Come cambiano le regole dal 1° aprile: Green pass e mascherina

Ecco come cambiano le regole dal 1° aprile: Green pass e mascherina. Tutto quello che dovete sapere sulla fine dello stato di emergenza per la pandemia di Covid-19.

Siamo arrivati alla tanta attesa fine dello stato di emergenza per la pandemia di Coronavirus. Iniziato il 30 gennaio 2020, termina il 31 marzo 2022, dopo oltre due anni. Dal 1° aprile saremo più liberi o quasi. Molte regole cambieranno e alcune restrizioni verranno allentate.

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Come cambiano le regole dal 1° aprile: Green pass e mascherina (Adobe Stock)

Dopo la gran parte degli Stati europei, dove molte restrizioni sono state eliminate e in alcuni casi completamente cancellate, ora tocca all’Italia ridimensionare le regole anti-Covid.

Un primo provvedimento era stata la cancellazione dell’obbligo di mascherine all’aperto, lo scorso 11 febbraio, insieme alla contemporanea riapertura delle discoteche, gli ultimi locali a restare chiusi. Poi, dal 10 marzo era stato abolito il divieto di consumare cibi e bevande al cinema e agli eventi sportivi.

Con la fine dello stato di emergenza, ulteriori misure restrittive saranno eliminate o ridimensionate, soprattutto l’obbligo di Green pass. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Come cambiano le regole dal 1° aprile: Green pass e mascherina

Dal 1° aprile, dopo più di due anni, L’Italia non sarà più in stato di emergenza per la pandemia di Covid-19. Una svolta attesa da molti, che poterà importanti cambiamenti sia alla gestione della pandemia che alle regole di prevenzione anti-contagio.

In primo luogo, viene eliminato il sistema a colori delle Regioni e Province autonome, con l’ultimo cambio di colore di lunedì 28 marzo. Resterà solo la zona rossa in caso emergenza grave, per elevato numero di contagi e soprattutto ricoveri. Il Comitato tecnico scientifico è sciolto, restano solo il presidente e il portavoce come consulenti del governo. Così come cessano le funzioni del Commissario straordinario all’emergenza e della struttura commissariale, sostituiti da una Unità operativa presso il Ministero della Salute per il completamento della campagna vaccinale.

Restano gli obblighi vaccinali previsti dalle varie leggi: per il personale sanitario, i lavoratori delle strutture sanitarie e quelli delle Rsa e le forze dell’ordine fino al 31 dicembre; per il personale scolastico e per le persone dai 50 anni di età fino al 15 giugno. Solo i lavoratori della sanità e delle Rsa saranno sospesi in caso di inadempimento.

L’importante novità è che non sarà più obbligatorio il Super Green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50. Pur essendo ancora obbligati al vaccino, sul posto di lavoro potranno presentare il Green pass base, che include anche il tampone negativo.

Le nuove regole riguardano soprattutto l’applicazione del Green pass, base e rafforzato, che in alcuni casi viene completamente eliminato mentre in altri casi è semplificato. Queste regole si applicheranno fino al 30 aprile, poi dal 1° maggio il Green pass sarà abolito.  L’obbligo di mascherina, invece, continuerà ad applicarsi come adesso, poi dal 1° maggio anche la mascherina al chiuso sarà eliminata. Se tutto andrà bene.

Di seguito, come cambiano le regole su Green pass e mascherina dal 1° aprile.

Nessun Green pass obbligatorio

In diversi casi e per lo svolgimento di alcune attività, dove finora era richiesto, il Green pass non sarà più obbligatorio, né rafforzato né base. Si applica ancora la mascherina.

