Omicidio Vannini, nuovo audio su Ciontoli: “Estorsione a una prostituta”

Spunta un misterioso fascicolo su Antonio Ciontoli, imputato principale nell’omicidio Vannini che risulterebbe coinvolto in un reato nei confronti di una prostituta. 

L’omicidio Vannini sarà al centro della nuova puntata di Chi l’ha visto in onda nella prima serata di oggi su Rai 3. Ma stavolta l’attenzione sarà tutta concentrata su Antonio Ciontoli, l’imputato principale nella vicenda, già condannato in Appello a 5 anni per omicidio colposo e in attesa del terzo grado di giudizio. Secondo una clamorosa indiscrezione del programma condotto da Federica Sciarelli, infatti, esisterebbe un fascicolo sullo stesso Ciontoli, custodito presso la caserma dei Carabinieri di Ladispoli, nel quale si ipotizza un reato a suo carico nei confronti di una prostituta. Sul profilo Instagram di Chi l’ha visto è stato pubblicato anche un audio relativo alla registrazione depositata in Procura nel quale si parla proprio del misterioso fascicolo.

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Una possibile svolta nel caso Vannini

Il contenuto dell’audio sembrerebbe lasciare pochi dubbi: “L’informazione è questa qua… c’è un fascicolo all’interno della caserma dei carabinieri di Ladispoli dove è presente un fascicolo personale Ciontoli Antonio. All’interno di questo fascicolo c’è l’informativa, udite udite, che riguarda una rapina o estorsione, di preciso non lo so questo, che il Ciontoli avrebbe fatto nei confronti di una mignott*”. Dichiarazioni che potrebbero compromettere ulteriormente la posizione di Antonio Ciontoli, seppure per un altro reato. Va pur detto che, per il momento, si tratta solo di indiscrezioni giornalistiche che non hanno trovato piena conferma ufficiale da parte della Procura.

Le dichiarazioni in questione sarebbero state rese da un ex sottoufficiale della Guardia di Finanza secondo cui l’assassino reo confesso di Marco Vannini fu aiutato da Izzo in un altro caso che lo avrebbe appunto coinvolto con una prostituta. Davide Vannicola avrebbe ne avrebbe parlato ai magistrati che si stanno occupando del nuovo filone di inchiesta partito grazie alle indiscrezioni da lui rilasciate alle Iene. Il fascicolo su Ciontoli sarebbe stato aperto per una vicenda “di una rapina o estorsione ai danni di una prostituta sull’Aurelia. Secondo quanto esposto dal sottoufficiale della Finanza, l’episodio sarebbe ricaduto nel tratto di strada competente di Roma e per questo la vicenda sarebbe dovuta andare in Procura di Roma”.

Ma – altro colpo di scena – Izzo avrebbe fatto in modo che l’episodio venisse fatto ricadere sul territorio di competenza della procura di Civitavecchia, e che quindi il fascicolo finisse nella caserma dei Carabinieri di Ladispoli. Se confermata, la circostanza avvalorerebbe la tesi finora sostenuta dal supertestimone Vannicola in merito al “patto” in virtù del quale Ciontoli avrebbe aiutato Izzo, una volta in pensione ad entrare nei servizi segreti, suo grande sogno, previo scambio di favori reciproco. L’unica cosa certa, per il momento, è che la verità su questa drammatica vicenda resta ancora da scrivere.

EDS