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Chi è Roberto Izzo, nuovo indagato nel caso Vannini: età e storia privata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:18
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Roberto Izzo chi èRoberto Izzo è l’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli, coinvolto nel caso Vannini e indagato per favoreggiamento e falsa testimonianza. Scopriamo chi è.

Il caso Vannini risulta essere, dopo cinque anni, uno dei più misteriosi episodi italiani di cronaca nera dell’ultimo decennio. Roberto Izzo, ex comandante dei carabinieri di Ladispoli, è stato chiamato a rispondere per favoreggiamento e falsa testimonianza, ma per quale motivo?

Roberto Izzo, la ricostruzione della tragedia Vannini

Secondo ipotesi investigative, ancora da dimostrare, a uccidere Vannini sarebbe stato Federico Ciontoli e la notte della tragedia Izzo, venuto a conoscenza di quanto accaduto, avrebbe consigliato ad Antonio Ciontoli di prendersi lui la colpa dell’accaduto per coprire il figlio. Uno dei suggerimenti che Izzo avrebbe dato al capofamiglia dei Ciontoli negli attimi subito successivi al delitto e l’arrivo dei soccorsi (chiamati con eccessivo ritardo). A raccontare questi raccapriccianti retroscena è stato Davide Vannicola, un commerciante di Tolfa e grande amico dell’ex comandante. Vannicola ha raccontato tutti i particolari dell’accaduto, che lui dice essergli stati confessati dallo stesso Izzo, alla trasmissione Le Iene e poi in procura dove è stato convocato come testimone della vicenda. Questo ha rivelato alle telecamere e poi in tribunale:

«L’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli, Roberto Izzo, sapeva che a sparare a Marco Vannini era stato il figlio di Antonio Ciontoli, Federico. E fu lui a suggerire al padre di prendersi la colpa».

L’ex comandante dei carabinieri avrebbe riferito al commerciante che Antonio Ciontoli lo chiamò subito dopo lo sparo dicendogli che «il genero era nella vasca, che era partito un colpo, non a lui ma a un familiare. Gli ho consigliato di prendersi la colpa perché dato che faceva parte dei servizi segreti, sicuramente non gli avrebbe precluso più di tanto, mentre il figlio è un ragazzo giovane».

Roberto Izzo, la smentita

La ricostruzione è stata però smentita dallo stesso Izzo. Supportato per altro dai tabulati telefonici, dove non c’è traccia di chiamate tra il luogotenente e Ciontoli la sera del 17 maggio del 2015.