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Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo (Richard Heathcote/Getty Images)

Cristiano Ronaldo ha scelto la Juventus, addio al Real Madrid intanto arriva il “regalo” del fisco: quanto risparmierà in Italia sui proventi esteri.

Nel pomeriggio di ieri, la Juventus, con una nota, ha confermato l’acquisto di Cristiano Ronaldo, il campione portoghese che in carriera ha vinto cinque Champions League e cinque Palloni d’Oro. In precedenza era arrivato il comunicato del Real Madrid. L’operazione è da sogno: 112 milioni di euro complessivi per l’ingaggio e 30 milioni di euro a stagione, per quattro anni, al giocatore. Tra i motivi per cui Cristiano Ronaldo ha scelto l’Italia, ce ne sarebbe uno di tipo “fiscale”.

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Cosa prevede il fisco e quanto risparmierà Cristiano Ronaldo

Si tratta di una norma contenuta nella legge di bilancio 2017, che gli consentirebbe di ottenere un regime fiscale agevolato. Ai sensi dell’art. 2, comma 2 del testo unico delle imposte sui redditi, Cristiano Ronaldo si vedrebbe infatti tassare i redditi guadagnati all’estero con una cifra forfettaria di 100mila euro, estendibile ai familiari versando altri 25mila euro ciascuno. Questo a patto di non essere stato residente nel nostro Paese almeno in nove dei dieci anni precedenti.

Ovviamente, Cristiano Ronaldo dovrebbe decidere di trasferire la propria residenza fiscale in Italia. Vi abbiamo già parlato dei guai col fisco con cui il calciatore ha dovuto fare i conti in Spagna. Per il periodo 2011-2014 il Pallone d’Oro si è riconosciuto colpevole di 4 reati fiscali e ha dovuto pagare all’Agenzia delle Entrate spagnola 18,8 milioni di euro. Cristiano Ronaldo era stato anche condannato a due anni di carcere con la condizionale. I guai fiscali del campione portoghese dovrebbero chiudersi col pagamento di una maximulta, quindi CR7 potrà aprire un nuovo capitolo fiscale in Italia, approfittando appunto di questo regime forfettario. In sostanza, il suo nome è anche un brand che smuove milioni di euro e per tutti i guadagni provenienti dall’estero (dai diritti di immagine ai proventi da pubblicità e sponsorizzazione) dovrebbe versare solo 100mila euro. C’è ovviamente il rovescio della medaglia: sul suo maxistipendio graverà l’ordinario regime di tassazione Irpef valevole per tutte le persone fisiche residenti in Italia.

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