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passaporto con visto
Passaporto con visto (iStock)

Passaporto con visto: i Paesi in cui è richiesto per viaggiare anche per turismo. Tutte le informazioni utili

Ci siamo già occupati dei documenti per viaggiare all’estero. Abbiamo visto che per viaggiare in Europa e nei Paesi dell’area Schengen è sufficiente la carta d’identità, accettata anche in alcuni Paesi non Ue e non area Schengen. Per viaggiare negli altri Paesi è necessario il passaporto in corso di validità e con scadenza successiva almeno al rientro in Italia. La validità residua richiesta per il passaporto può variare da Paese a Paese, per sicurezza è meglio che sia almeno di 6 mesi successivi alla durata del soggiorno. Il passaporto va richiesto e rinnovato per tempo, perché le formalità richiedono tempo.

Abbiamo visto che in diversi Paesi del mondo è chiesto il passaporto senza il visto d’ingresso, oppure è sufficiente il visto turistico elettronico, che si richiede online su siti appositi (come per Stati Uniti, Canada e Australia, anche se in quest’ultimo caso si parla di vero e proprio visto). In tutti gli altri Paesi, invece, è necessario il visto d’ingresso, che va richiesto seguendo particolari procedure e presentandosi in ambasciata o nei consolati dello Stato che si vuole visitare. Normalmente viene anche richiesto il pagamento di una tariffa, per il disbrigo della pratica.

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Passaporto con visto: dove è richiesto

Fuori dall’Europa gli italiani possono viaggiare per motivi turistici in numerosi Paesi con il solo passaporto, senza bisogno del visto, oppure ottenendo online il visto turistico elettronico. Quali sono invece i Paesi in cui è richiesto il passaporto con visto? Scopriamoli, insieme alle formalità necessarie per ottenerle. Si tratta di tutti i Paesi al di fuori dell’elenco di quelli che abbiamo ricordato sopra. Molti dei Paesi che richiedono il visto non sono mete abituali di viaggio o sono addirittura mete sconsigliate dalla Farnesina, perché pericolosi.

Ecco i principali Paesi, o quelli dove viaggiano gli italiani, che richiedono il passaporto con visto per viaggiare al loro interno, anche per motivi turistici.

Australia

Per entrare come turisti in Australia occorre il visto che si può ottenere via internet ed è denominato “e-visitor visa” e ha una durata di 90 giorni. Per ulteriori informazioni: Viaggio in Australia: come ottenere il visto turistico online

Arabia Saudita

Per visitare l’Arabia Saudita è necessario il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi alla data della partenza e occorre anche il visto, che viene rilasciato dalla rete diplomatico-consolare saudita per affari, familiari al seguito, transito o pellegrinaggio (Hajj o Umrah). I visti d’ingresso non vengono rilasciati all’aeroporto o alla dogana. La validità dei visti per affari va da uno a sei mesi. I visti per turismo che erano emessi solo per viaggi collettivi “group tours” preventivamente approvati sono per il momento sospesi a tempo indeterminato. I passeggeri provenienti dall’Italia con ingresso in Arabia Saudita possono transitare nelle aree aeroportuali per un massimo di 12 ore. Per maggiori informazioni sui visti di transito per l’Arabia Saudita, la Farnesina consiglia di prendere contatto con l’Ambasciata Saudita a Roma.

I visti sono concessi esclusivamente su richiesta di un garante saudita (sponsor). L’Ambasciata d’Italia ed il Consolato Generale d’Italia a Gedda non possono sponsorizzare i privati cittadini per l’ottenimento del visto d’ingresso.

Per lasciare l’Arabia Saudita i residenti devono disporre di visto di uscita o uscita/re-ingresso. Non è richiesto ai viaggiatori temporanei e viene apposto su autorizzazione dello sponsor.

Per qualsiasi problematica relativa ai visti in entrata e in uscita, è obbligatorio rivolgersi allo sponsor per l’assistenza e le autorizzazioni necessarie. In Arabia Saudita, lo sponsor (che può essere persona fisica o giuridica), è l’unico responsabile della permanenza del lavoratore/visitatore straniero nei confronti delle Autorità locali.

I visti d’ingresso per l’Arabia Saudita vengono rilasciati da un’apposita agenzia, con sedi a Roma e Milano, indicata sul sito web dell’Ambasciata, e prevedono l’acquisizione di dati biometrici (impronta digitale, scansione retina ecc..).

Bangladesh

Il passaporto con visto è necessario per viaggiare in Bangladesh. Sulla validità residua richiesta si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. Per permanenze inferiori ai 30 giorni è possibile richiedere il visto all’arrivo in aeroporto dietro il pagamento di 51 dollari USA, da effettuarsi in contanti. Le procedure di rilascio del visto all’arrivo possono essere particolarmente macchinose.

Cina (Repubblica Popolare Cinese)

Richiesto il passaporto con con validità residua di almeno sei mesi. Il visto d’ingresso va richiesto alle Rappresentanze diplomatico-consolari cinesi in Italia, anche attraverso agenzie di viaggio (per maggiori informazioni su modalità e documentazione richiesta vedi: www.fmprc.gov.cn).

