Arrivi dal Regno Unito: abolita la mini quarantena

Arrivi dal Regno Unito: abolita la mini quarantena per i vaccinati. Cosa bisogna sapere sulle nuove regole.

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Arrivi dal Regno Unito: abolita la mini quarantena

Con una nuova ordinanza, il ministro della Salute Roberto Speranza ha aggiornato le regole sugli arrivi dall’estero in Italia. La principale novità è l’abolizione della mini quarantena di 5 giorni per i vaccinati che arrivano dal Regno Unito.

È necessario un tampone negativo per entrare nel territorio nazionale, insieme al Passenger Locator Form e alla certificazione vaccinale (tipo Green pass), dopodiché si potrà circolare liberamente in Italia, senza più obbligo di quarantena.

A inizio agosto era stato il Regno Unito ad eliminare la quarantena per i turisti vaccinati provenienti da Stati Uniti ed Europa, riconoscendo il loro certificato vaccinale o Green pass. Un provvedimento valido anche per i turisti italiani. L’Italia, invece, non aveva ricambiato il “favore”, mantenendo la mini quarantena di 5 giorni per un altro mese. Dal 31 agosto, invece, niente più quarantena per i britannici che arrivano in Italia e gli italiani che rientrano a casa. Una misura che incentiverà il turismo britannico in Italia. Tutto quello che bisogna sapere.

Arrivi dal Regno Unito: abolita la mini quarantena

Dal 31 agosto chi arriva in Italia dal Regno Unito non dovrà più fare la mini quarantena di 5 giorni, purché vaccinato. L’obbligo di quarantena, introdotto lo scorso 18 giugno e più volte prorogato, scade il 30 agosto e il ministro della Salute ha deciso di non rinnovarlo. Per entrare in Italia e spostarsi sul territorio nazionale basterà la vaccinazione, da provare tramite idoneo certificato vaccinale (simile al nostro Green pass), il tampone negativo, sempre richiesto, e il Passenger Locator Form.

Con la nuova ordinanza firmata il 28 agosto, il ministro Speranza ha aggiornato le regole per i viaggiatori che arrivano in Italia dai Paesi dell’elenco D dell’Allegato 20, in cui è incluso anche il Regno Unito. Le nuove regole saranno valide fino al 25 ottobre 2021.

Le regole per l’ingresso in Italia

L’ordinanza consente l’ingresso in Italia di viaggiatori provenienti dai Paesi inclusi nell’elenco D, o che abbiano transitato per questi Paesi nei 14 giorni antecedenti l’arrivo in Italia, alle seguenti condizioni:

a) presentazione di una certificazione verde Covid-19 (Green pass) rilasciata al completamento del ciclo vaccinale anti Sars-Cov-2 oppure di una certificazione equivalente, rilasciata dalle autorità sanitarie competenti a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency – EMA). Da esibire in formato digitale o cartaceo.

b) presentazione al momento dell’imbarco della certificazione del risultato negativo del test molecolare o antigenico al virus Sars-CoV-2, effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Italia. Per il Regno Unito, l’Irlanda del Nord e i territori britannici in Europa, è richiesto il termine più breve di 48 ore.

c) presentazione al momento dell’imbarco del Passenger Locator Form, in formato digitale sullo smartphone o stampato in copia cartacea.

In mancanza delle certificazioni previste alle lettere a) e b), il viaggiatore dovrà sottoporsi alla quarantena breve di 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form e a tampone molecolare o antigenico, al termine di questo periodo.

Paesi inclusi nell’elenco D: Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente Europeo), Repubblica di Korea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao.

Regole per Canada, Giappone e Stati Uniti

Nell’ordinanza del 29 luglio scorso erano state introdotte delle agevolazioni per i viaggiatori provenienti da Canada, Giappone e Stati Uniti equiparando le loro certificazioni di vaccinazione, guarigione e tampone negativo al Green pass europeo e dunque consentendo loro la libera circolazione sul territorio italiano una volta arrivati, senza obbligo di quarantena. Era sufficiente presentare la certificazione analoga al nostro Green pass e il Passenger Locator Form.

Ora, la nuova ordinanza del 28 agosto, aggiorna le regole di ingresso per questi viaggiatori, introducendo anche per loro l’obbligo di tampone negativo, molecolare o antigenico, effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Italia. Naturalmente, l’obbligo di tampone si aggiunge alla certificazione di vaccinazione o guarigione.

Viaggiatori da India, Bangladesh e Sri Lanka

Infine l’ordinanza prevede anche la possibilità di ingresso in Italia di coloro che provengono da India, Sri Lanka e Bangladesh per motivi di studio, per raggiungere la loro residenza in Italia o l’abitazione dei figli minori e del coniuge. Per entrare in Italia, servirà, oltre al Passenger Locator Form, il tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti, da ripetere all’arrivo in Italia. Seguirà una quarantena di 10 giorni, al termine della quale è previsto un altro tampone.

Restano, invece, in vigore le restrizioni per i viaggiatori dal Brasile (articolo 4 dell’ordinanza del 14 maggio 2021).

La nuova ordinanza sarà valida dal 31 agosto al 25 ottobre 2021. Salvo modifiche.

Per il testo completo: www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=82596&parte=1%20&serie=null

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Arrivi in Italia dal Regno Unito (Immagine di repertorio: aeroporto di Roma Fiumicino. Foto di Marco Di Lauro/Getty Images)