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Gli abusi dei poliziotti francesi che respingono in Italia i bambini migranti
(Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Numerosi bambini migranti vengono respinti alla frontiera tra Italia e Francia illegamente. Se ciò non bastasse, i poliziotti francesi si sono macchiati anche di abusi fisici e verbali nei loro confronti. 

Ogni giorno alla frontiera di Ventimiglia vengono cacciati ragazzini di 12 anni o poco più  che cercano di giungere in Francia per ricongiungersi a parenti che vivono già nel Paese transalpino o in altre parti d’Europa. Questo diritto gli viene costantemente negato dalla polizia francese che, con le buone o le cattive, rimanda verso l’italia questi minori in cerca di aiuto. A denunciare le continue violazioni al diritto d’asilo di questi giovani migranti è stata la Oxfam che, in collaborazione con le Ong Valdese, Diaconia e Asgi, ha raccolto le testimonianze di questi bambini e redatto un rapporto sugli abusi ai loro danni. Nel documento viene ricordato che le nazioni europee sono obbligate ad offrire asilo ai migranti minorenni non accompagnati dai genitori e che in molti casi la polizia francese non chiede nemmeno le generalità di questi ragazzi obbligandoli a fare ritorno in Italia con i treni o a piedi.

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Abusi dei poliziotti francesi ai danni dei migranti: le testimonianze

Sono numerose le testimonianze riportate nel report di Oxfam, tra le quali la più impressionante è quella di una giovanissima madre costretta a fare ritorno in Italia a piedi sotto il sole cocente e con un bambino nato appena da 40 giorni in braccio. A questa si aggiunge quella di S., 16enne del Ciad, che racconta: “Ho provato 10 volte ad attraversare la frontiera, 8 a piedi e due in treno, mi hanno fermato, ammanettato, più volte picchiato e rispedito a piedi in Italia senza chiedermi se avessi familiari o amici in Francia”, oppure quella di T., 15 anni profugo scappato dalla guerra in Darfour: “Ho provato a passare. Eravamo in due, ci hanno fatto scendere dal treno strattonandoci e urlando, poi ci hanno spinti in un furgone nel parcheggio della stazione, ci hanno dato un foglio e ci hanno rimessi su un treno che tornava in Italia, senza spiegarci nulla”.

Queste tre sono solo alcune delle storie di maltrattamenti subiti da minori al confine con la Francia, nel rapporto si legge di dichiarazioni falsificate, detenzioni senza cibo né acqua impossibilità di chiamare dei tutori legali, abusi verbali, tagli alle suole delle scarpe, furto di sim ed altro. Una situazione disumana che fino ad ora non era stata denunciata da nessuno a livello internazionale. Il report giunge proprio nel giorno in cui Macron e Conte si incontrano ed è auspicabile che i due premier non ignorino il richiamo alla giustizia di Oxfam prendendo provvedimenti immediati affinché simili situazioni non si ripetano in futuro.

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