Non è previsto il rilascio di visti ai posti di frontiera, per cui coloro che all’arrivo in territorio cinese ne risultano sprovvisti vengono respinti.

Si può richiedere un visto di transito per 144 ore a Shanghai, Pechino, Tianjin, Shijiazhuang, Qinghuangdao (in Hebei) e nelle province del Jiangsu, Zhejiang e Guangdong, per 72 ore a Chongqing, Canton, Chengdu, Harbin, Shenyang, Dalian, Xian, Guilin, Kunming, Wuhan, Xiamen, Nanjing, Qingdao, Changsha e Hangzhou. Attenzione: è necessario mostrare il possesso di un biglietto aereo di uscita dalla Cina in direzione geograficamente opposta rispetto a quella di provenienza (ad esempio se si proviene dall’Italia non è considerato transito il rientro diretto in Europa); inoltre la concessione del visto rimane comunque a discrezione delle competenti Autorità cinesi.

I cittadini italiani possono effettuare un viaggio ad Hainan senza visto, per un periodo fino a 30 giorni. Il viaggio deve necessariamente essere stato organizzato da agenzie di Hainan, e la previsione è valida solo sul territorio dell’isola (qualora da Hainan si volesse visitare un’altra provincia, sarà necessario essere provvisti di visto di ingresso in Cina).

Se si intende visitare Hong Kong o Macao nell’ambito di un viaggio nella Cina continentale, è necessario richiedere un visto ad ingressi multipli. In mancanza, sarà indispensabile ottenere nelle due Special Administrative Regions un nuovo visto di ingresso per la Cina continentale, che richiederà giorni di attesa.

Si segnala che le autorità consolari cinesi richiedono copia di eventuali precedenti passaporti in caso di recente rinnovo del documento di viaggio. La mancata consegna dei vecchi titoli di viaggio può causare il rifiuto del visto.

Si sono recentemente registrati casi di diniego del visto in presenza sul passaporto di timbri o visti di paesi mediorientali o della Turchia.

Coloro che si recano in Cina per svolgere attività giornalistica sono tenuti ad esplicitarlo all’atto della richiesta del visto ai fini del rilascio di apposito titolo d’ingresso.

Cuba

Richiesto il passaporto con validità residua non inferiore ai sei mesi. Il visto d’ingresso si ottiene tramite il tour operator presso il quale si acquista il biglietto aereo. Coloro che viaggiano individualmente, possono ottenerlo presso gli uffici consolari cubani in Italia. È comunque sempre necessario aver ottenuto il visto (tarjeta turistica) prima della partenza: in difetto, si potrebbe essere respinti all’imbarco.
Il visto d’ingresso viene concesso per un periodo massimo di trenta giorni, rinnovabile per ulteriori 30 giorni (per una durata complessiva di 60 giorni), dietro pagamento di una tassa statale presso i locali uffici delle autorità di immigrazione.

India

È richiesto il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo e visto d’ingresso. Per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) per turismo, affari e cure mediche, i viaggiatori possono avvalersi dell’eVisa. Tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online sul sito https://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e di ricevere in 72 ore, a seguito del pagamento effettuato anch’esso online, una mail di autorizzazione al viaggio. Il visto vero e proprio sarà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione.
Prima di registrare la propria domanda online, il richiedente visto deve accertarsi che il proprio passaporto abbia almeno sei mesi di validità residua dalla data di entrata in India e due pagine bianche. All’arrivo i viaggiatori devono inoltre dimostrare di disporre di un biglietto di ritorno e risorse sufficienti a copertura del soggiorno. Non possono usufruire dell’eVisa i titolari di passaporto diplomatico o di servizio o di laissez-passer. I porti da cui è consentito l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbatore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi, Cochin, Goa e Mangalore. L’uscita dal Paese può avvenire da ognuno degli Immigration Check Post autorizzati in India.

Gli altri tipi di visto (o i visti di durata superiore ai 60 giorni) possono essere unicamente rilasciati dagli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia. Il modulo di richiesta visto va compilato esclusivamente online sul sito http://www.indianvisaonline.gov.in/visa/

Iran

Per viaggi in Iran, occorre il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata iraniana in Italia o presso il proprio agente di viaggio per le eventuali modifiche sulla validità residua richiesta del passaporto.

Il visto è necessario, ma è bene ricordare che non viene concesso il visto di ingresso sui passaporti che riportano il visto o il timbro di ingresso in Israele.
All’arrivo in aeroporto i cittadini italiani possono richiedere, senza tuttavia alcuna garanzia, un visto di ingresso turistico della durata di trenta giorni. Il visto può essere rilasciato presso gli aeroporti di Teheran, Esfahan, Shiraz e Mashad previa compilazione di un formulario e presentazione dei seguenti documenti:
– biglietto aereo con andata e ritorno;
– prenotazione alberghiera;
– assicurazione sanitaria (gia’ stipulata o da stipulare in aeroporto).
Il costo dei relativi diritti, da pagare direttamente in aeroporto, ammonta a 75 euro, invece dei 50 richiesti nel caso di visto turistico preso al Consolato, poiché viene considerata la procedura d’urgenza.

