Nuovo Decreto Covid: le regole su spostamenti e chiusure dopo Pasqua

Nuovo Decreto Covid: le regole su spostamenti e chiusure dopo Pasqua. Cosa bisogna sapere.

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Roma, piazza San Pietro ai tempi della pandemia di Covid (Adobe Stock)

Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge sulle misure di prevenzione anti-Covid che regolerà il periodo dopo Pasqua. Fino alla fine di aprile non ci saranno zone gialle in Italia, inoltre il Governo ha deciso la riapertura delle scuole in tutta Italia, anche in zona rossa fino alla prima media.

Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni e le Province autonome diverse. Inoltre dopo Pasqua torna il divieto di visite ad abitazioni private in zona rossa, anche nel limite di due persone. Mentre per il weekend di Pasqua, dal 3 al 5 aprile, era stata introdotta una deroga specifica, visto che tutta Italia sarà zona rossa.

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Nuovo Decreto Covid: regole su spostamenti e chiusure dopo Pasqua

Il nuovo decreto legge Covid sarà in vigore dal 7 al 30 aprile. Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto legge 13 marzo 2021, n. 30.

Ecco le principali misure anticipate dal Governo.

Coprifuoco. È mantenuto il coprifuoco in tutta Italia dalle 22.00 di sera alle 5.00 del mattino seguente, con il divieto di uscire di casa. Le uniche eccezioni sono i motivi di lavoro, necessità e salute.

Spostamenti. Il decreto ha confermato il divieto di spostamenti tra le Regioni, dalvo che si abbia una seconda casa fuori regione. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Rimane sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Seconde case. Si potranno sempre raggiungere le seconde case, anche fuori Regione e anche in zona rossa, a meno che non ci siano ordinanze più restrittive dei presidenti di Regione. Come sta accadendo in questi giorni per le vacanze di Pasqua in Liguria e in altre Regioni.

Zone arancioni e rosse. Anche dopo il periodo pasquale, tutta Italia sarà ancora in zona arancione o rossa. Non ci saranno zone gialle, a prescindere dai dati sui contagi. Alle Regioni con dati da zona gialla si applicherà il regime di quelle arancioni (come avvenuto nei giorni scorsi con la Sardegna). A seguito di una verifica della situazione a metà aprile, tuttavia, sarà possibile il ritorno al giallo per quelle zone dove la diffusione del virus è più contenuta, con possibilità di alcune riaperture, come bar e ristoranti ma anche cinema e teatri. Mentre le misure della zona rossa si applicano in caso di particolare incidenza di contagi, superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti, sia con ordinanza del Ministro della Salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni.

Visite ad abitazioni private. Torna il divieto di visita a familiari e amici nelle case private in zona rossa, dopo la deroga pasquale. Solo nelle zone arancioni saranno consentite le visite da parte di un massimo di due persone adulte, eventualmente accompagnate da figli minori di 14 anni o persone disabili a loro affidate, una sola volta al giorno, all’interno del territorio comunale e dalle 5.00 alle 22.00 (com’era stato finora).

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Scuole. Dopo Pasqua le scuole riapriranno in tutta Italia, con lezioni in presenza. Nelle zone rosse torneranno in presenza i servizi educativi per l’infanzia e la scuola d’infanzia, così come le lezioni delle scuole elementari e del primo anno di scuola media; mentre seconda e terza media e scuole superiori continueranno con la didattica a distanza. Nelle zone arancioni, invece, oltre alla presenza per i primi gradi di istruzione, saranno in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca le lezioni di seconda e terza media e delle scuole superiori. In ogni caso viene garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Il governo ha voluto fortemente il ritorno in classe degli studenti e nel decreto ha introdotto una norma che stabilisce che i presidenti di Regione non potranno emanare ordinanze più restrittive per la chiusura delle scuole.

Bar e ristoranti. Rimangono chiusi fino al 30 aprile i bar e i ristoranti in tutta Italia, essendo zona rossa o arancione. Rimangono le possibilità di asporto e consegna a domicilio. L’asporto per i bar è concesso fino alle 18.00. Bar e ristoranti potranno riaprire se una Regione dovesse passare in zona gialla prima della fine del mese.

Palestre, piscine, cinema, teatri e musei. Tutti questi locali pubblici rimarranno ancora chiusi fino al 30 aprile. Fatta sempre salva la possibilità che una Regione passi al giallo dopo la verifica di metà mese. In questo caso si potranno valutare alcune riaperture, con l’applicazione dei protocolli di sicurezza già approvati e il pubblico contingentato.

Il nuovo decreto legge introduce l’obbligo di vaccinazione anti-Covid per medici, infermieri, farmacisti e tutti coloro che lavorano in ambito socio-sanitario. Sono inclusi, dunque, anche i dipendenti di studi medici privati e il personale amministrativo delle Rsa. Tra le sanzioni previste per chi rifiuta il vaccino c’è la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia.

Infine, viene introdotto lo “scudo penale” per il personale sanitario incaricato della vaccinazione della popolazione. Il decreto esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario, incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative. Il personale sanitario, dunque, risponderà penalmente del proprio operato solo in caso di colpa grave o di dolo.

Ulteriori informazioni sul nuovo decreto legge Covid sul sito web del Governo: https://www.governo.it/node/16525

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