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Nino Ciccarelli Inter - Napoli
Nino Ciccarelli (screenshot video)

Inter – Napoli: chi è Nino Ciccarelli, il capoultrà nerazzurro fondatore dei Viking arrestato oggi per gli scontri del 26 dicembre scorso.

Proseguono le indagini per capire cosa sia accaduto prima della  partita tra Inter e Napoli, vinta dai nerazzurri per uno a zero. A margine del match, infatti, si è consumato un gravissimo fatto di sangue, con la morte di un tifoso della squadra di casa, travolto da un mezzo guidato da supporter partenopei. Dalle indagini, è emerso finora che si sarebbe trattato di una vera e propria azione di guerriglia messa in atto da ultrà nerazzurri e di tifoserie gemellate. In carcere, tra gli altri, era già finito Marco Piovella.

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Nino Ciccarelli: dalle accuse di omicidio nel 1988 al Daspo

Inoltre, nelle scorse settimane, era stato ascoltato uno storico tifoso dell’Inter, Nino Ciccarelli. Lo scorso 31 dicembre, infatti, l’ultrà è stato convocato dalla Digos ed è uscito in tarda serata dalla Questura. Poco fa si è appreso che il tifoso, che già sarebbe risultato indagato, è stato arrestato in relazione a quei fatti di sangue, insieme a un altro sostenitore della squadra nerazzurra.

Nino Ciccarelli, 49 anni, è fondatore della tifoseria dei ‘Viking‘ nel 1984: il suo nome è tristemente legato a un altro episodio gravissimo, la morte di Nazzareno Filippini, il tifoso ascolano di 32 anni massacrato fuori dal Del Duca, poi deceduto il 18 ottobre 1988 dopo alcuni giorni di agonia. All’epoca, Nino Ciccarelli aveva appena 18 anni e venne arrestato con la grave accusa di omicidio, insieme a un altro tifoso nerazzurro, che militava nei Boys San. Al termine del processo, venne poi prosciolto. Oltre a quell’episodio, il capoultrà interista ha alle spalle 12 anni di carcere e 5 di Daspo. Ora per lui queste nuove, gravissime accuse: al momento però non sono chiare le incriminazioni specifiche nei suoi confronti. Sono oltre 30 gli indagati per rissa aggravata e omicidio volontario.

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