Poiché non ci sono garanzie in merito all’ottenimento di un visto aeroportuale, si raccomanda pertanto di munirsi di un visto prima della partenza dall’Italia, richiedendolo all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, con il necessario anticipo rispetto alla data prevista per la partenza.

Se la permanenza in Iran è inferiore alle 8 (otto) ore i cittadini italiani non hanno bisogno del visto e non devono effettuare alcun pagamento, ma devono rimanere all’interno dell’aeroporto nell’area transiti. Per una permanenza superiore alle otto ore è necessario il visto.
Per coloro che si recano in Iran per motivi diversi dal turismo (lavoro, studio, ecc..) è necessario richiedere il visto, con congruo anticipo rispetto alla data di partenza, ad uno degli Uffici consolari iraniani presenti in Italia.
Chi si trova nel paese con visto turistico non può svolgere attività giornalistica, per la quale è necessario munirsi di apposita autorizzazione prima della partenza.

Myanmar

Per entrare in Myanmar (Birmania), occorre il passaporto con validità residua non inferiore a sei mesi dalla scadenza dal momento dell’entrata in Myanmar. Il visto d’ingresso va chiesto presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Unione del Myanmar a Roma.

È prevista anche una procedura online di richiesta di visto per turismo, che consente l’ottenimento del medesimo presso gli aeroporti internazionali del Paese (Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw) e, a partire dal 1 settembre 2016, anche presso tre valichi di frontiera con la Thailandia (Tachileik, Myawaddy, Kawthaung).
La procedura consente di presentare domanda on line per un visto turistico della durata massima di 28 giorni e con entrata singola, previo pagamento del visto con carta di credito. Successivamente al pagamento viene trasmessa via email la relativa ricevuta, indispensabile per l’ottenimento del visto.

Il portale per la domanda di visto online è  www.evisa.moip.gov.mm, altre  informazioni sulle tipologie di visto e i valichi di frontiera sono reperibili al sito www.mip.gov.mm.

Russia (Federazione Russa)

Per entrare in Russia occorre il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese. I passaporti devono essere sempre tenuti in ottime condizioni, poiché in caso di passaporti deteriorati le autorità russe sono solite fare rilievi che potrebbero comportare il rifiuto di ingresso nel Paese. In considerazione della meticolosità dei controlli, poi, è consigliabile verificare con il massimo scrupolo l’esattezza dei dati sul passaporto.

Il visto d’ingresso è obbligatorio (si raccomanda vivamente di non arrivare in Russia sprovvisti di visto poiché “in loco” è impossibile regolarizzare la propria posizione nei confronti delle autorità locali, con conseguente respingimento alla frontiera e ritorno in Italia a proprie spese e previo pagamento di una forte multa).
All’ingresso nel Paese si deve compilare la Carta di Immigrazione. Nei principali aeroporti essa viene compilata automaticamente al controllo in frontiera.

Per il rilascio ed informazioni specifiche sui vari tipi di visto, rivolgersi direttamente agli Uffici diplomatico-consolari russi presenti in Italia.
Occorre verificare scrupolosamente la corrispondenza tra i dati del passaporto anche se si è già viaggiato e dei dati contenuti nel visto di ingresso rilasciato dalle Autorità consolari russe. A fronte di errori materiali nel passaporto o nel visto apposto dai Consolati della Federazione Russa, le autorità di frontiera russe impongono il rimpatrio immediato con il primo volo disponibile.

Zanzibar (Tanzania)

Per andare in Tanzania e a Zanzibar, arcipelago al largo della sua costa, occorre il passaporto con validità residua di sei mesi dal momento d’ingresso nel Paese. Il visto d’ingresso è necessario sia per motivi turistici che per affari, va chiesto prima della partenza, presso l’Ambasciata di Tanzania a Roma o il Consolato Onorario di Milano. Il modulo di richiesta di scarica dal sito web http://www.embassyoftanzaniarome.info/ e l’importo relativo deve essere pagato direttamente on-line.

Coloro che non potessero richiedere il visto turistico in Italia, possono ottenerlo anche all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzani (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar).

Si ricorda il divieto assoluto di effettuare qualsiasi attività lavorativa se muniti di solo visto turistico; sono frequenti i casi d’arresto e di richieste di denaro nei confronti di connazionali sorpresi dalla polizia in possesso di visti che non consentono lo svolgimento di attività lavorative o commerciali, anche volontarie.
Si consiglia in ogni caso di informarsi prima della partenza presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio/Tour operator.

Per ulteriori informazioni su passaporti e documenti di viaggio, consigliamo di consultare il portale web della Farnesina Viaggiare Sicuri.

Altre informazioni utili per viaggiare in Europa e all’estero:

A cura di Valeria Bellagamba