Carabiniere morto, la prof esulta: “Uno in meno, aveva sguardo poco intelligente”

Carabiniere morto accoltellato a Roma, la prof esulta sui social: “Uno in meno, aveva sguardo poco intelligente”. 

Carabiniere morto

Ha scatenato grande indignazione il commento apparso oggi sui social e portato alla luce dai parlamentari della Lega Paolo Tiramani e Cristina Patelli. Sulla pagina Facebook di un’insegnante di Novara è apparso questo commento alla notizia della morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere 35enne accoltellato a morte da due giovani drogati americani: “Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza”.

“Un commento vergognoso, a maggior ragione se davvero arriva da un’insegnante” anno detto i due parlamentari che hanno subito fatto un’interrogazione parlamentare.

Carabiniere morto, le scuse della professoressa: “Sono stata una stupida”

La professoressa si è resa conto con grave ritardo di quanto inopportune fossero le sue parole e visto il polverone sollevatosi ha scritto un altro post: “Amici mi spiace per quanto sta accadendo, non me lo spiego proprio. Chi mi conosce spero sappia che non la penso così”. Contattata poi dall’Ansa ha aggiunto: “Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato su invia, ma ormai il danno era fatto. Ho scritto una cavolata, non c’è nulla dire.  Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi. E ho scritto quell’enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai. Voglio chiedere scusa a tutti. In particolare a chi era vicino al militare e ora è straziato dal dolore e chiedo scusa all’Arma dei carabinieri e all’Italia intera. Sono stata una stupida”.

La reazione del Ministro Bussetti

Il ministro dell’Istruzione Bussetti è intervenuto immediatamente: “Viene segnalato sugli organi di stampa un post apparso sui social gravemente offensivo della memoria del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. A scriverlo sarebbe stata un’insegnante. Attiverò, tramite gli Uffici territoriali del MIUR, tutte le verifiche necessarie. Il caso va chiarito fino in fondo. Se fosse vero, sarebbe gravissimo – aggiunge – insultare un servitore dello Stato, caduto compiendo il proprio dovere, infierire sulla disperazione dei suoi cari e, allo stesso tempo, offendere l’intera Arma dei carabinieri, non sono azioni compatibili con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli. Un comportamento che non avrebbe niente a che vedere con lo spirito, l’abnegazione e la professionalità della nostra classe docente”.

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