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Paesi migliori per trasferirsi quando si va in pensione

martedì, 13 dicembre 2016

Boracay, Filippine (Andrey Danilovich, iStock)

Boracay, Filippine (Andrey Danilovich, iStock)

Paesi migliori dove trasferirsi quando si è in pensione. Quando si va in pensione, molti decidono di trasferirsi all’estero, alla ricerca di un buen retiro, in Paesi accoglienti e dal clima piacevole, oppure di un luogo dove il costo della vita sia contenuto e permetta di vivere tranquillamente con la pensione. Scelte di vita che sempre più pensionati fanno, un po’ per scelta, più spesso per necessità. Sono diversi i luoghi non troppo lontani dall’Italia dove molti pensionati si sono trasferiti negli ultimi anni: Tunisia, Bulgaria, Portogallo e su tutti le Isole Canarie, la meta preferita per l’ottima combinazione di bel tempo e costo della vita contenuto. Ci sono, tuttavia, molti luoghi nel mondo dove trasferirsi e vivere bene con una pensione italiana e che incentivano l’arrivo di pensionati con sgravi fiscali, facilitazioni e servizi sociali. Sempre più Paesi, inoltre, stanno concedendo non solo benefici economici e fiscali, ma anche semplificazioni nell’ottenimento dei visti di lunga durata. Vediamo quali sono i Paesi del mondo dove conviene trasferirsi quando si va in pensione.

Paesi migliori dove trasferirsi quando si va in pensione

In Italia ci sono quasi mezzo milione di pensionati che hanno deciso di trasferirsi in modo stabile all’estero. Oltre al costo inferiore della vita, dal cibo alle bollette, spesso hanno benefici fiscali molto vantaggiosi. Vediamo quali sono questi Paesi e perché conviene trasferirsi qui quando si va in pensione.

Portogallo

Lisbona (iStock)

Lisbona (iStock)

Il Portogallo, si sa, è un Paese molto economico. Il clima è piacevole, ci sono bellissime città, come Lisbona e Porto, e il Paese è a pochissime ore di volo dall’Italia. Inoltre sono molto vantaggiose le condizioni fiscali, il Portogallo, infatti, prevede una esenzione fiscale di 10 anni per i residenti non abituali, che si impegnino a trascorrere nel Paese almeno 183 giorni all’anno. Dunque chi si trasferisce qui per 10 anni non paga tasse e percepisce per intero la pensione dall’Italia.

Isole Canarie

Puerto de la Cruz, Tenerife, Canarie

Puerto de la Cruz, Tenerife, Canarie

Anche le Isole Canarie, che appartengono alla Spagna, hanno un regime fiscale di favore. Non solo qui chi apre una nuova attività ottiene grossi sgravi sulle tasse, ma paga in generale poche tasse, meno che nel resto della Spagna, e i pensionati che si trasferiscono qui finiscono con il percepire un 15% di denaro in più sul netto della pensione. Per chi non riceve un grosso assegno, è una boccata di ossigeno rispetto all’Italia. Vogliamo mettere, poi, il clima sempre estivo delle Canarie? Le spiagge, il sole e il mare fanno di questo arcipelago un piccolo paradiso a portata di mano. Molti sono i voli dall’Italia e siamo sempre in Europa.

Thailandia

Wat arun under loy krathong day ,Thailand

Thailandia

Dall’altra parte del mondo c’è un altro Paese molto appetibile per i pensionati italiani. Non è vicinissimo, ma è una popolare meta turistica collegata con molti voli e dai luoghi paradisiaci. Stiamo parlando della bellissima Thailandia. Qui sta diventando sempre più facile venire a viverci, grazie alle numerose agevolazioni fiscali e burocratiche. Recentemente le autorità thailandesi hanno deciso di estendere la durata del visto di soggiorno agli stranieri sopra i 50 anni, passando da uno a ben dieci anni (cinque anni rinnovabili per altri cinque). La spiegazione è quella di favorire il turismo legato al benessere e alla salute. Non ne abbiamo dubbi, visto che le straordinarie bellezze paesaggistiche della Thailandia, le sue spiagge e le spa favolose dove sottoporsi a cure e relax sono in grado di resuscitare i morti. Ma l’intento delle autorità è chiaro: quello di attirare sul suo territorio i pensionati provenienti dall’Occidente e le loro pensioni. Certo ci sono alcune condizioni da rispettare, come quella di stipulare un’assicurazione sanitaria per cure e spese mediche e disporre di una pensione più che buona o di un cospicuo conto in  banca, ma una volta rispettate queste condizioni la vita qui è ottima.

Malesia

Cameron Highlands, Malesia (iSTock)

Cameron Highlands, Malesia (iStock)

Anche la vicina Malesia sta cercando di attirare a sé pensionati da tutto il mondo. Esiste già un visto libero per l’ingresso e il soggiorno nel Paese dedicato proprio a chi percepisce una pensione e ci sono anche possibilità di acquistare proprietà private. Vale la pena se amate i luoghi esotici e le avventure.

