Cammini a settembre: gli itinerari più belli in Italia

0
9

Proposte per cammini a settembre: quali sono gli itinerari più belli e imperdibili in Italia. Dove andare.

cammini settembre italia
Sentiero lungo le Gole dell’Infernaccio, Monti Sibillini (Adobe Stock)

Il mese di settembre offre tante occasioni di viaggio. L’estate non è ancora finita e mentre il clima si fa più dolce e meno afoso si presentano tante opportunità di attività all’aperto, dallo sport alle escursioni. Inserite all’interno di una vacanza più ampia, per chi parte in questo periodo, o da fare durante un weekend.

Tempo permettendo, non dovete assolutamente perdervi le escursioni a piedi, dalle semplici passeggiate al trekking vero e proprio, da fare circondati dalla natura di uno dei tanti luoghi bellissimi d’Italia. Dalla montagna al mare, passando per la campagna, l’Italia offre tantissime occasioni di cammini. Qui di seguito vi segnaliamo gli itinerari più belli e imperdibili.

Leggi anche –> Camminare in montagna rende felici: ecco perché

Cammini a settembre: dove andare in Italia

Per tutti coloro che amano camminare, che siano semplici passeggiate o percorsi più impegnativi, il territorio italiano, con la sua straordinaria varietà paesaggistica, regala luoghi meravigliosi da visitare a piedi. Un’offerta di itinerari incredibili, tra boschi, gole, montagne, colline, pianure e attraverso borghi antichi e città storiche. Alle volte sono percorsi naturalistici altre vie di pellegrinaggio o sentieri creati dall’uomo per necessità di spostamento, tra un centro abitato e l’altro oppure per svolgere attività di lavoro (agricole o minerarie ad esempio). L’offerta è davvero grande e si tratta solo di scegliere il proprio percorso preferito. Qui ve ne proponiamo alcuni davvero imperdibili. Ecco dove andare per i vostri cammini di settembre.

Gole dell’Infernaccio

Gole dell’Infernaccio (Adobe Stock)

Tra gli itinerari escursionistici da percorrere a piedi per settembre, da fare assolutamente sono quelli lungo le Gole dell’Infernaccio, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, sull’Appennino umbro-marchigiano. Si tratta di gole naturali scavate dal fiume Tenna tra il Monte Priora e il Monte Sibilla, nelle Marche, nel territorio del comune di Montefortino, in provincia di Fermo. Le Gole dell’Infernaccio sono le più suggestive dell’Appennino umbro-marchigiano e offrono diversi sentieri, percorribili agevolmente da tutti. I sentieri offrono uno spettacolo naturalistico unico, tra le strette e scure forre rocciose, gli scorci sul fiume Tenna, i panorami sulle montagne circostanti, ricoperte di verde, i rigogliosi boschi di faggio e gli ampi prati in quota.

Uno dei sentieri delle Gole immersi nella faggeta conduce fino all’eremo di San Leonardo al Volubrio, una chiesetta ricostruita sulla precedente struttura del monastero medievale, affacciata su un prato e circondata dai boschi di faggio e dalle montagne. L’eremo si trova a 1.128 metri di quota, sulla cima di un poggio sottostante al Monte Priora. Nelle vicinanze si trova la Cascata Nascosta. Info: www.sibilliniweb.it/citta/itinerario-le-gole-dellinfernaccio-e-leremo-di-san-leonardo

Leggi anche –> Cammini vista mare in Italia: i più belli

La Via di San Francesco

Assisi, campagna (iStock)

Decisamente più impegnativo è il Cammino di San Francesco, conosciuto anche come Via di San Francesco, un percorso in tappe lungo circa 350 km complessivi per raggiungere la città di Assisi da Nord o da Sud, partendo dal Santuario de La Verna, in Toscana, o da Greccio, nel Lazio. Il cammino prevede anche la partenza da Roma e ovviamente si può decidere di percorrerlo tutto, con Assisi come tappa intermedia.

Il percorso da Nord che parte dal Santuario de La Verna è lungo circa 190 km e suddiviso in 8 tappe, più alcune deviazioni con tappe aggiuntive verso Perugia. Il percorso da Sud che parte da Greccio, dove San Francesco allestì il primo presepe,  lungo circa 168 km e suddiviso in 10 tappe. Invece, il percorso che parte da Roma è lungo 300 km e comprende 19 tappe, tra cui la deviazione per l’Abbazia di Farfa, altro importante luogo di pellegrinaggio. Gli itinerari da percorrere sono diversi, incluso il Cammino dei Protomartici da Terni a Cesi. Per info: www.viadifrancesco.it

