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Guida del Molise: tutto quello che c’è da sapere sulla piccola regione d’Italia

venerdì, 11 novembre 2016

Carovill (Isernia)i, il borgo innevato (Dgandrea05, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Carovilli (Isernia), il borgo innevato (Dgandrea05, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Guida del Molise. Il Molise è la seconda regione più piccola d’Italia dopo la Valle d’Aosta e un tempo era legata all’Abruzzo, con il quale formava la regione Abruzzi e Molise, fino al 1963. Per le sue dimensioni ridotte il Molise è stato spesso trascurato e sottovalutato, si tratta però di una regione ricca di storia e cultura e con dei paesaggi naturali molto belli. Scopriamo insieme il Molise delle sorprese.

Il territorio del Molise era anticamente abitato dalle popolazioni sannitiche, per poi passare, nel III secolo a.C., sotto il controllo dei Romani. All’epoca romana risalgono i principali insediamenti della regione. Nel Medioevo fu sotto il dominio di Longobardi e  Bizantini. Quindi fu compreso nel Regno di Sicilia, formando il Contado del Molise, creato dall’imperatore Federico II di Svevia nel 1221. Questa unità amministrativa durò per quasi seicento anni, fino al 1806, sotto il Regno di Napoli e quello delle Due Sicilia. Divenne Provincia di Molise con Napoleone, con Campobasso capoluogo, e fu poi annesso al regno d’Italia.

Le principali città del Molise sono Campobasso, capoluogo di regione e di provincia, Termoli, Isernia, capoluogo di provincia, e Venafro.

Guida del Molise: cosa vedere

Il Molise è bagnato a est dal Mare Adriatico e confina a nord con l’Abruzzo, a ovest con il Lazio, a sud-ovest con la Campania e a sud-est con la Puglia. Il tratto costiero Adriatico è chiamato Costa dei Delfini ed è lungo circa 35 km. Con il Lazio e l’Abruzzo condivide il Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, mentre con la Campania condivide i Massiccio del Matese. Più della metà della sua superficie è montuosa, occupata dall’Appennino Abruzzese e da quello Sannita. Sul punto di confine con Abruzzo e Lazio sorgono i Monti della Meta. La caratteristica montuosa o collinare del suo territorio fa sì che il paesaggio del Molise sia caratterizzato da città e paesi arrampicati su alture, conferendogli un aspetto da presepe, soprattutto di notte e in particolar modo in inverno con la neve. Nelle zone di montagna fa molto freddo durante i mesi invernali.

Da vedere in Molise il suo territorio aspro e selvaggio, pieno di sorprese e scorci suggestivi, attraversato dai tratturi della Transumanza. Nonostante le ridotte dimensioni c’è molto da vedere, tra montagne colline, laghi e fiumi. La regione è attraversata o lambita da diverse riserve e parchi naturali. Particolarmente suggestivo è il lago artificiale di Guardialfiera o del Liscione, creato tra gli anni sessanta-settanta con una diga sul fiume Biferno e attraversato dai viadotti della strada statale 647 di Fondo Valle del Biferno.

Il Molise è pieno di storia, arte e cultura. Ogni città e paese conserva un suo patrimonio culturale. Molte sono le cattedrali, le chiese, le abbazie e i santuari da vedere. Senza dimenticare i castelli e i palazzi storici, i musei e in particolare le aree archeologiche. Da non perdere Isernia La Pineta, un sito archeologico del Paleolitico risalente a circa 700.000 anni. Da vedere sempre ad Isernia l’acquedotto romano. Mentre in provincia di Campobasso a Sepino c’è l’area archeologica di Saepinum, con il villaggio sannita (Terravecchia o Saipins) e la città romana (Saepinum-Altilia). Un altro sito archeologico, sia preromano che romano, è quello della città di Larinum, sempre in provincia di Campobasso. Da vedere a Pietrabbondante l’antico insediamento che fu il più importante santuario e centro politico dei Sanniti tra il II secolo a.C. e il 95 a.C.. A Venafro (Isernia) troviamo altri reperti della civiltà romana, dall’acquedotto al teatro.

