Zona rossa folle: niente uscite di casa ma puoi andare all’estero in vacanza

Albergatori italiani furiosi con il governo per un aspetto che fa discutere. “Niente vacanze nel nostro Paese in zona rossa ma si all’estero”.

zona rossa viaggi all'estero consentiti
In zona rossa viaggi all’estero consentiti FOTO Getty Images

Zona rossa, una condizione che ormai da tempo tutta Italia ha imparato a conoscere. Purtroppo nella maggior parte delle regioni vige il massimo livello di restrizioni e da diversi mesi ormai. La circolazione del virus non accenna a fermarsi, per cui c’è bisogno di una serie di disposizioni per impedire che la situazione precipiti ulteriormente.

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Tra i provvedimenti più noti ai quali dobbiamo sottostare c’è quello che impedisce gli spostamenti ad eccezione di quelli motivati da situazioni di urgenza improcrastinabili. In realtà però si può uscire di casa anche per qualcosa di molto meno importante. Come il volere andare in vacanza.

Ma rigorosamente ed esclusivamente all’estero. Infatti chi ha come meta un aeroporto può raggiungerlo, anche se lo stesso si trova in zona arancione od in zona rossa. E la cosa trova conferme ufficiali da parte del Ministero dell’Interno, proprio a margine delle festività pasquali.

La cosa ovviamente non piace a chi gestisce delle strutture recettive nell’ambito dei nostri confini. Albergatori ed altri esercenti del settore turistico sono molto arrabbiati in quanto questa appare come una evidente stortura.

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Zona rossa, la lista dei Paesi dove è possibile andare in vacanza in Europa

Hotel e simili in Italia sono aperti a singhiozzo oppure del tutto chiusi, anche e soprattutto per il divieto che impone gli spostamenti tra le regioni. Poi però si scopre che è possibile tranquillamente imbarcarsi su di un aereo e raggiungere una meta straniera per puro svago.

Il solo requisito consiste nell’avere con sé l’apposita autocertificazione. Federalberghi esprime sbigottimento per questa situazione. Attualmente c’è anche una folta lista di Paesi europei che è possibile raggiungere. Si tratta dei vari:

  • Andorra
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Islanda
  • Lettonia
  • Liechtenstein
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Norvegia
  • Olanda (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Principato di Monaco
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Svizzera
  • Ungheria

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Si può andare in vacanza anche in altre parti del mondo

Inoltre è possibile recarsi negli Stati Uniti. Che con visite avvenute in Austria e Gran Bretagna rende obbligatorio un isolamento in casa di due settimane. Ci sono delle condizioni da dovere rispettare e che riguardano le disposizioni anti pandemia che interessano ognuna di queste nazioni.

Poi al ritorno in Italia sarà obbligatorio sottoporsi a tampone ed eventualmente ad isolamento domiciliare. Tra le mete extraeuropee consentite rientrano poi Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Ruanda, Singapore, Thailandia.

In Paesi non indicati in queste due liste è vietato recarsi per turismo. Ma c’è chi ci va lo stesso mentendo sulle motivazioni del proprio viaggio e contando sul fatto che è sempre permesso fare ritorno al proprio domicilio o residenza.

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Quali sono le limitazioni in Italia fino al 30 aprile 2021

Riguardo agli spostamenti tra le regioni in Italia, gli stessi sono vietati fino al prossimo 30 aprile, tranne che per le urgenze. Inoltre dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa. Questo proprio allo scopo di impedire le uscite e la possibile formazione di assembramenti.

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Saranno consentite, fino al 30 aprile, solo le visite a parenti ed amici al massimo in gruppi di due, eccettuando i minori di 14 anni o le persone non autosufficienti eventualmente al seguito. Vige sempre poi il coprifuoco notturno dalle 22:00 alle 05:00 del mattino del giorno successivo.

Inoltre è possibile anche andare nelle seconde case, sia in zone arancioni che rosse. Ma solo con il proprio nucleo familiare e soltanto se l’abitazione risulta essere di proprietà prima del 14 gennaio 2021. L’immobile non deve neanche essere abitato da altri. Ma su questo argomento ogni regione presenta delle differenze e delle ulteriori restrizioni.

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