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bagaglio a mano a pagamento
Ryanair (iStock)

Bagaglio a mano a pagamento, il Tar accoglie il ricorso di Ryanair contro l’Antitrust.

Prima vittoria per la compagnia aerea irlandese Ryanair nella battaglia con l’Antitrust italiana sulle nuove regole riguardanti il bagaglio a mano a pagamento. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del vettore low cost che si era opposto ai provvedimenti adottati dall’Antitrust nei suoi confronti, con la sospensione del pagamento per il bagaglio a mano. Provvedimento adottato anche verso la compagnia ungherese Wizz Air che aveva seguito Ryanair sulle nuove regole.

Bagaglio a mano a pagamento: Tar accoglie ricorso Ryanair

Lo scorso 31 ottobre, alla viglia dell’introduzione del nuovo regolamento sul bagaglio a mano di Ryanair e Wizz Air, che l’aveva imitata, l’Antitrust italiana aveva bloccato la nuova politica tariffaria delle due compagnie low cost, ritenendola un danno grave e irreparabile ai consumatori.

“La richiesta di un supplemento per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, quale il bagaglio a mano, fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore”. Così aveva dichiarato l’Antitrust, rinnovando il proprio provvedimento il 7 novembre.

Una misura, tuttavia, alla quale le due compagnie aeree non si sono adeguate, lasciando invariato il nuovo regolamento sul bagaglio a mano. Ryanair ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro i provvedimenti dell’Antitrust e il Tribunale amministrativo regionale le ha dato ragione, almeno sulla sospensione del provvedimento cautelare.

Dal primo novembre 2018, Ryanair non consente più ai suoi passeggeri di imbarcare gratuitamente il bagaglio a mano rappresentato dal trolley piccolo, quello di dimensioni 55x40x20cm e fino a 19 kg di peso. Nei mesi scorsi, la compagnia aveva prima disposto il suo imbarco obbligatorio in stiva, gratuito, per ridurre i tempi eccessivi delle procedure di imbarco, a causa dei numerosi trolley portati in cabina dai passeggeri, e che non tutti stavano nelle cappelliere, quindi, come era prevedibile, ha annunciato che il trolley piccolo si può continuare a portare gratuitamente a bordo solo acquistando un biglietto con imbarco prioritario, quindi con un supplemento. Altrimenti il trolley, anche piccolo, va riposto obbligatoriamente in stiva, pagando una tariffa da 8 a 25 euro, a seconda del momento di registrazione del bagaglio. L’unico bagaglio a mano che si può portare gratuitamente in cabina è la borsa piccola, di dimensioni 40x20x25cm. Borsa che possono portare a bordo anche coloro che hanno acquistato l’imbarco prioritario.

Un nuovo regolamento che ha causato qualche confusione e apprensione tra i passeggeri e che non è stato molto gradito. Al quale, però, ha fatto seguito anche la compagnia low cost ungherese Wizz Air, che ha adottato più o meno le stesse regole.

Per portare a bordo di un volo Wizz Air un bagaglio a mano come il trolley piccolo, di dimensioni massime 55x40x23 cm e di peso fino a 10kg, occorre acquistare un biglietto priority, altrumenti pagare una tariffa aggiuntiva sul bagaglio: 5 euro per portare il trolley in cabina, 7 euro per imbarcarlo in stiva. Consentita, invece, una borsa piccola, di dimensioni 40x30x20cm, da imbarcare gratuitamente.

Queste regole, però, non sono piaciute all’Antitrust, che le ha ritenute un danno per i consumatori e una distorsione del prezzo finale ed effettivo del biglietto aereo. Per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato il bagaglio a mano (trolley) rappresenta “un onere non eventuale e prevedibile per il consumatore che dovrebbe essere ricompreso nella tariffa standard“, dunque senza alcun supplemento da pagare.

Al momento, però, il Tar del Lazio ha sospeso i provvedimenti cautelari dell’Antitrust verso Ryanair, che ha fatto ricorso, in attesa dell’udienza pubblica per la trattazione del merito del ricorso che è stata fissata al 27 febbraio 2019.

Se speravate di non dover pagare alcun supplemento per il bagaglio a mano, dovete riporre le vostre speranze per il prossimo febbraio. Per il momento tocca pagare.

Deluse, come è comprensibile, le associazioni dei consumatori. “La decisione del Tar rappresenta una sconfitta per gli utenti e rischia di creare disorientamento tra i passeggeri circa i supplementi da pagare al momento del trasporto bagagli. Confidiamo nell’esito positivo dell’istruttoria aperta dall’Antitrust e valutiamo il ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza dei giudici amministrativi”, ha dichiarato il Codacons in una nota.

“La pratica del sovrapprezzo per i bagagli introdotta da Ryanair e operativa dal 1 novembre è fumosa e non fa capire al consumatore quale sia il costo effettivo complessivo del biglietto del viaggio”, ha commentato Altroconsumo.

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A cura di Valeria Bellagamba