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Tragedia del mare a 20 miglia dalla Libia: salvate 41 persone, 12 migranti morti

Nuova tragedia del mare al largo della Libia. La comunicazione arriva tramite l’associazione tedesca SeaWatch, che su Twitter ha comunicato di essersi diretta verso un naufragio a 20 miglia dalla Libia, su segnalazione della marina militare americana. Una situazione davvero difficile: secondo quanto riporta SeaWatch sarebbero state salvate 41 persone che erano rimaste in acqua e aspettavano di essere riportate a bordo, ma altre 12 non ce l’hanno fatta: quando l’imbarcazione √® andata a salvarli erano purtroppo gi√† morte. “Questo accade se non ci sono abbastanza risorse di salvataggio sul posto e non c’√® safe-passage”. Continua quindi la situazione di tensione internazionale in merito alla questione migranti ma soprattutto continuano le tragedie del mare, che ogni giorno causano decine di morti. Le 12 persone trovate gi√† cadavere, cadute da questa imbarcazione al largo della Libia, sono soltanto le ultime di una lunga serie.

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Emergenza migranti, polemiche Francia-Italia sulla nave Aquarius

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Salvataggio migranti (Getty Images)

Non si arresta l’emergenza migranti, dopo l’ennesima nave affondata trovata al largo della Libia dall’associazione tedesca SeaWatch. Intanto infuria la polemica sulla questione Aquarius: critiche anche dalla Francia, dove il presidente Macron ha preso posizione stigmatizzando fortemente l’accaduto. In particolare chi ci √® andato gi√Ļ davvero pesante √® stato il partito di Macron, ‘En Marche’, che tramite il suo portavoce Gabriel Attal ha definito la posizione dell’Italia “vomitevole”. Cos√¨ il portavoce di En Marche: “Trovo immondo giocare alla politica con delle vite umane, √®¬†inammissibile”. E mentre Salvini ribadisce “prima gli italiani”, il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli su Twitter prende posizione cos√¨: “Ringraziamo il presidente Macron per aver mostrato inedita sensibilit√† circa il tema migranti. A questo punto gli chiediamo di aprire i suoi porti e partecipare a questa nuova stagione di condivisione europea del problema”.