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Un cammino a piedi di 100 km nel cuore dell’Italia: un sogno che attraversa la natura ed i villaggi medievali

mercoledì, 22 marzo 2017

From Wikimedia Commons, the free media repository/ autore:Glany Saldanha

From Wikimedia Commons, the free media repository/ autore:Glany Saldanha

Un cammino a piedi di 100 km nel cuore dell’Italia: un sogno immerso tra natura e villaggi medievali; è l’antico Cammino dei Briganti, uno degli itinerari trekking più affascinanti che può regalarci il nostra paese che si sviluppa lungo un sentiero (di circa 100 chilometri) tra il Lazio e l’Abruzzo.

La tratta prende il nome dal percorso in cui un tempo si nascondevano i briganti, pronti ad assaltare gli incauti viaggiatori o per vivere da ‘fuorilegge’: la strada segue la linea di confine tra lo Stato Pontificio e quello Borbonico, sulle tracce di una delle pagine dell’Unificazione d’Italia.

La parola ‘brigante’ in quel periodo non aveva la valenza negativa odierna: i briganti non erano malviventi, bensì coloro che difendevano queste terre dall’invasione dei Sabaudi, ‘i nuovi padroni arrivati dal nord’ che avevano decuplicato le tasse ed imposto la leva obbligatoria; sembra la trama di ‘Robin Hood’ ma è tutto vero: mettersi in marcia lungo questi sentieri sarà anche l’occasione di rivivere una pagina storica ed in parte dimenticata della nostra Italia che è alla base degli attuali equilibri.

L’idea nacque da Luca Gianotti, fondatore e guida de La Compagnia dei Cammini, che ha perlustrato l’area a lungo rendendo percorribili viottoli e creando anche la segnaletica bianco-rossa, secondo gli standard europei di segnatura dei percorsi.

Pronti? Si parte e si arriva a Sante Marie, 100 km da percorrere a piedi o in mountain bike: il Cammino dei Briganti si compie in sette giorni ed è di media difficoltà; si sviluppa su quote che vanno dagli 800 ai 1300 metri di quota alle pendici del Monte Velino (terza cima degli Appennini). Si attraverseranno la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino per proseguire per Valdevarri nel Lazio e Nesce, i luoghi attraversati anche da San Francesco D’Assisi. Paesi antichi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può riscoprire un grado di umanità ed ospitalità oramai in via di estinzione.

Da lì si rientra in Abruzzo e si giunge a Cartore, borgo incantato alle pendici del Velino che fu sede dell’omonima banda di briganti; d’obbligo una tappa al Lago della Duchessa (1.788 m), incastonato in una delle più belle cornici dell’Appennino. Neanche il tempo di riprendersi e davanti a voi si aprirà il panorama di Santa Maria in Valle, Rosciolo e Scurcola Marsicana, veri gioielli della Marsica, per poi chiudere l’anello di nuovo a Sante Marie.

Un’avventura indimenticabile a pochi passi da casa.

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