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terza repubblica giuseppe conte
(Youtube)

Terza Repubblica: Giuseppe Conte nuovo presidente del Consiglio incaricato per formare il nuovo governo da Sergio Mattarella, manca solo annuncio ufficiale.

Sale al Quirinale alle 17.30 di oggi pomeriggio, il professor Giuseppe Conte, nome su cui hanno trovato la convergenza Lega e Movimento 5 Stelle nei giorni scorsi. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli dovrà conferire il mandato per formare il nuovo governo Lega-Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio conferma che il professor Giuseppe Conte sarà “un premier politico” e ricorda: “Oggi comincia la terza Repubblica, ve l’avevo detto, l’avevo promesso”. I numeri al Senato sono comunque ridotti.

Nasce la Terza Repubblica: le parole di Luigi Di Maio

L’altro ieri, Mattarella ha ricevuto i leader delle due forze politiche che andranno al governo del Paese. La prima delegazione ricevuta dal Capo dello Stato è stata quella pentastellata. Dopo Luigi Di Maio, è toccato alla delegazione della Lega, guidata da Matteo Salvini. A 48 ore di distanza, il Presidente della Repubblica ha convocato quindi il professor Giuseppe Conte, che insegna diritto privato all’università di Firenze e che è vicino al Movimento 5 Stelle.

Oggi intanto è tornato a parlare Luigi Di Maio: “Ha tenuto tutto l’impianto anche se sui ministri, chi decide è il Presidente della Repubblica”, ha detto ai cronisti a Montecitorio. Quindi ha aggiunto: “Non c’è nessuna discussione in atto”. Ricorda il capo politico dei 5 Stelle: “Oggi comincia la terza Repubblica, ve l’avevo detto, l’avevo promesso”.

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Beppe Grillo difende il professor Conte

Intanto, sul suo blog, Beppe Grillo difende il professor Giuseppe Conte dagli attacchi: “Il maligno gossip-check-up sul Professor Conte imperversa, futile, a partire dal minuto esatto in cui si è fatto il suo nome. E’ il brulicame di microscopici colpi di coda, davvero un brutto spettacolo, inscenato senza alcuna regia preordinata. E’ la casta che decade, che si agita per puro istinto di sopravvivenza. Sarà pur vero che tutto ha uno scopo nell’equilibrio dei grandi network dell’umanità, ma quello che abbiamo di fronte è un pozzo nero intasato di coscienze da sempre asservite e mai servite a nulla. Anche quello ha uno scopo: digerire la sconfitta e non tracimare”.

Osserva Beppe Grillo: “L’idea stessa che noi e la Lega siamo in procinto di generare una nuova forza di governo, in grado di rappresentare stabilmente un faro sempre fisso in Europa per tutti coloro che vi si smarriscono nell’avvilimento, ha scatenato i media in un’ultima offensiva. Si un’offensiva, nel senso che offende la mente di chiunque sia curioso di conoscere meglio questa nuova realtà, senza nasconderla con i rigurgiti dal trapassato remoto di figure patetiche e guascone”. Quindi l’incoraggiamento a Luigi Di Maio ad andare avanti.

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I numeri del nuovo Governo

Intanto, il Governo nasce con una maggioranza dai numeri molto risicati, soprattutto al Senato. Infatti, alla Camera dei Deputati Movimento 5 Stelle e Lega avrebbero 346 voti (222 deputati M5s e 124 leghisti), dunque trenta in più rispetto alla maggioranza. Invece, al Senato ci sono appena sette voti sopra quota 160, ovvero la metà dei componenti dell’aula di Palazzo Madama. A questi, potrebbero aggiungersi i due ex M5S Buccarella e Martelli, espulsi dal Movimento per aver truccato i rimborsi, attualmente nel gruppo misto. La minoranza conta invece su 151 esponenti provenienti da tutte le forze politiche: un equilibrio che appare fragile.

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