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Come fare per trasferirsi a Londra? Ecco una guida per capire dove andare a vivere, i documenti necessari e come trovare lavoro. 

(iStock)

L’idea di trasferirsi all’estero può essere un sogno per alcuni, una necessità per altri o la realizzazione della volontà di cambiare vita in modo drastico. Spesso chi sceglie di andare a vivere all’estero è chi ha appena finito gli studi e cerca opportunità che magari in Italia non ci sono, ma tra chi abbandona per sempre il nostro Paese ci sono anche famiglia che lo fanno per motivi lavorativi o per ricominciare da zero così. Ecco per tutti voi una guida utile qualora la vostra meta preferita sia Londra.

Trasferirsi a Londra dopo Brexit: i documenti necessari 

Il referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la cosiddetta Brexit, ha gettato un po’ nel panico tutti coloro che stavano progettando di andare a vivere a Londra. In realtà, almeno per il momento e di sicuro fino al 29 marzo 2019, i documenti necessari sono ancora quelli classici: carta d’identità valida per l’espatrio che abbia una scadenza superiore ai 3 mesi e l’iscrizione all’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Se vi trasferite per lavorare a Londra, e non per studiare per esempio, dovrete munirvi anche di assicurazione, la National Insurance Number (NIN), richiesta da qualsiasi tipo di datore di lavoro e utile anche per usufruire anche di altri servizi. Per ottenere questo codice dovrete fare richiesta all’ufficio del lavoro della zona in cui vi trasferirete. Se volete informazioni sul Nin potete chiamare il Jobcentre Plus a questo numero: 0845 600 0643. Chi segue queste indicazioni dopo 5 anni di permanenza su suolo britannico avrà diritto a chiedere la cittadinanza inglese.

Vivere a Londra: dove andare e quali zone scegliere

Innanzitutto va chiarito che per affittare una casa a Londra bisogna avere in mano il contratto di lavoro. Per questo molte persone inizialmente scelgono di stare in ostello in attesa di trovare un lavoro e di trovare anche una sistemazione adatta. Trovare casa a Londra non è difficile, ma sappiate che se volete rimanere vicini al centro dovrete pagare cifre altissime. Allontanandovi potreste trovare buone occasioni, ma fate sempre bene i conti perché se ogni giorno dovete raggiungere il centro di Londra potrebbe non essere così semplice. I quartieri più economici si trovano nella zona est della città e in particolar modo segnaliamo Leyton. Si trova a soli 10 minuti di distanza dalla Liverpool Street Station ed è caratterizzata da case molto gradevoli e spesso anche con giardino privato. Altra zona interessante è Stratford anche se dopo le Olimpiadi del 2012 non è più così conveniente come una volta. Uno dei luoghi preferiti da chi si trasferisce a Londra rimane però il quartiere di Walthamstow, un luogo con affitti alla portata e tra i quartieri più sicuri di Londra. Fornitissimo di linee metro e bus garantisce l’accesso al centro cittadino in pochi minuti.

Trovare lavoro a Londra: ecco cosa fare

Va chiarito che la conoscenza della lingua inglese rimane un prerequisito fondamentale. Da un lato è vero che molti datori di lavoro, in particolare bar, ristoranti e hotel, cercano madrelingua italiani, dall’altro è vero che non saper comunicare con colleghi, capi e clienti in inglese rappresenta un ostacolo insormontabile. E’ importante poi avere preparato un buon curriculum vitae in inglese e rivolgersi con quello in mano ad uno dei tanti job centre che vi aiuteranno nella vostra ricerca. Altri prerequisiti: avere una sim telefonica inglese e aver aperto un conto bancario sul territorio. A meno che tu non abbia già contatti con un’azienda del posto per uno specifico lavoro che svolgi già in Italia, sappi che al di là del tuo titolo di studio le offerte di lavoro che riceverai maggiormente all’inizio saranno quelle come cameriere o altri ruoli simili nel settore della ristorazione e degli alberghi, o in catene di fast-food, negozi e supermercati. Gli stipendi sono comunque solitamente commisurati con il costo della vita anche se, come dicevamo prima, conviene trovare una sistemazione abitativa economica lontano dal centro di Londra.

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A cura di Francesco Baglio