Carabiniere ucciso, l’autopsia choc: le coltellate sono undici


Carabiniere ucciso, l’autopsia choc: le coltellate sono undici. Nuove sviluppi nelle indagini per la morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Procedono le indagini sulla morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere vicebrigadiere di 35 anni accoltellato a morte da due giovani americani, originari della California.

Carabiniere ucciso: l’autopsia rivela che le coltellate sono state undici

Nelle ultime ore è stata divulgata la notizia che le coltellate ricevute dal giovane non sarebbero state otto, come inizialmente stabilito, bensì undici. Ad averle inflitte al vice brigadiere sarebbe stato Elder Finnegan Lee, 19 anni. L’autopsia sul corpo di Cerciello Rega è stata effettuata ieri alla Sapienza di Roma presso l’istituto di medicina legale. L’esame autoptico ha inoltre confermato la causa della morte del giovane nell’emorragia provocata dalle ferite. I carabinieri hanno inoltre individuato il pusher che avrebbe venduto aspirina al posto della droga ai due californiani. Nelle ultime ore inoltre si legge su Corriere.it la lettera del comandante Ferrari in risposta alla prof di Novara che nei giorni scorsi aveva offeso su Facebook il vicebrigadiere ucciso.

Cosa successe quella notte a Mario Cerciello Rega

A chiamare i carabinieri quella notte fu un passante al quale un uomo chiese aiuto per essere stato derubato dai due giovani che avevano chiesto un riscatto di 100 euro per restituire la borsa sottratta in piazza Gioacchino Belli, a Roma. I giovani sono stati così fermati per un controllo ma uno dei due ha inflitto le coltellate che poi sono state mortali per il vicebrigadiere. Mario Cerciello Rega morirà così all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove era stato trasportato quella stessa notte dai colleghi.

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