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Airbus A300 di Air Berlin (Arcturus, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Un’altra brutta notizia per i passeggeri del traffico aereo: altri voli cancellati da un’altra compagnia aerea fallita. Questa volta è toccato alla low cost tedesca Air Berlin, anche se la crisi della compagnia era stata già annunciata da tempo.

Voli cancellati per il fallimento di Air Berlin

Dopo Ryanair per i problemi con i suoi piloti, in ferie o in fuga verso altre compagnie aeree, dopo il fallimento improvviso di Monarch Airlines, che nei giorni scorsi ha lasciato a terra circa 110mila passeggeri, soprattutto britannici all’estero, è tornata purtroppo a colpire la “maledizione” dei voli cancellati. Questa volta è toccato ad Air Berlin, compagnia low cost tedesca che ieri ha annunciato ufficialmente il proprio fallimento, anticipato comunque dalla dichiarazione dello stato di insolvenza lo scorso agosto.

Altri passeggeri di aerei si sono così ritrovati un mano un biglietto, acquistato, che non vale più nulla. La compagnia dovrebbe rimborsarlo o trovare una soluzione di viaggio alternativa, come abbiamo visto per le regole imposte da Enac a Ryanair, ma essendo fallita sarà difficile ottenere indietro il denaro speso. Secondo quanto riferisce il SwissInfo: i biglietti Air Berlin già venduti, per il periodo successivo al 28 ottobre, decadono.

Comunque, per adesso sappiamo da fonti di stampa che Air Berlin ha annunciato la cancellazione dei propri voli a partire dal prossimo 28 ottobre (curiosamente lo stesso giorno in cui finiscono invece le cancellazioni disposte da Ryanair a settembre, anche se di nuove ne sono state annunciate per l’inverno).

Nel frattempo, Air Berlin ha avviato trattative con altre compagnie come Lutfthansa ed EasyJet, per la cessione delle proprie attività. Forse i passeggeri con i voli cancellati potrebbero essere spostati a queste compagnie. Ma ancora non si hanno informazioni certe.

La low cost tedesca, che in passato ha operato in partenrship con Alitalia, ha comunicato il proprio fallimento con una lettera inviata ieri ai suoi dipendenti, che sono stati sollecitati a trovarsi un altro lavoro. Sullo stop ai propri voli, Air Berlin ha spiegato: “Non sarà possibile operare i servizi di volo al più tardi dal 28 ottobre prossimo, secondo la nostra attuale valutazione”. Tra le indiscrezioni che circolano, tuttavia, c’è qualche passeggero che ha lamentato la cancellazione del proprio volo ben prima del 28 ottobre.

Intanto Air Berlin continua a volare grazie ad un prestito erogato dal governo tedesco. Così come sta facendo Alitalia, che ha assicurato i voli ai propri passeggeri la scorsa estate e ancora continua a volare, pur avendo ridotto le tratte, anche se non si sa ancora per quanto. Sappiamo solo che la ex compagnia di bandiera italiana, gestita al momento dai commissari, ha prorogato di altri sei mesi la cassa integrazione ai propri dipendenti, in attesa di un compratore. La compagnia continuerà ancora ad operare ma con le ore di lavoro ulteriormente ridotte.

I voli operati dalle controllate Niki e Lg Walter, che non sono insolventi, continueranno invece ad operare.