Caso Vannini, “Izzo ha avuto una storia d’amore col pm della Procura”

Roberto Izzo chi è
Roberto Izzo, il superteste Davide Vannicola fa una grossa rivelazione sul suo conto nel caso Vannini – FOTO: viagginews

Il super testimone nel caso Vannini, Davide Giannicola, svela un presunto retroscena sul maresciallo Izzo: riguarda la sua vita sentimentale.

Davide Vannicola rappresenta un testimone chiave nell’ambito del caso Vannini. L’artigiano laziale ha rilasciato delle dichiarazioni che portano a compromettere la figura di Roberto Izzo, ex maresciallo della caserma dei carabinieri di Ladispoli ed a suo dire molto legato da una salda amicizia con Antonio Ciontoli. Quest’ultimo è stato condannato assieme alla sua famiglia per l’omicidio di Marco Vannini, avvenuto il 18 maggio 2015 ma che ancora presenta dei punti non chiari. E Vannicola ora aggiunge dell’altro a carico di Izzo. “Lui ha intrattenuto una relazione sentimentale con il pubblico ministero della Procura di Civitavecchia che ha portato avanti le indagini sul caso Vannini”, afferma l’uomo al settimanale ‘Giallo’.

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Caso Vannini, Vannicola: “Izzo stava col pm donna che indagava sulla vicenda”

“Lo posso dire con certezza: i due stavano insieme anche quando il giovane è stato ucciso, e me lo disse lo stesso Izzo, quando eravamo amici. Ma questa cosa la conoscono anche altre persone, ed a conferma di ciò ho chiamato a testimoniare anche Pierina, la moglie del maresciallo Izzo, oltre ad un sottufficiale della Guardia di Finanza che ai tempi prestava servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura”. A detta di Vannicola, questa relazione tra Izzo ed il pm spiegherebbe molte cose in merito all’inchiesta sul decesso di Marco Vannini. “Fa comprendere meglio come mai i fatti siano andati in una determinata maniera”. E sempre a ‘Giallo’, il superteste aggiunge: “Izzo mi ha anche detto che a sparare a Marco non è stato lui ma suo figlio Federico. Qualche settimana fa lo stesso Izzo aveva fatto sapere di voler portare in tribunale Vannicola per diffamazione e calunnia.