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nuovo governo conte
(Youtube)

Nuovo governo: nel pomeriggio il professor Giuseppe Conte sarà ricevuto da Mattarella e avrà l’incarico, l’ex deputato Di Battista attacca il Capo dello Stato.

Alle 17.30 di oggi pomeriggio, il professor Giuseppe Conte, nome su cui hanno trovato la convergenza Lega e Movimento 5 Stelle nei giorni scorsi, verrà ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Dunque, dovrebbe ricevere l’incarico per la formazione del nuovo governo. Ma nel frattempo, tiene banco la polemica portata avanti dall’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, che su Facebook ha usato toni duri nei confronti di Mattarella.

La scelta di Sergio Mattarella: ore decisive

Il Capo dello Stato, che si è preso 48 ore dopo le ultime consultazioni, l’altro ieri ha ricevuto le due formazioni politiche. La prima delegazione ricevuta dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è stata quella pentastellata. Dopo Luigi Di Maio, è toccato alla delegazione della Lega, guidata da Matteo Salvini. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà dunque il professor Giuseppe Conte e oggi pomeriggio stesso potrebbe arrivare l’incarico.

Il docente universitario di diritto privato dovrebbe avere i numeri per affrontare la richiesta di fiducia ai due rami del Parlamento. Il condizionale è d’obbligo, perché si tratta comunque di numeri molto risicati, soprattutto al Senato. Infatti, alla Camera dei Deputati Movimento 5 Stelle e Lega avrebbero 346 voti (222 deputati M5s e 124 leghisti), dunque trenta in più rispetto alla maggioranza. Quella di Palazzo Madama è invece una maggioranza numerica ben più risicata: 167 voti a favore, appena sette sopra quota 160. Sono infatti 58 della Lega e 109 del M5S i senatori eletti, a cui potrebbero aggiungersi i due ex M5S Buccarella e Martelli, espulsi dal Movimento per aver truccato i rimborsi, attualmente nel gruppo misto.

L’attacco di Alessandro Di Battista a Sergio Mattarella

Il governo dovrebbe comunque essere varato, mentre le 48 ore di tempo dalle ultime consultazioni di Mattarella all’incontro con Giuseppe Conte di oggi pomeriggio hanno scatenato l’attacco dell’ex deputato 5 Stelle, Alessandro Di Battista, che accusa: “Il Presidente della Repubblica non è un notaio delle forze politiche ma neppure l’avvocato difensore di chi si oppone al cambiamento. Anche perché si tratterebbe di una causa persa, meglio non difenderla”.

Spiega Alessandro Di Battista: “Il Presidente Mattarella ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica ovvero ai cittadini ai quali appartiene la sovranità. Per settimane, in una fase delicatissima dal punto di vista istituzionale, ha ricordato ai partiti politici le loro responsabilità”. Secondo l’ex parlamentare, “una maggioranza c’è, una maggioranza che piaccia o non piaccia al Presidente Mattarella o al suo più stretto consigliere, rappresenta la maggior parte degli italiani. Sono gli italiani ad avere diritto ad un governo forte, un governo capace di intervenire, se necessario con la dovuta durezza, per ristabilire giustizia sociale”. Quindi invita “tutti i cittadini a farsi sentire. Usiamo la rete, facciamo foto, video. È in gioco il futuro del Paese”.

La replica alle parole di Alessandro Di Battista

Toni duri a cui hanno replicato alcuni esponenti del Partito Democratico, come Michele Anzaldi: “Di Battista, un ex parlamentare senza alcun incarico formale nel Movimento 5 stelle, arriva addirittura a minacciare il presidente della Repubblica? Si tratta di un’intimidazione gravissima e senza precedenti, ai limiti della legalità, da cui il suo partito e Di Maio farebbero bene a prendere immediatamente le distanze, invece di lanciare anche loro diktat incostituzionali al Colle”.

Rincara la dose Gianni Pittella: “E’ gravissimo che si continui a mettere sotto i piedi la Costituzione italiana che fissa con chiarezza le prerogative del Capo dello Stato! In modo particolare ad Alessandro Di Battista, che chiama il popolo contro le istituzioni, ricordo gli articoli 92 e 95 della Costituzione”. Intanto Luigi Di Maio conferma che il professor Giuseppe Conte sarà “un premier politico” e ricorda: “Oggi comincia la terza Repubblica, ve l’avevo detto, l’avevo promesso”.

A cura di Gabriele Mastroleo