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Salvini: "Altre due navi al largo della Libia, i porti italiani restano chiusi"
(Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Con l’Aquarius ormai accolta dalla Spagna la battaglia sull’accoglienza sembrava conclusa, ma Salvini avverte che altre due Ong sono al largo del mare della Libia e ribadisce il diniego all’accesso ai porti italiani.

Gli italici porti rimarranno chiusi! Ormai la linea sull’immigrazione del governo italiano è chiara, ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini non si stanca di ripetere tramite social, in Senato ed in ogni apparizione pubblica che l’Italia ha chiuso con il business dei clandestini. Solo una settimana fa sembrava utopistico opporsi all’accoglienza dei migranti salvati in mare dalle Ong, persino sbagliato, ma da quando l’Aquarius è stata accolta dalla Spagna sono in molti quelli che appoggiano la linea di condotta del nostro governo sostenendo che bisogna fermare l’invasione del nostro territorio. Difficile capire senza dati alla mano se questa “Invasione” sia reale o si tratti semplicemente di uno dei temi utilizzati nell’agenda setting per distogliere la popolazione da problemi più pressanti ed opprimenti.

Solo qualche settimana fa la popolazione si indignava per il veto di Savona all’Economia, al punto da attaccare il presidente della Repubblica per aver fatto quella scelta. Ottenuto l’incarico, l’attenzione si è spostata nuovamente sui migranti mentre si attendono da parte del governo le annunciate misure in tema di lavoro, lotta alla corruzione, riforma delle pensioni, giusto per citare alcuni temi caldi. Fatto sta che al momento l’attenzione è concentrata solo sulla questione migranti e sui porti chiusi, che rimarranno tali come annunciato sul proprio profilo Facebook da Salvini.

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Salvini ribadisce che i porti italiani rimarranno chiusi

Nel post di cui sopra il ministro dell’Interno informa i suoi follower della presenza in mare di due navi Ong che portano bandiera olandese: “Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna (arrivo previsto domani mattina) altre due navi di Ong con bandiera dell’Olanda (Lifeline e Seefuchs) sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti”. L’informazione è solamente propedeutica a ribadire l’opposizione dell’approdo nei porti italiani, si sa che repetita iuvant, ed infatti il ministro conclude scrivendo: “Sappiano questi signori  che l’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi. Da ministro e da papà, possono attaccarmi e minacciarmi quanto vogliono, ma io non mollo e lo faccio per il bene di tutti”. Insomma il messaggio è chiaro, ciò che si dovrà capire è se verranno d’ora in avanti bloccate tutte le navi di migranti o se l’azione di protesta del nostro governo porterà (questo pare sia l’obbiettivo) al raggiungimento di un accordo equo con l’Unione europea per la suddivisione del carico di migranti tra le varie nazioni.

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