Cambogia

Angkor Wat, Cambogia, (Istock)

Angkor Wat, Cambogia, (Istock)

Restando nel Sud-est asiatico, anche la Cambogia si sta organizzando per accogliere pensionati in fuga dai Paesi occidentali freddi e sempre più costosi. Le autorità stanno pensando ad un provvedimento che potrebbe consentire ai pensionati un soggiorno che potrebbe andare dai cinque ai dieci anni. La Cambogia, poi, è anche uno dei Paesi al mondo dove la vita è meno cara. Un po’ lontano e forse meno facilmente raggiungibile di Thailandia e Malesia, ma ne potrebbe essere un’ottima scelta. La Cambogia, poi, ha ancora paesaggi incontaminati, dalle spiagge bianchissime, alle giungle rigogliose e alle valli che ospitano antichi templi e siti archeologici. Un Paese bellissimo, tutto da scoprire.

Filippine

Malapascua, Filippine (iStock)

Malapascua, Filippine (iStock)

Le Filippine per attirare pensionati sul proprio territorio hanno addirittura fondato un apposito dipartimento governativo: il Philippine Retirement Authority, con norme e agevolazioni fiscali e burocratiche per i pensionati che decidano di trasferirsi qui. Tra l’altro le facilitazioni sui visti per il soggiorno valgono anche per i più giovani, basta infatti aver compiuto 35 anni. Ci sono, comunque, delle limitazioni, come avere un deposito in banca di 75mila dollari, che può scendere a 50mila per alcuni casi. La Filippine poi sono un paradiso low cost, con paesaggi naturali incredibili.

Panama

Panama, città vecchia (Thinkstock)

Panama, città vecchia (Thinkstock)

Dall’altra parte del mondo, in America, un Paese che offre specifici programmi di soggiorno con agevolazioni per pensionati è Panama. Il piccolo Stato dell’America centrale ha ideato un vero e proprio “programma pensionado” con un visto senza limiti minimi di età per ottenere il quale è sufficiente disporre di una pensione di 860 euro al mese, 1.000 per una coppia, accreditata automaticamente in una banca locale. Il visto è senza limiti temporali. Inoltre i pensionati che decidono di trasferirsi a Panama beneficiano anche di agevolazioni e sconti per i mezzi pubblici e la spesa in cultura.

Costa Rica

Cascata Rio Celeste, Costa Rica (Thinkstock)

Cascata Rio Celeste, Costa Rica (Thinkstock)

Sempre in America Latina, un altro Paese che offre molti benefici ai pensionati di tutto il mondo che decidano di trasferirsi qui è il Costa Rica. Si tratta di un Paese già di per sé stupendo, con spiagge paradisiache, una vegetazione rigogliosa e una fauna spettacolare, parchi e riserve naturali, resort, spa, siti archeologici, città coloniali e ritmi di vita rilassati. Tutte caratteristiche che fanno di questo uno dei Paesi più felici al mondo. In Costa Rica il costo della vita è conveniente e anche qui è stato introdotto un programma specifico per accogliere i pensionati. Il visto di lunga durata si ottiene facilmente e si può richiedere la residenza temporanea per coniuge e anche i figli fino a 25 anni o invalidi, purché si dimostri di avere una pensione di mille dollari al mese.

Belize

Belize (iStock)

Belize (iStock)

Sempre in America, anche il Belize ha uno specifico programma per pensionati e non solo, poiché basta avere un’età minima di 45 anni per trasferirsi qui se si ha una rendita o una pensione di duemila dollari al mese. Il Paese è un’altra meraviglia della natura, con spiagge bellissime, atolli da cartolina, giungla rigogliosa e siti archeologici degli antichi insediamenti Maya.

Guatemala

Calm Lake Peten in Guatemala

Lake Peten in Guatemala

Concludiamo la nostra rassegna con il Guatemala, un altro Paese dalle stupefacenti bellezze naturali. Qui sono previste diverse agevolazioni per i pensionati che vi stabiliscono la loro residenza. Per accedere al programma è sufficiente disporre di 1.098 euro al mese. L’eredità è totalmente detassata e le autorità richiedono solo un contributo per i funerali o il rientro della salma in patria.

Insomma tutto organizzato e tutto efficiente. In tempi in cui i paradisi fiscali vengono meno, tra i Paesi in via di sviluppo è caccia al pensionato occidentale che porti una somma di denaro, neanche eccessiva, e soprattutto spenda nel suo nuovo Paese di residenza. E per i pensionati vessati da tasse, tariffe e costo della vita sempre più alta in patria trasferirsi può essere una soluzione.

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