Tampone per andare in spiaggia: cosa serve per la vacanza al mare

Le regole per andare in vacanza nell’estate 2021. Serve il tampone per andare in spiaggia ed entrare allo stabilimento balneare? Cosa serve per andare al mare

vacanze al mare
Serve il tampone per andare in spiaggia? Le regole

Un tampone prima di stendersi al sole sul lettino, un pass per poter viaggiare e la mascherina sempre indosso. L’estate 2021 sarà ancora un’estate in emergenza sanitaria e con regole da rispettare per poter andare in vacanza. Ma davvero fra queste c’è anche il tampone obbligatorio per andare in spiaggia?

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Tampone per andare in spiaggia: come funziona

Alcuni stabilimenti balneari hanno lanciato l’ipotesi di far accedere i vacanzieri solo previo tampone rapido. L’idea, partita dalla Versilia, ha incontrato il favore di diversi gestori di lidi, diventando poi di dominio pubblico e spaventando chi ha immaginato la sua vacanza al mare continuamente spezzata da un tampone nasale.

L’idea, per quanto rappresenterebbe un’invidiabile garanzia di sicurezza, è stata criticata sotto diversi aspetti tra cui per la sua complessità realizzativa. I tamponi infatti devono essere eseguiti da personale specializzato per non falsare il risultato. Quindi dovrebbe essere allestito un punto tamponi, bisognerebbe creare delle liste di prenotazioni, avere del personale specializzato a disposizione ogni giorno.

Inoltre il rischio è che un risultato negativo – e c’è sempre la possibilità di falsi negativi – possa poi dare adito a comportamenti a rischio sulla spiaggia. Non considerando inoltre che un stabilimento non è un ambiente chiuso e che c’è interazione con persone che transitano sulla spiaggia o che accedono al lido dalla spiaggia stessa.

L’ipotesi però non è stata scartata e ci stanno pensando anche i Lidi di Lignano Sabbiadoro e Grado. Tanto che alcune agenzie di viaggio presentano pacchetti all inclusive nelle località del Veneto con tanto di tampone incluso.

Tampone per andare al mare: è obbligatorio?

In ogni caso non c’è nessun obbligo di tampone per andare in spiaggia. Qualche stabilimento balneare potrebbe proporlo ai propri avventori, ma si tratta di un’iniziativa locale e non dettata dal Governo.

Inoltre, e questo è bene ricordarlo, l’accesso alla spiaggia libera è sempre consentito e la spiaggia libera è sempre aperta. Dunque se non volete prenotare, non volete sentir parlare di tamponi, prendete il vostro ombrellone e piantatelo nella spiaggia libera. Nessuno vi verrà a chiedere nulla.

Però anche nella spiaggia libera valgono le regole anti-covid, ovvero quelle regole di buon senso di evitare assembramenti e di rispettare la distanza dagli altri.

Le regole per andare in vacanza e al mare

L’estate 2021 non sarà certo un’estate da liberi tutti. Per quanto la campagna vaccinale prosegui e per quanto la bella stagione mitighi la diffusione del virus sarà indispensabile assumere comportamenti prudenti. Per questo il Governo ha varato alcune misure per regolare i viaggi e consentire delle vacanze in sicurezza.

Il Green Pass per gli spostamenti fra regioni è lo strumento più importante per poter viaggiare la prossima estate. Attesta o l’avvenuta vaccinazione, o l’immunità al Covid perché lo si è avuto o la negatività al virus tramite tampone negativo. Il Governo ha già deciso la data di inizio dell’utilizzo del Pass e come funzionerà.

Le regole per l’estate 2021 per le vacanze al mare non includono il tampone per andare in spiaggia, ma altre attenzioni sì. In spiaggia poi bisognerà rispettare la distanza di sicurezza fra ombrelloni e lettini, non bisognerà fare assembramenti e bisognerà prenotare il proprio posto.

tampone covid
Tampone per andare in vacanza al mare

Con l’arrivo dei tamponi salivari che consentono una più facile gestione è possibile che alcuni stabilimenti balneari, ma anche ristoranti o teatri decidano di adottarli. Ma nessun obbligo di tampone per andare in spiaggia.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.