelto, sul sito compare solo un messaggio in cui si avvisa che i “bambini di età inferiore ai 2 anni devono sedere in grembo all’adulto accompagnatore”, ma non si fa riferimento al pagamento di un supplemento.

Alla fine della procedura di acquisto, i 25 euro del supplemento vengono automaticamente inclusi nel prezzo del biglietto che l’utente si ritrova addebitati nel conto finale, al momento di dare la conferma della prenotazione. Chi non è pratico negli acquisti online o è distratto potrebbe non accorgersi dell’aggiunta del supplemento.

Dopo il bagaglio a mano grande (trolley) a pagamento, Ryanair è diventata la prima compagnia aerea a non offrire più il viaggio gratuito ai bambini sotto i due anni che viaggiano con un adulto. Una scelta ancora una volta imposta in modo poco trasparente.

Alle polemiche Ryanair risponde che il “supplemento neonati” non è una novità, ma “esisteva già in passato e nell’ultimo anno non ci sono stati rincari”.”Ryanair non ha costi extra nascosti – precisa la compagnia – e tutti i servizi opzionali e le tariffe vengono evidenziate e devono essere accettate dai clienti prima della prenotazione”.

Il supplemento è indicato nel documento nella sezione “termini e condizioni” di viaggio della compagnia low-cost. Nella tabella allegata dei “supplementi facoltativi” sono indicati i 25 euro “Per neonato/per tratta (per bambini di età inferiore ai 2 anni sia per il viaggio di andata che di ritorno)”. Una somma che si paga sia che si prenoti attraverso il sito, sia aggiungendo il servizio, dopo la prenotazione, direttamente in aeroporto.

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A cura di Valeria Bellagamba