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Polizia brutale | caos negli USA | agenti sparano a 13enne autistico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43
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Non si placano le tensioni negli Stati Uniti per colpa degli atteggiamenti di certa polizia brutale. Dei poliziotti aprono il fuoco su un minorenne.

polizia brutale Stati Uniti
Altro controverso caso di polizia brutale negli USA Foto dal web

La situazione negli Stati Uniti è ormai degenerata da tempo. Arriva l’ennesimo episodio di polizia brutale, con alcuni agenti che hanno sparato ad un ragazzino di soli 13 anni, autistico. A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine era stata sua madre, impaurita dall’atteggiamento improvvisamente ostile del ragazzino, che aveva cominciato ad urlare ed a dimenarsi.

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Le autorità sono giunte in casa sua, nello stato dello Utah, e subito gli hanno intimato di sdraiarsi a terra. Pochi secondi dopo però hanno aperto il fuoco per diverse volte, ferendo il 13enne in varie parti del corpo. Il giovanissimo si chiama Linden Cameron e ha perso il controllo a causa di una crisi dovuta alla patologia di autismo che lo affligge. Ora si trova ricoverato in prognosi riservata con lesioni non trascurabili ricevute a caviglie, spalle ed in alcuni organi dell’addome. Da quanto si apprende, il comportamento inconsulto del ragazzino sarebbe sorto dalla lontananza dalla madre, che finalmente aveva trovato lavoro e che quindi si era dovuta assentare da casa per diverse ore.

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Polizia brutale, la madre dell’adolescente incredula: “Non doveva finire così”

Questo ha causato una reazione ascrivibile ad ansia da separazione in Linden. La donna si è detta letteralmente scioccata dal comportamento della polizia brutale. Ha sottolineato come il suo giovanissimo figlio non fosse in alcun modo armato. “Stava solamente cercando di attirare l’attenzione, i poliziotti avrebbero dovuto utilizzare un atteggiamento il più delicato possibile”. Invece ecco accadere l’ennesimo episodio di violenza ingiustificabile da parte dei tutori dell’ordine. E specialmente nel corso degli ultimi quattro mesi, dall’uccisione inconsulta di George Floyd, di situazioni controverse come queste nelle quali le cose sarebbero dovute andare assai diversamente ne sono successe. Per questo motivo le proteste feroci continuano ad andare avanti in molte città statunitensi.

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