  • mezzi del trasporto pubblico locale e urbano: autobus, metropolitane, tram, treni regionali (ma a bordo è ancora obbligatoria la mascherina FFP2);
  • impianti di risalita, cabinovie, funivie, seggiovie (obbligo di mascherina FFP2 in strutture coperte);
  • hotel e strutture ricettive, come b&b, case vacanze, ostelli e campeggi (inclusi ristoranti interni utilizzati dai clienti alloggianti, ma non palestre, piscine, centri benessere e spa; al chiuso va indossata la mascherina chirurgica);
  • tavoli all’aperto di bar e ristoranti (nessuna mascherina);
  • attività sportive all’aperto;
  • feste per cerimonie e non all’aperto;
  • sagre e fiere;
  • attività di centri culturali, sociali e ricreativi all’aperto;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento (mascherina chirurgica al chiuso);
  • musei, mostre, archivi, biblioteche e luoghi della cultura sia all’aperto che al chiuso (è obbligatoria la mascherina chirurgica al chiuso);
  • parrucchiere, barbiere, estetista e servizi di cura alla persona (l’obbligo di Green pass base scadeva con la fine dello stato di emergenza; al chiuso va indossata la mascherina chirurgica);
  • negozi non essenziali, centri commerciali, tabaccai (l’obbligo scadeva il 31 marzo; mascherina chirurgica al chiuso);
  • uffici pubblici, bancari e postali (l’obbligo di Green pass cessava con lo stato di emergenza, rimane la mascherina chirurgica).

Obbligo di Green pass base

Elenchiamo i casi e le attività a cui continua ad applicarsi il Green pass base o quelli in cui il certificato verde base sostituisce il Green pass rafforzato (tornando alla situazione dell’autunno 2021), insieme alla mascherina.

  • mezzi di trasporto pubblico a lunga percorrenza: aerei, navi e traghetti interregionali (esclusi quelli sullo Stretto di Messina e per le Isole Tremiti), treni interregionali, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, autobus con servizio continuativo tra più di due regioni, autobus con servizio di conducente (a bordo obbligo di mascherina FFP2);
  • al banco o al tavolo al chiuso di bar e ristoranti, in qualsiasi esercizio ad eccezione dei servizi di ristorazione all’interno di alberghi per i clienti (obbligo di mascherina chirurgica al chiuso, finché non si consuma);
  • mense e catering aziendali (obbligo di mascherina chirurgica al chiuso, quando non si mangia);
  • luoghi di lavoro (anche per coloro che hanno l’obbligo vaccinale; obbligo di mascherina chirurgica al chiuso);
  • spettacoli (cinema, teatri, sale concerto) ed eventi sportivi all’aperto (ancora obbligo di mascherina FFP2);
  • concorsi pubblici (mascherina chirurgica al chiuso);
  • corsi di formazione pubblici e privati (mascherina chirurgica al chiuso);
  • colloqui con detenuti negli istituti penitenziari (mascherina chirurgica).
  • all’università per tutti, docenti, personale, studenti e visitatori (obbligo di mascherina chirurgica al chiuso).

Obbligo di Green pass rafforzato

I casi residui in cui continua ad essere obbligatorio il Green pass rafforzato.

  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere per le attività al chiuso, anche all’interno di strutture ricettive per i clienti; in spazi adibiti a spogliatoi e docce, esclusione dell’obbligo per gli accompagnatori delle persone non autosufficienti (al chiuso obbligo di mascherina chirurgica quando non si svolge l’attività);
  • convegni e congressi (mascherina chirurgica al chiuso);
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione (mascherina chirurgica);
  • feste, conseguenti e non conseguenti alle cerimonie civili o religiose (matrimoni), ed eventi assimilati che si svolgono al chiuso (mascherina chirurgica);
  • sale da gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò (al chiuso mascherina chirurgica);
  • sale da ballo, discoteche e locali assimilati (obbligo di mascherina chirurgica fino all’ingresso in pista);
  • spettacoli (cinema, teatri, sale concerto) ed eventi sportivi al chiuso (obbligo di mascherina FFP2);
  • visite in ospedali, Rsa, strutture socio-sanitarie, hospice, fino al 31 dicembre 2022 (obbligo di mascherina chirurgica).
Green pass base (Adobe Stock)