Leggi anche –> Settembre in bicicletta: le piste ciclabili più belle d’Italia

Cammino dei Briganti

Sante Marie (Wikipedia)

Per i vostri cammini a settembre in Italia, un itinerario imperdibile è quello del Cammino dei Briganti. Si tratta di un percorso di 100 km ad anello, tra Abruzzo e Lazio, che parte e arriva a Sante Marie, in provincia dell’Aquila, vicino Tagliacozzo. Il cammino segue i sentieri percorsi 150 anni fa dai briganti della Banda Cartore, che vivevano in clandestinità sulle montagne. Si tratta di un percorso recente, tracciato da Luca Gianotti, fondatore e guida de La Compagnia dei Cammini, che ha perlustrato la zona, inserendo la tipica segnaletica bianca e rossa. Il Cammino dei Briganti si sviluppa tra gli 800 e 1300 metri di quota, alle pendici del Monte Velino (terza cima degli Appennini). Si attraverseranno la Val de Varri, Nesce, la Valle del Salto, nel Lazio, per rientrare in Abruzzo. Luoghi attraversati anche da San Francesco D’Assisi. Info: camminobriganti.wordpress.com

La Via della Transumanza – Tratturo Magno

cammini settembre italia
L’antica città di Peltuinum, provincia dell’Aquila, lungo il Tratturo Magno (Di Pietro, C BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)

Un altro imperdibile itinerario per i cammini a settembre in Italia, è quello dei pastori del Sud Italia lungo gli antichi tratturi della transumanza, dall’Abruzzo alla Puglia. Oggi vengono attraversati a piedi, e anche in bicicletta, alla scoperta di paesaggi affascinanti e percorsi che si perdono nel tempo, testimonianza di civiltà antichissime. Il tratturo italiano più lungo e importante è il Tratturo Magno da L’Aquila a Foggia, che parte dall’Abruzzo alla Puglia, passando per il Molise. La Via della Transumanza è un percorso dalla montagna al mare, lungo 244 km, attraverso città, santuari, campagne e borghi storici. Il percorso è personalizzabile a seconda delle esigenze.

Il percorso del Tratturo Magno: in Abruzzo i comuni di L’Aquila, Barisciano, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Capestrano (Provincia dell’Aquila), Corvara, Pietranico, Cugnoli, Alanno, Nocciano, Rosciano, Cepagatti (Provincia di Pescara), Chieti, Bucchianico, Villamagna, Vacri, Ari, Giuliano Teatino, Canosa Sannita, Arielli, Poggiofiorito, Frisa, Lanciano, Castel Frentano, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Fossacesia, Paglieta, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo (Provincia di Chieti), in Molise Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli, San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi, Portocannone, San Martino in Pensilis, Campomarino (Provincia di Campobasso); in Puglia i comuni di Chieuti, Serracapriola, San Paolo di Civitate, Torremaggiore, San Severo, Foggia (Provincia di Foggia). Informazioni: www.leviedeitratturi.com

Leggi anche–> Viaggi in macchina: itinerari in Italia per settembre

Cammino dei Setteponti

cammini settembre italia
Ponte di Buriano fonte wikipedia/ Coradeschi Leonardo

Un altro cammino consigliato a settembre per le vostre escursioni è il Cammino dei Setteponti, in Toscana, che attraversa la Valdarno, da Firenze ad Arezzo. Si tratta di un’antica via tornata in auge di recente. L’itinerario parte dalla Pieve di San Pietro a Cascia nel comune di Reggello o da Pontassieve, in provincia di Firenze, attraversa Pian di Scò il borgo di Castelfranco di Sopra, Montemarciano e San Giustino Valdarno, il Borro, Castiglion Fibocchi fino a Ponte Buriano, frazione di Arezzo. Un percorso lungo 60 km, che attraversa borghi antichi e pievi romaniche, in 2 o 3 giorni di cammino.

La Via dei Setteponti è una strada di origine etrusca che, nel Medioevo, svolse un ruolo di primo piano per i trasporti  da e per Firenze, alternativa alla Via Francigena per i collegamenti con Roma. Il nome di questo itinerario viene dai numerosi passaggi sopra torrenti che scendevano dal Pratomagno nel Valdarno. Un tempo i ponti erano più di sette, ma un po’ per cedimenti strutturali dovuti al tempo, un po’ per simbologia religiosa (nel Medioevo il numero sette aveva un forte significato religioso), si scelse questa denominazione che è arrivata ai giorni nostri. Info: www.visittuscany.com/it/itinerari/la-strada-dei-sette-ponti-arte-e-storia

Leggi anche–> Mare a settembre: le spiagge dove andare in Italia

Cammino nel bosco (iStock)