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Acqua alta a Venezia: nuova allerta per tutto il weekend

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:19
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Acqua alta in piazza San Marco a Venezia (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Acqua alta a Venezia: nuova allerta per tutto il weekend. La situazione.

Dopo una breve pausa torna nel weekend del 16 e 17 novembre l’allerta acqua alta a Venezia. La città, duramente colpita dalla marea del 12 e 13 novembre, aveva avuto un breve attimo di tregua verso la fine della settimana, ma una nuova piena purtroppo è tornata già venerdì 15 novembre e peggiorerà durante il finesettimana, con il mare gonfio per lo scirocco.

Le strade e le piazze di Venezia, calli, campi e campielli, sono state di nuovo ricoperte dall’acqua ma è per domani che è stata lanciata l’allerta per una nuova piena, con un picco dell’acqua alta di 160 cm per le ore 12.30 di domenica. La situazione.

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Acqua alta a Venezia: nuova allerta nel weekend

Venezia non ha fatto ancora in tempo a riprendersi dall’alta marea record della notte tra martedì 12 e mercoledì 13 novembre, che sta per finire di nuovo sott’acqua. L’ondata di piena che ha travolto la città lagunare con ingenti danni, purtroppo anche al patrimonio artistico, è stata la seconda più alta dall’alluvione del 1966. All’epoca l’acqua alta raggiunse i 194 centimetri, martedì è arrivata a 187 cm. Venezia è stata sott’acqua per giorni, poi la situazione è leggermente migliorata verso la fine della settimana, ma venerdì 15 novembre il livello del mare si è alzato di nuovo e continuerà a farlo a causa dei venti di scirocco.

Così anche oggi, sabato 16 novembre, la città è tornata ad allagarsi, anche se per poche decine di centimetri. Secondo quanto comunicato dal Centro maree, la piena oggi ha raggiunto un livello massimo di 97 centimetri alle 11.25. Il peggio è atteso per domani, domenica 17 novembre, quando è annunciato un nuovo picco dell’acqua alta fino a 160 cm alle 12.30. I modelli di calcolo prevedono una marea sopra il metro per mezza giornata. Il picco massimo annunciato, infatti, sarà preceduto da un’ondata di 130 cm alle 3.05 del mattino e da un minimo di 110 cm alle ore 6.50. Sarà dunque un’altra giornata molto difficile per Venezia, già provata dalle devastazioni dei giorni scorsi.

Nella giornata di lunedì 18 novembre l’acqua dovrebbe scendere, con il valore massimo previsto di 105 cm nelle ore notturne, comunque sopra il metro, che dovrebbe poi scendere nelle ore successive.

La banchina nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia sott’acqua (FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Venezia: le misure del governo

Intanto, mentre si fa la conta dei danni della grande marea dei giorni scorsi, stanno arrivando i primi aiuti dal Governo che ha dichiarato lo stato di emergenza per la città e ha stanziato 20 milioni di euro per gli interventi urgenti. È previsto un primo rimborso di 5mila euro per i privati e di 20mila per le aziende,. Inoltre, i mutui dei veneziani saranno sospesi per un anno.

Si tratta solo dell’inizio, però, perché la città avrà bisogno di molti più aiuti. Da una prima stima i danni ammonterebbero a centinaia di milioni di euro e senza contare le ferite al patrimonio artistico, come la Basilica di San Marco, che potrebbero essere inestimabili.

Venezia oggi è stata visitata anche dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha dichiarato alla stampa: “Il governo appoggia sicuramente tutte quelle che sono le iniziative a favore di Venezia, tant’è che è stato già dichiarato lo stato di emergenza e sono stati messi dei fondi a disposizione per l’immediatezza”. Lamorgese, rispondendo alla stampa in piazza San Marco, ha accennato anche a un “eventuale rifinanziamento della legge speciale per Venezia”.

La ministra ha lanciato anche un appello: “Venezia è di tutti, non solo dei veneziani o degli italiani, è una città unica al mondo che va salvaguardata. E i politici devono essere uniti per questo scopo”. Rivolta alla comunità internazionale: “C’è bisogno di un impegno italiano sicuramente, ma Venezia è un patrimonio del mondo, quindi secondo me occorrerebbero anche interventi e un attenzione particolare da parte di tutti”.

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