Mascherina al chiuso dal 1° maggio: come cambierà l’obbligo

Tutto quello che bisogna sapere sulle mascherine al chiuso dal 1° maggio: ecco come cambierà l’obbligo, le anticipazioni da conoscere.

L’obbligo di indossare mascherine al chiuso si avvia alla scadenza anche in Italia, come già in molti altri Paesi europei. Il governo riunirà la cabina di regia per prendere una decisione definitiva.

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Mascherina al chiuso dal 1° maggio: come cambierà l’obbligo (Adobe Stock)

Mancano pochi giorni al 1° maggio, non solo Festa dei Lavoratori ma data “fatidica” per le misure anti-Covid in Italia. Da questo giorno, infatti, sarà abolito il Green pass per accedere ai locali pubblici e ai luoghi di lavoro, già ridotto dal 1° aprile, inoltre dovrebbe terminare l’obbligo di mascherine al chiuso.

Questi almeno erano i programmi del governo, annunciati nel momento dell’approvazione dell’ultimo decreto legge di fine marzo che ha ridimensionato l’obbligo di Green pass, soprattutto quello rafforzato.

Sull’eliminazione delle mascherine anche al chiuso, tuttavia, sussistono pareri contrastanti. C’è chi afferma che vanno abolite completamente, come negli altri Paesi, tra cui la Francia già da età marzo, e chi al contrario insiste sulla necessità dell’obbligo. I contagi di Coronavirus, in effetti, sono ancora piuttosto elevati.

Il governo Draghi prenderà una decisione a breve. In attesa di provvedimenti definitivi, ecco come potrebbe cambiare l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso dal prossimo mese.

Mascherina al chiuso dal 1° maggio: come cambierà l’obbligo

La giornata di domenica 1° maggio segnerà la fine dell’obbligo del Green pass nei luoghi pubblici, come già previsto, e un ridimensionamento dell’obbligo di indossare la mascherina al chiuso. All’aperto l’obbligo era stato abolito lo scorso 11 febbraio.

Molto probabilmente, e contrariamente a quanto era stato annunciato un mese fa, l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso non sarà cancellato del tutto. Secondo le indiscrezioni che circolano in queste ore, resterà per alcuni luoghi e in alcuni casi, mentre in altre situazioni la mascherina potrebbe essere solo raccomandata.

Anche a maggio, l’obbligo di indossare la mascherina potrebbe restare sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi di lavoro. Sono le situazioni più a rischio: contatti ravvicinati con estranei, nell’impossibilità di mantenere il distanziamento, e lunghe ore trascorse con persone non conviventi in spazi chiusi.

Con l’arrivo del caldo, si spera, i locali saranno più arieggiati e rischi di contagio diminuiranno. In ogni caso, diversi luoghi al chiuso presentano ancora delle criticità.

Cosa dobbiamo aspettarci

Secondo le anticipazioni che circolano in queste ore, l’obbligo di mascherina al chiuso molto probabilmente resterà dopo il 1° maggio nei luoghi di lavoro. Per mantenerlo, infatti, è stato raggiunto un accordo tra Ministero del Lavoro, sindacati e rappresentanti dei datori di lavoro per lasciare l’obbligo di mascherina per i lavoratori che condividono gli spazi con i colleghi e per chi lavora a contatto con il pubblico (nei supermercati, negozi, ristoranti ecc.).

L’obbligo di mascherina, invece, potrebbe essere eliminato nei negozi, nei supermercati e nei ristoranti (quando non seduti al tavolo) per i clienti.

Invece, con molta probabilità, l’obbligo di indossare la mascherina resterà sui mezzi di trasporto: aerei, navi, treni, autobus, metropolitane. Anche la Francia sui mezzi pubblici lo ha mantenuto, al contrario del Regno Unito che lo ha abolito ovunque.

Quasi sicuramente, poi, la mascherina andrà indossata in ospedale, negli studi medici e nelle strutture sanitarie.

Rimane, invece, ancora incerto l’obbligo per cinema, teatri, sale concerto, palazzetti dello sport e altri luoghi di eventi pubblici.

Mascherina (Adobe Stock)