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I borghi dell’Abruzzo più belli dove andare in primavera

martedì, 4 aprile 2017

borghi dell'abruzzo

Borghi dell’Abruzzo: Scanno, L’Aquila, Abruzzo (IStock))

Prosegue la nostra rassegna sui borghi italiani più belli, da visitare in primavera. Dopo una panoramica su quelli d’Italia in generale, abbiamo iniziato a proporvi una selezione regione per regione. Vi abbiamo portato alla scoperta di quelli della Toscana e delle Marche. Ora vogliamo proporvi i borghi dell’Abruzzo. Mete ideali per le gite e i weekend di primavera.

Borghi dell’Abruzzo da visitare in primavera

Ecco una selezione dei borghi dell’Abruzzo più belli dove andare in primavera. Una selezione ovviamente limitata, perché la regione ha davvero tanto da offrire, con numerosi, incantevoli paesini arrampicati sulle montagne. Alcune zone nella parte nord della regione, tra le province di Teramo e L’Aquila sono purtroppo state danneggiate seriamente dai terremoti del 2016 e del gennaio 2017. Un augurio che possano riprendersi presto e tornare come prima.

Scanno

Scanno (Di Ziegler175, CC BY-SA 4.0, Wikipedia)

Uno dei borghi abruzzesi più famosi in Italia e nel mondo è quello di Scanno. Si tratta di un antico centro abitato di case e strade in pietra, arrampicato sulle montagne affacciate sulla stretta Valle del Sagittario, vicino all’omonimo lago di Scanno. Il paese si trova in provincia dell’Aquila e in parte è compreso nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il borgo di Scanno è inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia 2016 e non è difficile capire il perché: il suo centro abitato è molto suggestivo e camminare per i suoi vicoli vi riporterà indietro nel tempo, in un’epoca antica. Scanno è famoso in tutto il mondo grazie agli scatti dei celebri fotografi Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli che ne hanno immortalato le case, le strade e soprattutto gli abitanti.

Opi

Opi (Di Carlodirocco, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

Il borgo di Opi, sempre in provincia dell’Aquila, si staglia su un lungo costone roccioso circondato dai Monti Marsicani e immerso nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, vicino al confine con il Lazio e non lontano da Scanno. È un borgo medievale con appena 420 abitanti, ma situato in un’aerea molto frequentata dai turisti, sia per il Parco nazionale che per le vicine piste da sci. Di notte, le case illuminate sembrano quelle di un presepe. L’area dove sorge è di grande pregio naturale e caratterizzata dalla presenza di siti archeologici, come la Grotta Graziani. A pochi chilometri dal centro abitato si trova il Lago di Barrea.

Pescocostanzo

Pescocostanzo, Piazza del Comune (Lorenzo Testa, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Il comune di Pescocostanzo è sede di una importante stazione sciistica dell’Alto Sangro, non lontano da Roccaraso. Il paese sorge nella regione degli Altipiani maggiori d’Abruzzo, una zona di pascoli, a circa 1400 metri di altitudine. Si tratta di un pittoresco borgo di montagna di origine medievale, splendido in inverno ma ideale da visitare anche in primavera, quando la neve si scioglie e il paese si riempie di fiori colorati, mentre le montagne circostanti mantengono sulle cime una corona innevata. Da vedere le chiese di origine medievale, rimaneggiate in epoca rinascimentale e barocca, e da visitare anche l’eremo romanico di San Michele Arcangelo, nel territorio comunale.

Pereto

Pereto (Di Pietro, , CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

Pereto è un altro caratteristico borgo abbarbicato sulla roccia, tra stradine, scalinate e vicoli ripidi, case e in pietra e la torre del Castello medievale che svetta sul centro abitato. Si trova in provincia dell’Aquila, non lontano da Avezzano e vicino al confine con il Lazio, ad una settantina di chilometri da Roma e 42 km da Tivoli, lungo la via Tiburtina Valeria. È chiamato anche “la porta d’Abruzzo“. Il Castello di Pereto risale al X secolo ed è stato successivamente ampliato e ristrutturato. Il borgo ospita diversi edifici religiosi antichi. Nel suo territorio è da visitare l’antico Santuario della Madonna dei Bisognosi, risalente al VII secolo e con affreschi del Quattrocento.

Anversa degli Abruzzi

Anversa degli Abruzzi (pizzodisevo – Flickr, CC BY-SA 2.5, Wikipedia)

Il comune di Anversa degli Abruzzi, sempre in provincia dell’Aquila, sorge a nord di Scanno e vicino Sulmona, ai margini del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nella Comunità montana di Peligna. Ha meno di 400 abitanti, ma è un centro di importanza storica, situato sul crocevia tra la Valle del Sagittario e la Valle Peligna, lungo la Via Tiburtina Valeria. Il borgo ospita belle chiese medievali di epoca romanica e gotica, tra cui la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Anversa degli Abruzzi fu un feudo dei Normanni nell’XI secolo, di cui è rimasta traccia nel Castello normanno, oggi un rudere, che svetta sl centro storico. Da vedere poco fuori il borgo, le suggestive Gole del Sagittario e la frazione di Castrolava, borgo fortificato all’inizio della Valle del Sagittario.

Rocca San Giovanni

Rocca San Giovanni, Palazzo Comunale (Zitumassin, CC BY-SA 3.0, Wikipeddia)

Infine, un caratteristico borgo della provincia di Chieti, Rocca San Giovanni, a due passi dal mare. Il borgo ha origine medievale e una importanza storica testimoniata dagli edifici di pregio e dai monumenti che ospita. Poco è rimasto dell’antico centro storico medievale, con ruderi di mura di epoca normanna, antiche porte e il Torrione dei Filippini. Da vedere la chiesa di San Matteo, Xiv-XV secolo, e il Palazzo Comunale della fine del XIX secolo. Da visitare anche la vicina abbazia di San Giovanni in Venere, che però sorge nel territorio del comune di Fossacesia. La zona marittima di Rocca San Giovanni, insieme a quella dei comuni vicini, è conosciuta come Costa dei Trabocchi, per la presenza delle caratteristiche casette da pesca in legno su palafitte da dove sporgono grandi reti.

Borghi dell’Abruzzo: Scanno. VIDEO

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