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Isole della Grecia: la guida di Naxos

lunedì, 3 luglio 2017

Isole della Grecia: Naxos (iStock)

Nella nostra rassegna alla scoperta della meravigliosa Grecia continuiamo a proporvi le guide alle bellissime isole greche. Questa volta vi portiamo a Naxos (Nasso in italiano), la più grande isola dell’arcipelago delle Cicladi, con una superficie di 428 km². Sorge accanto a Paros, sopra Ios e le piccole Cicladi. A nord si trova Mykonos, più a sud Santorini.

Naxos è un’isola montuosa, la sua cima Zas a 1004 metri sul mare è la più alta delle Cicladi. L’isola fu il centro della civiltà Cicladica, tra il 3.200 e il 2.100 a.C. Fu abitata dai Traci, che qui portarono il culto dei dio Dioniso. Durante il periodo bizantino, tra il VII e VIII secolo fu il centro commerciale più importante delle Cicladi. Agli inizi del XIII secolo Naxos finì sotto il dominio di Venezia, insieme alle altre isole delle Cicladi, che furono governate da duchi veneziani fino alla metà del XVI secolo quando all’epoca della conquista ottomana. Tuttavia, i turchi lasciarono buona parte dell’amministrazione delle Cicladi ai veneziani. Nel XIX secolo le isole e il resto della Grecia ottennero l’indipendenza.

Il capoluogo dell’isola è la città di Chora o Naxos città, gli altri centri abitati principali sono: Filoti, Apeiranthos, Apollonas, Tragea, Koronos, Keramoti, Egares, Galini e Sangri.

Naxos, Apollonas (Tango7174, GFDL, Wikicommons)

Isole della Grecia: cosa vedere a Naxos

Naxos è la più fertile delle isole Cicladi e una meta turistica molto frequentata, grazie alle sue bellissime spiagge, ai siti archeologici, alle torri e castelli veneziani, alle chiese bizantine e ai pittoreschi villaggi.

Nella città di Chora, quando si arriva al porto si nota subito il castello veneziano del 1207, fatto costruire da Marco Sanudo, primo Duca del Ducato di Nasso. Il castello o castro forma il nucleo della città vecchia su una collina che domina Chora. All’interno si trovano le rovine dei palazzi appartenuti ai Franchi, la scuola e il Monastero delle Orsoline, il Monastero di Cappuccini, il Museo Archeologico di Naxos, la cattedrale cattolica, la Cappella Casagia, la Torre di Marco Sanudo e l’Edificio Episcopale Cattolico. Dell’antica fortezza veneziana è rimasto il castello di Pirgi, che oggi ospita un Museo bizantino.  Dal castello di Naxos si ammira una vista spettacolare sulla città, il porto e il mare.

Il simbolo di Naxos è la Portara, la porta situata sull’isolotto di Palatia, all’ingresso del porto. La porta è rivolta verso l’isola sacra di Delos, a nord, è alta 6 metri e larga 3,5 m. Formava l’ingresso di un tempio incompleto dedicato ad Apollo, risalente al VI secolo a.C. Secondo la mitologia proprio sull’isolotto di Palatia Arianna venne abbandonata da Teseo e poi trovata da Dioniso. Portara è imponente e colpisce subito i visitatori che arrivano dal mare. Sull’isola sorgevano anche una fortezza e una basilica cristiana, poi distrutte.

Catello veneziano di Naxos (iStcok)

Da visitare i caratteristici villaggi dell’entroterra di Naxos, arrampicati tra le montagne. Tra questi, segnaliamo quello di Apeiranthos, nella parte centro orientale dell’isola. Un villaggio molto caratteristico, che ospita una delle chiese bizantine più belle di Naxos, Panagia Apirathitissa. La chiesa ospita un suggestivo bassorilievo in marmo e icone bizantine. Da visitare anche il Museo delle Bella Arti.

Ad Apollonas, villaggio sulla costa nord-orientale non dovete perdervi il Kouros di Apollonas, resti di una statua enorme, alta circa 10 metri che probabilmente rappresentava il dio Dioniso. La statua si trova in una cava vicina al villaggio. Gli altri Kouroi di Naxos si trovano a Flerio, nell’entroterra, vicino al villaggio di Melanes, a circa 9 chilometri da Chora. Anche queste sono due grandi statue abbandonate incompiute nelle cave dove furono realizzate. Sono comunque di dimensioni inferiori al Kouros di Apollonas.

Un altro luogo imperdibile è il Santuario di Demetra e Apollo, a sud del villaggio di Sangri nel sito di Gyroula. L’area ospita oggi i resti del Tempio di Demetra, che nel VI secolo a.C. sostituì il santuario. Vicino al tempio sorge una chiesetta di San Giovanni (Aghios Ioannis) Gyroula. Dall’altura del santuario si ammira un panorama spettacolare sulla vallata e le montagne circostanti.

L’isola di Naxos è disseminata di torri, tra queste ricordiamo la Torre di Fragopoulou, nel villaggio di Halkio, a 16 km a sud-est di Chora. Numerosissime sono anche le chiesette bizantine, bianche e con i tetti a volta e le cupole azzurre, da scoprire lungo la costa e nell’entroterra.

Sulla costa troviamo molte spiagge rinomate, le più famose sono quelle di Plaka, Agia Anna, Agios Prokopios, Agios Georgios, Maragas, Mikri Vigla, Kastraki, Agiassos, Alikos. La maggior parte si trovano sulla costa occidentale.

Da non perdere infine un’escursione al monte Zas, il più alto dell’isola e delle Cicladi. Si trova a sud del villaggio di Filoti ed è raggiungibile con un sentiero che parte proprio dal paese. Il monte Zas è un luogo di suggestiva bellezza paesaggistica. Sulla parte nord-occidentale della montagna si trova la Grotta di Zas, conosciuta anche come grotta dell’infanzia di Zeus. Qui, secondo la mitologia, il padre degli dei avrebbe trascorso la sua infanzia. La grotta è molto affascinante, con formazioni di stalattiti e stalagmiti.

Isole della Grecia: come arrivare a Naxos

In aereo. Per arrivare in aereo a Naxos non ci sono voli diretti dall’Italia o dall’Europa. Bisogna passare per Atene e prendere i voli interni, della Olympci Airlines, per arrivare qui. L’isola è infatti dotata solo di un aeroporto nazionale. Oppure l’aeroporto internazionale più vicino è quello di Mykonos. Si può arrivare qui con uno dei tanti voli low cost che collegano l’isola alle città europee e poi prendere l’aliscafo per Naxos.

In nave. Naxos è collegata giornalmente al porto del Piero, dal quale è raggiungibile in circa 5 ore e mezza. L’isola è anche al centro dei collegamenti marittimi delle Cicladi ed è ben collegata con le principali isole dell’arcipelago.

All’interno di Naxos una rete di autobus collega i principali centri dell’isola. Per visitarla bene, comunque, è preferibile l’auto a noleggio.

VIDEO: Naxos

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