Saepinum romana (Adam, CC BY 3.0, Wikipedia)

Saepinum romana (Adam, CC BY 3.0, Wikipedia)

Il centro di Campobasso, di impianto medievale, è ricco di chiese e palazzi storici ed è dominato dall’imponente Castello di Monforte, del XV secolo. Da non perdere Castelpetroso, in provincia di Isernia, un borgo medievale di epoca normanna, dove si trova la Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata, grande edificio neogotico iniziato nel XIX secolo a seguito di alcuni apparizioni mariane. A Isernia, invece, segnaliamo la cattedrale di San Pietro Apostolo, in stile barocco e neoclassico. Da vedere, sempre a Isernia, la Fontana Fraterna, una delle più belle d’Italia. Non può mancare, poi, la tappa alla città costiera di Termoli, con il Castello Svevo del XIII secolo che si affaccia sul mare e la cattedrale romanica di Santa Maria della Purificazione. Il centro di Termoli è un grazioso borgo medievale dove si trova anche una delle stradine più strette d’Italia, la “rejecélle“, larga circa 50 cm, ma che secondo una nuova misurazione misurerebbe 33-34 cm, strappando il primato italiano al comune marchigiano di Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno. Misurazione che se fosse confermata farebbe della “rejecélle” anche il vicolo più stretto d’Europa.

Tanti sono i paesini e i borghi da visitare in Molise, tra gli altri ricordiamo il pittoresco Carovilli, Riccia, Capracotta, Bojano, Montenero di Bisaccia, Castel San Vincenzo, Larino e Sepino. Infine ricordiamo anche Ferrazzano, il paese da dove venivano i bisnonni paterni dell’attore italo-americano Robert De Niro. Ferrazzano sorge a 3 km da Campobasso e come luoghi di interesse ha la chiesa medievale di Santa Maria Assunta e il Castello baronale Carafa di origine normanna.

Guida del Molise: cosa fare

Oltre a visitare città d’arte, borghi storici, aree archeologiche, chiese e santuari, in Molise ci si può dedicare a numerose attività sportive all’aria aperta. L’attività principale è quella escursionistica, con percorsi a piedi, in bicicletta e anche a cavallo nei parchi e nelle riserve naturali della regione. In inverno si può sciare sul Massiccio del Matese, a Campitello Matese, e a Capracotta sui monti al confine con l’Abruzzo. Termoli e la costa adriatica, con il litorale sabbioso, sono ideali per il turismo balneare. Da Termoli partono poi i traghetti per le Isole Tremiti. Non mancano centri sportivi, spa, agriturismi e B&B. Tra i musei da visitare, segnaliamo: il Museo sannitico di Campobasso, il Museo internazionale del presepio in miniatura “Guido Colitti” e il Museo dei misteri, entrambi a Campobasso.

Termoli (Antonio Raspa, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Termoli (Antonio Raspa, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Guida del Molise: informazioni pratiche

Quando andare

Il Molise è una regione per tutto l’anno. Se volete visitare città e borghi e muovervi liberamente per il territorio, meglio evitare l’inverno. Questa stagione, tuttavia, è ideale se cercate la magia dei paesini-presepe ricoperti di neve e illuminati con le luci di Natale.

Come arrivare

Il Molise non è dotato di aeroporti, quello più vicino è a Pescara. Altrimenti c’è Napoli, ma bisogna attraversare gli Appennini.

In auto. L’unica autostrada che attraversa il Molise è l’Adriatica A14. Dall’autostrada, che passa per Termoli, si prendono le provinciali che vanno verso l’interno. Dal versante tirrenico, invece, si passa per Cassino per andare a Isernia, e per Benevento per raggiungere Campobasso.

In treno, la direttrice principale è sempre l’Adriatica. Poi verso l’interno ci sono le linee regionali: Campobasso-Termoli, Benevento-Campobasso, Isernia-Campobasso e Sulmona-Isernia.

Il Molise sconosciuto – VIDEO

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