Guida alle isole della Grecia: le Piccole Cicladi

La guida alle isole della Grecia: alla scoperta delle Piccole Cicladi. Meraviglie poco conosciute.

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Guida alle Piccole Cicladi (Spiaggia di Kasteli, Kato Koufonisi, Koufonissia. Adobe Stock)

Nelle nostre guide sulla Grecia vi abbiamo proposto tante destinazioni di viaggio, di grande varietà. Vi abbiamo portato alla scoperta delle bellezze uniche di questo Paese straordinario, segnalandovi i paesaggi naturali da non perdere, i paesini pittoreschi, i siti archeologici da visitare e soprattutto le spiagge più belle delle isole greche. Dopo avervi proposto la guida all’arcipelago delle Cicladi, isole bellissime e ricchissime nel cuore del Mar Egeo, vi portiamo alla scoperta delle Piccole Cicladi.

Le Piccole Cicladi sono un gruppo di piccole isole situate appena sotto l’isola di Naxos e comprese tra Amorgos, a est, e Ios, a ovest. Si tratta delle isole (in ordine di grandezza) di Iraklia, Keros, Donousa, Schoinoussa, Ano Koufonisi, Kato Koufonisi (insieme formano Koufonissia). Ano Antikeri, Kato Antikeri. Più altri isolotti. Nel complesso l’arcipelago è formato da 32 isole e isolotti.

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Guida alle isole della Grecia: Piccole Cicladi

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Ano Koufonissi, grotte di Ksylompatis, Piccole Cicladi (iStock)

Le isole più importanti delle Piccole Cicladi sono Ano Koufonisi, Kato Koufonisi, Iraklia, Schoinoussa, Donousa e Keros. La più grande dell’arcipelago è Iraklia con una superficie di 18 km2, mentre la più piccola, tra le isole principali, è Kato Antikeri, con 1,1 km² di superficie e 2 abitanti. La più popolata è Ano Koufonisi, con 399 abitanti secondo il censimento del 2011. Le altre isole abitate delle Piccole Cicladi sono Iraklia, Donousa e Schoinoussa. Dal punto di vista amministrativo, le isole dell’arcipelago appartengono alla municipalità di Naxos e Piccole Cicladi, escluse Ano Antikeri e Kato Antikeri che invece appartengono all’isola di Amorgos.

Durante l’ultima era glaciale, le Piccole Cicladi erano unite in un’unica terra. Lo scioglimento dei ghiacci e l’innalzamento dei mari, nel 9.000 a.C. ha sommerso gran parte della terra, formando le piccole isole nell’aspetto che hanno ancora oggi. Le isole erano abitate fin dall’età della pietra. Si svilupparono durante l’età del bronzo, con la nascita della civiltà cicladica. Keros era il cuore di questa civiltà, conosciuta anche come civiltà di Keros-Syros. In seguito hanno seguito le vicissitudini delle altre Cicladi, con il dominio romano, bizantino, l’occupazione veneziana e la conquista ottomana.

Nel medioevo le isole patirono molto le incursioni dei pirati, tanto che ci furono periodi in cui restarono disabitate, per poi essere nuovamente ripopolate. Diverse aree delle Piccole Cicladi sono di proprietà del Monastero di Hozoviotissa sull’isola di Amorgos.

Le Piccole Cicladi sono isole bellissime e tranquille. Fuori dalle mete turistiche più battute, offrono scenari naturali di eccezionale bellezza e di pace, con spiagge solitarie e silenziose e un territorio adatto alle escursioni. Di seguito un guida dettagliata di queste stupende isole della Grecia: le Piccole Cicladi.

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Koufonissia (Ano Koufonisi e Kato Koufonisi)

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Pori, Ano Koufonisi (Yanni Haviaras, CC BY 2.0, Wikicommons)

Koufonissia o Koufonisia è il nome con cui ci si riferisce alle due vicine isole di Ano Koufonisi e Kato Koufonisi, nell’arcipelago delle Piccole Cicladi. Prima della riforma amministrativa del 2011 formavano una comunità municipale. Poi, sono entrate a far parte della municipalità di Naxos e delle Piccole Cicladi. Sono due isole di eccezionale bellezza paesaggistica, con coste frastagliate e rocciose dove si aprono grotte suggestive sul mare blu.

Ano Koufonisi o semplicemente Koufonisi è l’isola più grande, 5,8 km² di superficie e la più popolata delle Piccole Cicladi. Sull’isola c’è un solo villaggio, Koufonissia o Chora, sulla costa meridionale dell’isola, dove si affacciano spiagge stupende, con acque turichesi e smeraldo. Chiora è il classico villaggio di casette bianche tipiche delle Cicladi e anche il porto di attracco dei traghetti. Sorge su una baia naturale dall’acqua turchese trasparentissima, dove oltre al porto c’è anche una spiaggia sabbiosa. C’è un’altra baia, Parianos, più a nord con un molo di attracco e una rada per imbarcazioni turistiche.

Da vedere la costa sud-est dell’isola, con una serie di baie stupende: la spiaggia di Fonikas, la spiaggia di Fanos, quella di Platia Pounta (Italida). Spiagge di sabbia bianca, vegetazione mediterranea, fondale basso con acqua cristallina e turchese. La costa est, invece, è più frastagliata e rocciosa, con insenature, grotte e piscine naturali, di cui una chiamata l’Occhio del Diavolo. Troviamo poi la bella spiaggia della baia di Pori, con un promontorio roccioso sulla punta del quale si affaccia la piccola spiaggia di Gala Beach, un fazzoletto di sassi chiuso dalle rocce, e dietro al quale, sull’altro lato di costa si trovano le grotte di Ksylompatis. Uno dei tratti costieri più suggestivi di tutte le Cicladi. Dalle alture centrali di Ano Koufonisi si ammira una vista spettacolare su tutta l’isola, il mare che la circonda e le vicine Kato Koufonisi e Keros, fino a Schoinoussa.

