Variante Omicron, i Paesi chiudono le frontiere a tutti i viaggiatori

Variante Omicron, i Paesi chiudono le frontiere a tutti i viaggiatori internazionali e ai voli dall’estero.

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Variante Omicron, i Paesi chiudono le frontiere a tutti i viaggiatori (Aeroporto di Londra Heathrow. Foto di Leon Neal/Getty Images)

Tornano le frontiere blindate, proprio in un momento in cui i Paesi del mondo stavano riaprendo ai viaggi internazionali. Quando finalmente sembrava si potesse tornare anche al turismo invernale, non solo tra mercatini di Natale e piste da sci, ma anche verso i tanto desiderati paradisi tropicali, tra corridoi specifici e riaperture ai vaccinati.

Dietrofront. Il virus ci fa capire che l’emergenza non è finita e la nuova variante Omicron arriva a spaventare i governi di tutto il mondo, portando di nuovo alla chiusura delle frontiere e spingendo sulla vaccinazione, anche sul richiamo di terze dosi nei Paesi più avanti con la campagna vaccinale.

Purtroppo, le sacche di novax nei Paesi ricchi e la scarsa vaccinazione di quelli poveri, soprattutto africani, per gravi ritardi nella distribuzione dei vaccini, agevolano la circolazione del virus e la formazione di nuove varianti. Non sappiamo ancora quanto sia pericolosa la variante Omicron. Al momento pare diffondersi rapidamente.

Mentre nuovi casi di contagi con la nuova variante vengono scoperti un po’ in tutto il mondo, i Paesi chiudono le frontiere non solo agli arrivi dal Sudafrica e altri Stati africani ma a tutti gli arrivi internazionali. Ecco cosa bisogna sapere.

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Variante Omicron, i Paesi chiudono le frontiere a tutti i viaggiatori

Israele è stato il primo Paese a chiudere a tutti i viaggi internazionali, anche, tra gli altri, dall’Europa e non solo dal Sudafrica, a seguito della diffusione della nuova variante Omicron del Coronavirus. Era stato il primo a chiudere i voli agli Stati africani meridionali e ora è il primo a blindare nuovamente le frontiere, come a inizio pandemia. Tutti gli ingressi internazionali sono stati bloccati dalla mezzanotte di lunedì 29 novembre. Il blocco resterà in vigore per due settimane.

Lo Stato di Israele e aveva riaperto da poco ai turisti internazionali. Prima ad alcuni gruppi selezionati a settembre e poi da inizio novembre ai viaggiatori vaccinati. Mentre per Natale erano stati riaperti le visite a Gerusalemme e Nazaret. Ora, invece, si torna indietro ed è probabile che le nuove chiusure non siano di breve durata.

Al momento, i Paesi che hanno chiuso le loro frontiere a tutti i voli provenienti dall’estero sono limitati. Non ci sono Europa e Stati Uniti. Al momento, i Paesi europei hanno solo bloccato gli arrivi dal Sudafrica e da altri Stati meridionali africani. Mentre da lunedì 29 novembre entrano in vigore negli Stati Uniti nuove restrizioni sui viaggi aerei dal Sudafrica e da altri sette Paesi.

Invece, tra i Paesi che hanno seguito Israele ci sono Giappone e Marocco. Anche questi hanno deciso di chiudere le frontiere a tutti gli arrivi internazionali per contenere sul loro territorio la diffusione della nuova variante Omicron. In Marocco gli arrivi dall’estero sono bloccati da lunedì, mentre in Giappone il fermo entrerà in vigore martedì 30 novembre.

Riunione d’emergenza del G7

Nel frattempo, il Regno Unito, che al momento ha ripristinato il tampone molecolare obbligatorio a tutti i viaggiatori che arrivano sul suo territorio, ha convocato una riunione di emergenza del G7 sulla nuova variante Omicorn. Il Paese al momento presiede l’organizzazione intergovernativa che comprende, oltre al Regno Unito, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia e Stati Uniti. La riunione è in programma per lunedì 29 novembre e sono stati convocati i ministri della Salute dei Paesi del G7.

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