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Nuovo sciopero a luglio di Ryanair. La protesta si allarga: previsti altri due giorni di scioperi il 25 e 26 luglio 2018

Dopo un autunno caldissimo per gli scioperi con migliaia di voli cancellati, torna fortissima la tensione fra Ryanair e i suoi dipendenti e di nuovo migliaia di voli sono a rischio cancellazione. Ma a luglio 2018 la Ryanair non sarà l’unica ad incrociare le braccia: diversi infatti gli scioperi nel comparto aereo e ferroviario (qui il calendario degli scioperi di luglio 2018).

La protesta di Ryanair questa volta succede nel periodo clou dell’anno, l’estate, con conseguenze facilmente immaginabili per viaggiatori e vacanzieri. E raramente avete diritto al rimborso in caso di sciopero.

Allo sciopero del 12 luglio dei piloti irlandesi (con ripercussioni però in tutta Europa) si aggiunge ora un’altra agitazione, quella degli assistenti di volo e personale di terra di Italia, Spagna, Portogallo e Belgio che hanno annunciato due giorni di stop il prossimo 25 e 26 luglio.

Sarà un mese di passione per chi deve viaggiare in aereo. Oltre agli scioperi di Ryanair, il 21 luglio si fermeranno i controllori di volo italiani. Gli aeroporti interessato dall’agitazione saranno principalmente quelli di: Milano, Roma, Venezia, Cagliari, Brindisi, Pescara, Catania, Lamezia Terme, Palermo.

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Ryanair, i motivi dello sciopero

A Dublino si sono incontrati i vertici di Ryanair con i rappresentati degli assistenti di volo e del personale di terra. I dipendenti accusano la compagnia di non aver accolto le loro 34 richieste (tra cui avere una retribuzione adeguata e di non servirsi più delle agenzie interinali, un sistema pensionistico migliore e l’abolizione di tutte quelle norme che obbligano il dipendente ad essere sottoposto solo alle leggi irlandesi sul lavoro e non a quelle dello Stato in cui si lavora)  e di non aver quindi migliorato le condizioni lavorative. Ma non solo, i dipendenti chiedono anche che termini quella sorta di competizione a bordo su chi vende più prodotti e chiedono di non pagare più le divise, l’acqua e il cibo.

Ma la Ryanair a tutto ciò non ci sta. Il Corriere della Sera riporta una nota inviatagli proprio dalla Compagnia in cui si legge: “Gli assistenti di volo della nostra compagnia guadagnano già fino a 40 mila euro l’anno, più del doppio della retribuzione necessaria a vivere, i loro turni sono già fissi sul 5-3 (ovvero dopo 5 giorni di lavoro 3 sono di riposo ndr), non possono volare per più di 900 ore l’anno (una media di 18 ore la settimana), ricevono un addestramento gratuito, 400 euro per il permesso per malattia e per la divisa e ricevono un incentivo del 10% sulle vendite a bordo”. Ora l’arduo compito per dirimere la questione è in mano ai sindacati dei singoli Paesi.

Sciopero Ryanair 25 e 26 luglio: voli cancellati

Il mancato accordo con la Compagnia ha spinto i dipendenti di Ryanair alla protesta. Così mercoledì 25 e giovedì 26 luglio, i piloti, gli assistenti di volo e il personale di terra di Italia, Spagna, Portogallo e Belgio incroceranno le braccia. In Italia dalle prime indiscrezioni lo sciopero dovrebbe durare le 24 ore di mercoledì 25 luglio, mentre negli altri Paesi durerà 48 ore e quindi riguarderà anche il 26 luglio.

Anche i dipendenti di altri Paesi potrebbero unirsi allo sciopero rendendo ancora più imponente la protesta, che però già così, con ben 4 Paesi coinvolti. costringerà alla cancellazione di migliaia di voli. Solo in Italia secondo le stime del Corriere della Sera saranno circa 400 i voli che saranno cancellati il 25 luglio. Considerando che siamo in pieno periodo estivo significa che migliaia di viaggiatori resteranno a terra.

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