Viaggi nel Regno Unito: si entrerà solo con l’ETA, il nuovo visto elettronico

Le novità sui viaggi nel Regno Unito: si entrerà solo con l’ETA, il nuovo visto elettronico. Tutte le informazioni utili da conoscere.

Per visitare il Regno Unito non basterà più il solo passaporto. Per l’ingresso nel Paese sarà richiesto anche il visto elettronico “ETA”, simile a quello richiesto per gli Stati Uniti.

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Viaggi nel Regno Unito: si entrerà solo con l’Eta, il nuovo visto elettronico (Adobe Stock)

Più che di un vero e proprio visto si tratta piuttosto di una autorizzazione elettronica al viaggio, come recita l’acronimo ETA: Electronic Travel Authorisation. Allo stesso modo di quella richiesta per entrare negli Usa: ESTA – Electronic System for Travel Authorisation.

Infatti, è riservata ai cittadini di quei Paesi ai quali non è richiesto il visto sul passaporto per viaggiare per turismo. Si tratta comunque di una formalità in più da adempiere, per entrare in un Paese dove fino a un anno fa era sufficiente la carta di identità. Di seguito tutto quello che bisogna sapere sulla nuova procedura per viaggiare nel Regno Unito.

Nel frattempo, vi ricordiamo anche quali sono i passaporti più potenti al mondo, quelli che consentono di viaggiare nel maggior numero di Paesi senza obbligo di visto.

Regno Unito: si entrerà solo con l’ETA, il nuovo visto elettronico

Dopo aver introdotto a ottobre 2021 l’obbligo di passaporto anche per i cittadini dell’Unione Europea, il Regno Unito si appresta a richiedere ulteriori formalità per gli arrivi dall’estero sul suo territorio.

Si tratta di nuove limitazioni di viaggio che nulla hanno a che vedere con la pandemia ma che sono un segno dei tempi, tra Brexit, chiusure di frontiere e aumentati controlli. Del resto anche l’Unione Europea si appresta a fare altrettanto nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi terzi.

Stiamo parlando dell’autorizzazione elettronica al viaggio, la formalità che si adempie compilando un modulo online, prima della partenza, e che sostituisce il visto turistico. Gli Stati Uniti furono tra i primi ad introdurla, seguiti da Australia, Canada e Nuova Zelanda. Il sistema è stato introdotto per semplificare le procedure di ingresso per coloro che viaggiano per turismo o affari (non lavoro in senso stretto, per il quale serve apposito visto).

Ora, l’autorizzazione elettronica al viaggio ETA sarà richiesta anche dal Regno Unito ai viaggiatori in arrivo dall’estero, Paesi dell’Unione Europea, e dunque Italia, inclusi. Il nuovo sistema entrerà in vigore gradualmente nel 2023.

Come funzionerà

L’ETA britannico sarà richiesto ai viaggiatori provenienti dai Paesi esenti da visto e dovrebbe avere un costo di 18 sterline, circa 21 euro. Come riporta TTG Italia.

La sua introduzione, come abbiamo detto, sarà graduale. A marzo 2023 il Regno Unito dovrebbe lanciare la prima fase, in cui l’autorizzazione elettronica al viaggio riguarderà i turisti provenienti da Paesi del Medio Oriente, come Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Oman e Bahrain.

In un secondo momento, saranno coinvolti anche i viaggiatori dell’Unione Europea. Il visto elettronico ETA dovrebbe comunque diventare obbligatorio per tutti entro la fine del 2023.

Intanto, dallo scorso maggio gli Stati Uniti hanno aumentato il costo dell’ESTA, portandolo da 14 a 21 dollari.

Non solo Regno Unito

Nello stesso periodo circa, l’Unione Europea introdurrà la sua autorizzazione elettronica al viaggio: ETIAS – European Travel Information and Authorisation System. Il nuovo sistema arriverà ufficialmente a maggio dell’anno prossimo, ma diventerà obbligatorio a novembre 2023, quando entrerà definitivamente in vigore.

L’Unione Europea richiederà l’ETIAS ai viaggiatori provenienti da oltre 60 Paesi esenti da visto. I viaggiatori dovranno compilare un formulario online e pagare una tariffa di 7 euro.

Che ne pensate dell’introduzione di queste formalità di viaggio? Le ritenete utili oppure complicano i viaggi all’estero?

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Londra, Westminister (Adobe Stock)