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Meteo, Italia bollente da bollino rosso: fino a quando dura il super caldo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:03
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(GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Previsioni meteo giugno 2019 fino a quando dura il super caldo

L’Italia è nella morsa del super caldo dell’Anticiclone Africano. Masse d’aria bollente provenienti dal Sub Sahara si stanno riversando sul nostro Paese facendo schizzare verso l’alto la colonnina di mercurio. Dopo un maggio molto fresco giugno 2019 ci sta spiazzando con queste temperature al di sopra della media, tanto che questo mese di giugno sta eguagliando i primati della torrida estate 2003, la più calda di sempre. Il peggio però deve ancora venire e soprattutto questo caldo bollente durerà un bel po’ non passerà tanto velocemente. E prepariamoci perché luglio ci farà davvero arrostire (qui le previsioni dettagliate sul mese di luglio).

Leggi anche -> Meteo estate 2019: le previsioni per ogni mese

Allerta caldo: le città da bollino rosso

Il super caldo ha già iniziato a farsi strada nella Penisola, ma sarà da venerdì 14 giugno che tutta Italia sarà avvolta dall’Alta Pressione proveniente dall’Africa. Ovunque si registreranno temperature ben al di sopra della media del periodo con alti tassi di umidità che renderanno l’aria davvero pesante. Il Ministero della Salute pubblica giornalmente gli aggiornamenti sulle condizioni meteo più allarmanti per la salute, i bollettini sulle ondate di calore, un vademecum prezioso per fronteggiare queste temperature.

L’allerta caldo per i prossimi giorni riguarda diverse città da Nord a Sud. Il bollino rosso, ovvero ondata di calore in corso e rischio per tutta la popolazione, lo troviamo a Campobasso e Perugia. Allerta arancione, ossia a rischio soprattutto la popolazione più fragile lo troviamo per i 15 giugno a Bolzano, Frosinone, Rieti. A Roma l’allerta arancione è per venerdì 14 giugno quando nella capitale si raggiungeranno 36 gradi. Allerta gialla il 15 giugno a Ancona, Bari, Bologna, Firenze, Latina, Roma, Trieste, Venezia, Verona.

Caldo a giugno 2019: fino a quando dura

L’ondata di caldo africano avrà il suo picco nella giornata di venerdì 14 giugno quando nelle zone interne della Sicilia e della Sardegna si toccheranno i 42 gradi, sulla costa intorno ai 35 gradi; in Puglia il termometro segnerà 38/39 gradi, nelle regioni tirreniche si arriverà ai 37 gradi di Firenze e ai 36 di Roma; nelle Pianura Padana e al Nord la colonnina di mercurio si fermerà massimo a 35 gradi a Milano, Bolzano, Trento e Bologna, ma ci sarà l’afa ad aumentare la sensazione di caldo percepita. A Trieste i valori massimi arriveranno a 37 gradi. Insomma ovunque si boccheggerà tanto che la giornata peggiore in molte città sarà sabato in cui si sentiranno gli effetti della cappa di caldo. Anche domenica sarà una giornata di fuoco con temperature che si manterranno molto elevate. Insomma sarà un weekend bollente.

Come detto il picco del caldo sarà nella giornata di venerdì 14 giugno mentre nei giorni successivi, seppur di poco, assisteremo ad una lieve diminuzione termica. Avremo 4/5 gradi in meno nei valori massimi che renderanno meno pesanti le giornate e faranno rientrare alcune allerte per il gran caldo. Nonostante la diminuzione i valori saranno comunque al di sopra della media del periodo. A Roma passeremo dai 36 gradi di Venerdì 14 ai 31 di lunedì 17 giugno. Sarà quindi molto caldo, ma meno asfissiante. Questa condizione perdurerà per tutta la prossima settimana. Seppur ridotto l’abbraccio dell’anticiclone africano sarà molto lungo.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.