Colori delle Regioni: anticipazioni sui prossimi cambiamenti

I nuovi colori delle Regioni, le anticipazioni sui prossimi cambiamenti. Cosa bisogna sapere.

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Colori Regioni. (Ostuni, Puglia. Foto di Rafał Styrak da Pixabay)

Anche se è ancora presto per l’assegnazione dei nuovi colori alle Regioni, secondo la ripartizione territoriale delle aree di rischio in base alla diffusione dell’epidemia di Covid-19, iniziano a uscire le prime indiscrezioni.

La riunione della Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute si terrà domani, venerdì 30 aprile, con la consueta presentazione del monitoraggio settimanale dei contagi. In base all’andamento dell’epidemia saranno decisi i colori delle Regioni per la prossima settimana. Già adesso, tuttavia, è possibile prevedere quali saranno i nuovi colori sulla base dei dati già disponibili. Ecco che cosa bisogna aspettarsi.

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Colori delle Regioni le anticipazioni sui prossimo cambi

Secondo gli ultimi dati aggiornati sull’epidemia di Covid-19 in Italia, per la prossima settimana non sono previsti grandi cambiamenti dei colori delle Regioni e Province autonome italiane.

Non dovrebbero esserci più Regioni in rosso, perché dopo due settimane la Sardegna torna all’arancione, ma è in bilico la Valle d’Aosta, per l’elevata incidenza dei contagi. Invece, la Puglia dovrebbe passare in zona gialla. Lo annuncia Repubblica.

Le Regioni sicure in arancione saranno quattro: Basilicata, Calabria, Sardegna (dal rosso) e Sicilia. Tranne la Sardegna, che uscirà dalla zona rossa, le altre sono confermate. Mentre rimane l’incognita Valle d’Aosta, che due settimane fa era in zona rossa. Poi tornata in arancione. Se fosse confermata in arancione, le Regioni di questo colore resteranno 5, come questa settimana, con lo scambio tra Sardegna e Puglia. Se invece la Valle d’Aosta dovesse tornare in rosso, sarà l’unica Regione italiana, scambiando i colori con la Sardegna.

Le Regioni in arancione perché l’indice Rt o il rischio della settimana scorsa erano alti anche in caso di miglioramento dei dati dovranno comunque aspettare un’altra settimana prima di poter tornare in giallo.

Riguardo alle altre Regioni in giallo, i dati sull’epidemia confermano un calo generale, seppure lieve. Pertanto, nessuna delle Regioni gialle dovrebbe cambiare colore. Gli effetti sui contagi delle riaperture del 26 aprile dovremo cominciare a vederli da metà maggio.

Nel frattempo, all’interno del governo si discute sul mantenimento del coprifuoco, che potrebbe essere cancellato o almeno rivisto da metà maggio.

Dati aggiornati sull’epidemia

Migliorano ancora i dati sulla diffusione dei contagi da coronavirus in Italia. L’incidenza dei casi dovrebbe scendere tra 140 e 150 ogni 100mila abitanti sulla settimana. Solo la Valle d’Aosta potrebbe superare i 250 casi ogni 100mila abitanti, un dato che causa il passaggio automatico in zona rossa. Ecco perché la Regione è in bilico.

Ulteriori aggiornamenti sono attesi per domani con la pubblicazione del monitoraggio settimanale.

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Milano (Immagine di repertorio di Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)