Come e dove raccogliere le castagne: i consigli pratici

Come e dove raccogliere le castagne: i consigli pratici sui luoghi migliori, la selezione e la conservazione.

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Raccogliere le castagne (Foto di _Alicja_ da Pixabay)

La stagione delle castagne è già iniziata. Quest’anno al raccolta in Italia è partita in anticipo, grazie al clima favorevole. Gli esperti hanno segnalato una buona presenza di castagne e marroni nelle principali zone italiane dove sono prodotti. Un autunno che si annuncia ricco di questi frutti nutrienti e gustosi, da preparare in tante varianti.

Un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati di questo frutto che vogliano farne una buona scorta. Dopo avervi segnalato alcuni dei più belli e migliori boschi in Italia dove raccogliere la castagne, qui vi diamo qualche suggerimento su come raccoglierle. I consigli pratici sui posti migliori all’interno del bosco, la selezione delle castagne e la loro conservazione. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

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Come e dove raccogliere le castagne: consigli pratici

I boschi italiani sono pronti ad accogliere tanti visitatori per la raccolta delle castagne 2020. La stagione è cominciata e tanti appassionati sono equipaggiati per mettersi in marcia, tempo permettendo, e andare a raccogliere questo frutto gustoso e goloso, nelle sue tante varietà e qualità.

Per una raccolta efficace e proficua di castagne è fondamentale seguire alcune regole semplici ma fondamentali. Ecco quali.

Abbigliamento. Prima di incamminarvi, in questa stagione umida dove nel bosco può fare più freddo, è bene indossare l’abbigliamento adeguato per non dover essere costretti ad andare via durante la raccolta delle castagne. I capi di abbigliamento che si usano per fare trekking in montagna vanno più che bene: pantaloni di tessuto impermeabile, ma anche jeans comodi se il tempo è abbastanza asciutto e non fa troppo freddo, una camicia e un maglioncino non troppo pesante (vestirsi a strati per coprirsi ma evitando di sudare durante la raccolta), una giacca impermeabile con cappuccio, in prevenzione anti pioggia, e ovviamente scarponcini antiscivolo adeguati e comodi per camminare. Portate con anche dei guanti da lavoro, che vi proteggeranno le mani dal rischio di ferite.

Equipaggiamento. Per raccogliere la castagne evitate di usare sacchetti o secchi di plastica, perché questo materiale non permette la giusta traspirazione del frutto. Preferite piuttosto dei sacchi di juta o di cotone oppure un cestino di vimini.

Scelta del luogo. Fate molta attenzione a dove andate, non tutti i boschi di castagno sono aperti alla raccolta da parte del pubblico. Evitate i boschi o i castagneti che sono di proprietà privata o le riserve dove la raccolta è vietata, informandovi bene prima. Ogni regione o località, poi, può stabilire dei limiti di quantità alla raccolta, di solito non si possono superare i 2 kg al giorno a persona. Per trovare le castagne migliori e soprattutto in quantità adeguata, spesso ci si deve addentrare nel bosco, anche percorrendo sentieri tortuosi e ripidi, dove bisogna fare molta attenzione a non cadere né scivolare.

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Boschi di castagne in Italia (Adobe Stock)

Scelta delle castagne. Le castagne sono contenute nei ricci che si raccolgono quando sono caduti a terra dall’albero. Quando il riccio è caduto, significa che la castagna è matura. I ricci vengono raccolti, quindi aperti per estrarne la castagne. Nella selezione delle castagne da portare a casa va fatta molta attenzione all’aspetto e all’integrità del frutto. Si deve controllare che le castagne raccolte non siano ammaccate, non abbiano fori e nemmeno infossature. Quando la castagna presenta questi difetti, significa che è stata mangiata da un verme, una circostanza molto comune. In questi casi le castagne danneggiate non vano raccolte. Occorre poi fare attenzione alle zecche, che tendono ad annidarsi nel terreno del sottobosco. Una volta tornati a casa è meglio controllarsi la pelle.

Conservazione delle castagne. Una volta terminata la raccolta delle castagne e rientrati a casa, dovete mettere le castagne in una bacinella d’acqua, per un’ultima selezione: quelle che galleggiano non sono buone, ma da scartare. Va ricordato, poi, che le castagne non sono un frutto secco, quindi dopo la raccolta vanno ben conservate per farle durare. Alcuni consigliano di conservarle in frigorifero, dopo averle ben lavate, per farle durare una settimana, oppure più a lungo in freezer. Prima di congelarle vanno incise con un piccolo taglio, come si fa prima di fare le caldarroste. Secondo altri suggerimenti, invece, basta riporle in un luogo fresco e ventilato, ma vanno comunque consumate entro massimo due settimane. Un’altra tecnica di conservazione è quella della “curatura“: lasciare le castagne a bagno nell’acqua (possibilmente priva di calcio e ferro) per 3-4 giorni, per poi farle asciugare per 2-3 giorni in luogo arieggiato, al riparo dalla luce. Con questa tecnica possono conservarsi fino a due mesi.

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Stagione e raccolta delle castagne (Adobe Stock)