Kato Koufonisi (iStock)

Kato Koufonisi è l’isola più piccola, misura poco meno di 4 km² ed è una zona rurale, abitata da un solo pastore con il suo gregge di pecore. Sull’isola sono presenti alcune case di campagna, ma anche una taverna per i turisti in estate. Caratteristica è la chiesetta di Panagia, costruita su antiche rovine e affacciata sulla marina di Kato Koufonisi, dove c’è il molo per l’approdo delle imbarcazioni. Sull’isola fermano soprattutto imbarcazioni turistiche, di pescatori o di servizio. L’isola dalla forma allungata e dalla costa frastagliata offre tante baie e spiagge molte belle e dall’acqua limpidissima. Una delle più famose e frequentate è Laki, sulla costa sud, con spiaggia di sassi.

Iraklia

Isola di Iraklia, Piccole Cicladi (iStock)

Iraklia, o Irakleia, è la più grande per estensione delle Piccole Cicladi, con i suoi 18 km² di superficie, ma è abitata da appena 141 persone. È la più vicina all’isola di Ios e ospita due i villaggi: il porto di Agios Georgios e il capoluogo di Chora, al centro dell’isola, chiamato anche Panagia, per via dell’omonima chiesetta che svetta con la sua cupola azzurra sul piccolo centro abitata. L’isola è molto montuosa, soprattutto verso ovest, dove la costa rocciosa è alta. Le spiagge si concentrano nella parte orientale. Segnaliamo: Tourkopigado Beach, baia di sassolini in fondo a una insenatura, Livadi, con le rovine del castello veneziano sulla collina che la sovrasta, la spiaggetta del porto di Agios Georgios. L’isola è un’oasi di pace e tranquillità.

Schoinoussa

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Schoinoussa, Piccole Cicladi (Zde, CC BY-SA 3.0, Wikicommmons)

Molto caratteristica è l’isola di Schoinoussa o Schinoussa. Al centro dell’arcipelago delle Piccole Cicladi, si trova tra Kato Koufonisi e Iraklia, a sud di Naxos. Ha un perimetro molto frastagliato e l’isoletta di Ofidoussa che ne è quasi il prolungamento a sud. Ha una superficie di 8,5 km² e 256 abitanti. L’origine del nome Schoinoussa non è conosciuta. Potrebbe derivare dalla corruzione dell’antico nome di Echinousa o da un nobile veneziano di nome Schinoza. Nonostante le sue dimensioni ridotte l’isola ha davvero tanto da offrire, dalle bellezze naturali a quelle storiche e culturali. I centri abitati presenti sono tre: Chora, capoluogo dell’isola situato nella parte centro occidentale dell’isola, non lontano dal porti di Mersini, dove attraccano i traghetti, in una baia della costa occidentale, e Mesaria, villaggio nell’entroterra settentrionale.

Abitata fin dall’antichità, Schoinoussa ospita siti archeologici di rovine greche e romane, una chiesa bizantina e un piccolo castello medievale. L’isola offre anche una natura selvaggia e incontaminata e tante spiagge bellissime, grazie alle sue coste frastagliate, Ce ne sono ben 17, di cui le più importanti sono: Mersini, Tsigoura, Almyri, Livadi e Liolios.

Donousa 

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Donousa, Piccole Cicladi (Av-fuzzy at German Wikipedia, CC BY-SA 2.0)

L’isola di Donousa  o Donoussa, situata a nord-est, al largo di Naxos, è la meno facile da raggiungere fra le piccole Cicladi. Si prende il traghetto da Naxos, che deve fare però il giro della parte superiore dell’isola, oppure da Amorgos. Comunque, la bellezza del luogo e le sue spiagge incontaminate ripagano dello sforzo. Lungo la costa si trovano grotte spettacolari. Donousa ha un unico villaggio, Stavros, dove dormire e ammirare le bianche chiesette ortodosse.

Keros

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Keros, Piccole Cicladi (Phso2, CC BY 3.0, Wikicommons)

Oggi disabitata, ma anticamente uno dei centri più importanti della Civiltà Cicladica, che fiorì intorno al 2.500 a.C. L’isola di Keros oggi fa parte della municipalità di Koufonissia e sorge davanti alle sue due isole. È famosa per li suoi reperti archeologici, tra cui le statue in marmo dal volto piatto che ispirarono Picasso. Sulla costa di Keros si affacciano molte baie suggestive, da visitare con escursioni in barca.

Antikeros (Ano Antikeri e Kato Antikeri)

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Una baia meridionale dell’isola di Keros con le isole di Antikeros sullo sfondo (Zde, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Le due piccole isole di Ano Antikeri e Kato Antikeri vengono anche indicate complessivamente come Antikeros, per la posizione vicino all’isola di Keros. Oppure con il nome complessivo di Antikeri. Sono due isolotti rocciosi e disabitati, quasi privi di spiagge, con baie e insenature da visitare con escursioni in barca.

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Guida alle isole della Grecia: come raggiungere le Piccole Cicladi

Le Piccole Cicladi non hanno un aeroporto internazionale. Gli aeroporti internazionali più vicino sono a Mykonos, a nord, e a Santorini, a sud. Si arriva nelle Piccole Cicladi con i traghetti o gli aliscafi provenienti soprattutto da Naxos e dalle altre Cicladi vicine.

VIDEO: Isole della Grecia, Piccole Cicladi, le isole Koufonissia