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Giornata mondiale del cioccolato 2020, la festa del cibo più goloso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35
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Giornata mondiale del cioccolato 2020, World Chocolate Day il 7 luglio.

Cioccolato (Adobe Stock)

Oggi, 7 luglio, si celebra la Giornata mondiale del cioccolato, o World Chocolate Day. La festa dedicata all’alimento più goloso, amato in tutto il mondo e gustato in tantissime versioni.

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La giornata mondiale del cioccolato 2020

È conosciuto come il “cibo degli dei” e non poteva esserci definizione migliore per uno degli alimenti più amati consumati al mondo, il cioccolato. Il 7 luglio si celebra la sua giornata mondiale, il World Chocolate Day. In piena estate può sembrare bizzarro celebrare il cioccolato, di solito durante i mesi estivi se ne consuma di meno a causa del caldo. Nulla vieta, però, consumarne varianti più fresche: dal gelato, alle mousse ai semifreddi.

La Giornata mondiale del cioccolato si celebra il 7 luglio perché in questo giorno nel 1550 il cioccolato fu portato per la prima volta in Europa dall’America. La giornata si festeggia dal 2009.

In occasione della ricorrenza, tante sono le iniziative dedicate al cioccolato in tutto il mondo: dalle degustazioni agli eventi social. In epoca di pandemia si celebrerà soprattutto a distanza e virtualmente. Ogni scusa, tuttavia, è buona per gustare cioccolatini, scacchi di tavolette, barrette, bon bon, torte, muffin, gelati e tutto quello che ci offre la pasticceria, e non solo, nelle preparazioni a base di cacao e cioccolata. Esiste anche tutta una gastronomia dedicata di piatti e veri e propri preparati con cacao e cioccolato di vari tipi.

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Nei mesi passati di lockdown, il cioccolato è stato un alimento molto consumato dagli italiani, un “comfort food” che ci ha consolato nelle lunghe giornate di isolamento e di timori per l’epidemia. Gli acquisti in Italia di questo alimento sono cresciuti del 22% rispetto allo stesso periodo del 2019. Abbiamo messo tutti, o quasi, qualche chilo in più ma ne è valsa la pena.

Gli italiani consumano circa 4 kg di cioccolato a testa all’anno. Del resto, in Italia non dobbiamo invidiare nessuno grazie all’arte dei nostri pasticceri e dei maestri cioccolatieri che realizzano prodotti di altissima qualità a base di cioccolato. Una tradizione artigianale che è diventata un vanto della gastronomia italiana. Non solo, anche nella produzione industriale raggiungiamo alti livelli di qualità e prodotti molto amati dai consumatori in tutto il mondo. Su tutti, il caso più eclatante della Nutella.

Gli italiani scelgono soprattutto il cioccolato fondente, che ha più del 40% delle preferenze negli acquisti. Segue il cioccolato al latte, mentre viene acquistato meno quello bianco. Si stanno affermando, poi, le tavolette di cioccolata aromatizzate: al peperoncino, all’arancia, alla menta, al rum e anche al sale dell’Himalaya o vegan. Gusti sempre più esigenti e raffinati che non rinunciano alla tradizione pure nella ricerca dell’innovazione e di nuove combinazioni di sapori.

Negli ultimi anni, poi, si sta affermando un tipo molto particolare di cioccolato, il Ruby chocolate o cioccolato rosa che non è semplicemente cacao “colorato” o aromatizzato ai frutti rossi ma è una vera e propria qualità di cioccolato che si aggiunge a quelle al fondente e bianco, ottenuto dalla fava di cacao Ruby, a cui deve il suo colore. Dalla lavorazione di questa fava di cacao sono stati ricavati il colore e il sapore che naturalmente contiene.

Storia del cioccolato

Il cioccolato viene dal Centro America, le piante di cacao venivano coltivate dai Maya e dagli Aztechi dal 600 d.C. Le piante erano originarie dell’area del Rio delle Amazzoni, poi arrivarono in America centrale e in Messico.

La bevanda di cioccolato più antica è di origine azteca e consiste in una ricetta a base di infuso di semi di cacao in polvere con grani di pepe e sale, che arrivò in Europa nel XVI secolo. Era l’antesignana della cioccolata in tazza che in seguito si sarebbe affermata nel Vecchio continente in varianti con latte e zucchero, più dolce e meno pungente.

Il cacao fu scoperto insieme all’America (anche se all’epoca non si sapeva che era un nuovo continente) da Cristoforo Colombo, quando il 30 luglio del 1502 – è la data esatta dai diari di Colombo – il navigatore genovese si vide offrire dagli aztechi quella che era la loro moneta più preziosa, il cacao. Da quel momento in poi il cacao e la cioccolata sarebbero diventati parte integrante della cultura e della cucina europea.

La prima fabbrica di cioccolato aprì negli Stati Uniti nel 1765, in Massachusetts; il primo torchio speciale per estrarre il burro di cacao fu inventato in Olanda nel 1828 dal chimico Van Houten. Qualche decennio più tardi in Svizzera fu inventato il cioccolato al latte.

Informazioni e curiosità sul cioccolato:

Cioccolato (Foto di skeeze da Pixabay)